martedì 23 febbraio 2016

Ora che sei così lontana, non posso farlo ora..

Il conto alla rovescia per il ritorno alla vita universitaria ormai è iniziato da un pochino.
Ho molta voglia di ricominciare e fare tutto bene, ancora meglio dei tre anni precedenti, ma anche una leggera ansia data da un probabile ritorno necessario che potrebbe essermi comunicato dall'oggi al domani.
Ma vediamo.

La mia particolare sensibilità a volte credo sia considerabile come una sottospecie di insensibilità.
Che chi lo ha detto che i drammi degli altri debbano per forza diventare i miei, solo perché "gli altri" sono persone vicine a me, molto vicine a me, in tutte le accezioni?

Credo che ci sia un preciso confine oltre il quale ciascuno di noi è esonerato dallo scegliere la sofferenza a tutti i costi. Soprattutto quando i ruoli dovrebbero essere invertiti: quando dietro i confini ci siamo noi e dovremmo essere noi protetti e salvati, non proteggere e salvare.
Soprattutto quando la soluzione ci sarebbe, proprio palese ed assolutamente non nascosta da nulla, ma ci si ostina a percorrere imperterriti la strada sbagliata.

Allora io perché dovrei a tutti i costi sacrificarmi in nome di qualcosa cui "gli altri" non credono?
Ognuno si salva come può.
Io lo faccio con una sana dose di egoismo ed una di amor proprio, perché sono sicura che se non penso io alla mia felicità ci saranno pochi disposti a farlo al mio posto.

Chissà cos'è che cambia; come si smette di amare. Eppure è successo a tutti. Anche se un blogger che seguo una volta azzardò un drastico "Se l'amore finisce, non è stato amore. Se lo fosse stato, perché sarebbe dovuto finire?". Ed io mi ero, sulle prime, discostata da questa idea, pensando che tanti anni non possono essere cancellati e surclassati come qualcosa di insignificante: il passato è sempre passato e non credo sia giusto, in fondo, rinnegarlo. Anche se io per molti versi avrei desiderato fosse possibile.
Però poi mi sono messa a riflettere e qualche tempo dopo, ho ri-commentato quella frase a quello stesso blogger (Daniele; vi darei il link del post, ma è su G+ e credo sia impossibile ritrovarlo), dicendomi adesso parecchio concorde con quel pensiero.

Come fa a finire l'amore?
Se io oggi ti amo, com'è possibile che domani smetta di farlo?
Se io oggi mi addormento pensandoti, come puoi domani smettere di essere al centro dei miei pensieri?

Che la cosa è di certo più graduale, però non riuscirei proprio a trovare il giorno preciso in cui tutto è finito davvero.
E' tutto così sfumato, l'amore che finisce, che è impossibile per me trovare la gradazione corrispondente alla fine.
Ammesso che poi, se finito, si possa parlare davvero di amore.

Il lato positivo è che io conosco benissimo il giorno in cui l'Amore, nella mia vita ovviamente, è iniziato. Quello non è stato fatto di sfumature e gradazioni, ma di un attimo improvviso verso il quale tutto quello che era successo fino a quel momento mi aveva piano, piano spinto.
E' stato quando ho capito che dirgli "ti amo" riempiva più il mio cuore, forse, del suo, perché era appagante, quasi troppo, amarlo, contro ogni logica.

Così qualche tempo dopo, abbastanza direi, mi sono ritrovata a pensare che se quello era Amore, e lo era ed è sicuramente, allora prima di quel momento non lo avevo provato mai, neanche lontanamente.
E mi sono detta che quello che finisce, almeno se senza rispetto, lo era men che meno.
Perché ci sono proprio tanti modi di ferire qualcuno, ma scegliere il più cattivo fa la differenza.
E ci sono tanti modi per salvarsi, ma ognuno si salva come può.

Buona giornata, a chi non è come neve...

19 commenti:

  1. Tesoro mio quanti se come perchè, quante domande , risposte senza dubbio alcune condivise.. che ti fai..
    Indubbiamente se non ci salviamo da soli su certe cose della vita, non è possible sopravvivere, ma altre è quasi indecifrabile pensare con la ragione..
    L'amore per esempio. Quante volte si pensa di amare, si ama, si soffre, ci si allontana, si ci lascia e si sta male da morire..e allora non era amore ? Non so , forse si, forse era più che non amore un amore sbagliato ..ma per arrivare a tale conclusione, il tempo passa stando male, malino, subentra l'abitudine a non averlo più, e poi la calma , l'indifferenza a volta neppure il ricordo o se l'abbiamo ci può anche infastidire, prova che qualcosa ha contato.
    Sono estremamente convinta che non si possa dare regole alle ragioni del cuore .Capitano, passano, si fermano , e spesso per tutta la vita .Per nostra fortuna...
    Ti stringo forte!

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    1. Hai ragione a dire sia che non si possono dettare delle regole in amore, sia che forse e semplicemente non era l'amore giusto; era la persona sbagliata al momento giusto, forse.
      Inutile forse anche porsi queste domande, che tanto la risposta non ce la darà nessuno ed anche una volta data, non servirà poi a molto..
      Un abbraccio forte anche a te, dolce Nella.

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  2. quel blogger aveva stra-ragione

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    1. Molto probabilmente si, aveva ragione

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  3. Non so cosa può cambiare quando si smette di amare la persona che fino a un attimo prima era l'aria che respiravi, sicuramente si sresta annientati e destabilizzati.
    "Ognuno si salva come può" solo se ha voglia di salvarsi, il resto è un'incognita che possiamo scoprire e comprendere solo vivendo il momento.
    Un abbraccio

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    1. Pensa quando invece si smette di essere amati quanto possa essere terribile. Hai proprio ragione, comunque, possiamo scoprire le risposte solo vivendo, cercando magari nel frattempo la nostra ancora di salvezza.
      Un grande abbraccio anche a te.

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  4. Le sofferenza degli altri,hai qui un esperta in materia,non devono diventare tue,condivisibili,ma non tue...e chi soffre se davvero vuol bene non mette se stesso o se stessa davanti tutti. Saggio seguire il tuo egoismo sano.
    L'amore...può finire, può non esserci mai stato,troppo spesso si ama per bisogno e il l'idea dell'amore...
    Un bacione grande

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    1. Amare per necessità, quante volte è poi sbagliato e quante una salvezza?
      Essere egoisti è, a volte ed appunto, molto spesso il modo per salvarsi quando non ci pensa chi dovrebbe.
      Un bacione anche a te, grazie

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  5. Annientati è la parola giusta. Approvo Xavier.
    Non si dovrebbe mai provarla, 'sta sensazione.

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    1. Ed invece curiosamente succede a tutti, anche in forme diverse..mal comune..

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  6. Non sono del tutto d'accordo sulla frase del blogger. Se una amore, che è stato coltivato, nutrito, curato, anche combattuto e difeso, arriva a finire, non vuol dire che non fosse amore. Come dice Nella, era un amore non giusto (magari "sbagliato" può lasciare intendere altro).

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    1. Mi hai fatto venire in mente una frase che ho letto tanto tempo fa:
      Nella vita ci si innamora veramente solo due volte: la prima pensando che sia l'unica e la seconda capendo che è la prima.

      Me ne sono innamorata (davvero) subito..
      Un abbraccio ^.^

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  7. Quando penso all' amore ( anche se mi risulta difficile dacché non sono un romanticone ) mi viene in mente un cibo che amiamo alla follia:
    se siamo pazzi del tiramisù, come possiamo un giorno, di punto in bianco, senza un perché, smettere di amarlo?
    É come dire al tiramisù
    « Non mi piaci più ». É impossibile.
    Il tiramisù è fatto da elementi diversi che possiamo scegliere come ci pare e comprare da chi ci pare. Lo stesso è per una persona.

    Ad alcuni può accadere che mangino il tiramisù solo perché amino il mascarpone. Il giorno in cui glielo serviranno senza, o al posto di quello un altro formaggio, ecco che sarà disgustato.
    Dobbiamo amare una persona come amiamo il tiramisù, in ogni suo alimento che lo compone, nell' amarezza del cacao, nella dolcezza del mascarpone, nella zuccherosità del savoiardo, nell' acidità del caffé, nella freschezza del complesso,...
    Ma anche e soprattutto quando passerà del tempo e i savoiardi diverranno mollicci, zuppi di caffé, mosci,... oserei dire.. vecchi. É sempre il savoiardo del tiramisù che amavamo, solo che è un pò vecchio. Ma è sempre lui.

    Un abbraccione a te Paola!

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    1. Hai trovato una bellissima metafora per descrivere l'amore, la coppia.
      Credo che se tutti usassero questo semplice, quasi simpatico, concetto per descrivere un sentimento tanto importante, potrebbero salvarlo prima che fosse troppo tardi e magari potrebbero trovare anche il modo di rinfrescare questo tiramisù che ci ha sfamati per tempo.

      Un abbraccio anche a te, Daniele e grazie del commento e dello spunto per il post.

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  8. Seguire il nostro sano egoismo è giusto...
    In fondo chi sta male se davvero ci vuole bene non vorrà a sua volta vederci altamente soffrire.
    Sulla frase del blogger che hai citato mi sono spuntate in testa varie riflessioni... sono molto indecisa tra l'ammettere che ha ragione e il dire che ha torto. Sarà che dell'Amore non ne capisco un fico secco. Spero, prima o poi, di riuscirti a rispondere!

    Ti abbraccio Paola....
    Scusa la mia assenza!!

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    1. Bentornata Ilaria, sta tranquilla, capisco che a volte bisogna staccare per necessità o voglia.

      Anche io sono molto indecisa, vado a periodi. Questo è quello si.
      Un abbraccio :-*

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  9. L'amore non finisce. Si trasforma, muta in qualcosa di diverso; qualcosa di meno o qualcosa di più. Anche chi dice di non amare mente, non sapendo di farlo: la sua apatia è una condizione interna e personale. L'amore no, lui è altra cosa.
    Un sorriso per la giornata.
    ^___^

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    1. Anche questo è un concetto bellissimo ed accettabile: l'amore non finisce, si trasforma. Ma una volta trasformato dove finisce..?
      Un abbraccio ed un sorriso a te, grazie :-D

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  10. Ti replico a questo post in colpevolissimo ritardo, ma spero che tu possa "giustificarmi".
    Io non lo so come fa l'amore a finire, so che succede, è successo e succederà ancora in giro per il mondo. Anche perchè poi, magari, si tratta solo di capire che quello che finisce, in realtà, non era vero Amore. Io infatti penso che qualcosa che è indissolubile, se è davvero tale, non possa terminare mai. Ovviamente deve essere uguale da entrambe le parti eh, perchè da soli non si va lontano, però... se è vero amore, non si spezza, una soluzione a tutti i problemi si trova sempre.
    E allora ecco, facendo leva su questa mia convinzione, in cui ciecamente credo, io so che "noi", io e te, non ci spezzeremo. Che quello che abbiamo non finirà semplicemente perchè non può finire, perchè è vero amore. Lo so perchè lo sento dentro di me, lo so perchè lo vedo nei tuoi occhi ogni volta, lo so perchè... se non fosse così io dovrei ammettere di non aver assolutamente capito nulla di nulla della vita, dei sentimenti e del perchè siamo a questo mondo: invece io queste cose le ho capite, ho capito che la mia vita sei tu, che i miei sentimenti sono puri, forti, limpidi e indistruttibili e mi legano a te e a te soltanto, e che io, a questo mondo, ci sto per stare con te. 3 concetti semplici, basilari, ma fondamentali, come fondamentale sei tu in ogni mio giorno, in ogni cosa che faccio, in ogni mio pensiero, desiderio, progetto.

    Sei così bella, amore mio... vorrei davvero, e solamente, renderti tanto tanto felice come meriti. cercherò di farlo con tutte le forze che ho... voglio davvero provare a regalarti qualcosa di bello per provare a renderti, pur se solo in parte, la gioia che tu hai dato e dai a me semplicemente essendoci, esistendo e... avendo, chissà poi perchè ma mi va benissimo così, scelto di essere mia e mia soltanto.

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Io credo soltanto nella parola. La parola ferisce, la parola convince, la parola placa. Questo, per me, è il senso dello scrivere.