venerdì 27 luglio 2018

I swear I

Stasera ci sarà una imperdibile eclissi lunare ed io godrò del panorama Romano per assistervi.

La settimana in Puglia è stata molto carina. Innanzitutto, il posto in cui abbiamo allogiato era molto grande, molto pulito e accogliente. Cosa non irrilevante è che i pasti erano a buffet ed io ho quasi sempre trovato cose di mio gradimento (che ormai avrete capito non è una cosa assolutamente scontata).
Ci ha assistiuto un buon meteo, che vedendo quello che sta combinando in giro non è per niente una notizia banale, ed anche il caldo è stato perlopiù sopportabile. Le uniche note dolenti dell'esperienza condivisa con il mio Rrrromano sono state: 
1. La sveglia obbligatoriamente presto perché altrimenti ci saremmo persi la colazione. Voglio aprire un dibattito su questa storia: possibile che solo per me "vacanza=dormire fino a quando voglio"? Sto pensando di avviare una petizione per abolire questa scelta incivile della colazione limitata a certi orari! Firmatela con meeee.
2. Il viaggio, sia andata che ritorno, della durata interminabile. E quando dico interminabile intendo 10 ore a botta!Considerate che io vengo dalla Calabria profonda e quindi sono abituata ai viaggi lunghi, ma così tanto non me lo aspettavo neanche io! Metteteci anche che era un viaggio organizzato e quindi quasi tutti sconosciuti gli altri passeggeri...e molto chiassosi!
3. Il mare. Ebbene si, io sono nata e cresciuta sullo Ionio quindi sono molto snob ed esignte verso i mari altrui ed il pezzo in cui siamo stati noi non mi è piaciuto per niente. Troppe rocce, tante che l'unica volta in cui sono stata in spiaggia sono pure caduta (mi piace pensare elegantemente ma non lo sapremo mai). Per questo motivo il resto della settimana lo abbiamo passato a sguazzare nell'acqua della piscina. Lo so, lo so, è un'eresia andare in piscina con il mare a due passi ma non potevo permettermi di morire uccisa da uno scoglio 😁.

Sono diventata l'incubo di tutti gli animatori perché io sono la persona più asociale che vi possa capitare e quindi non ho mai accettato alcun invito a partecipare ai giochi organizzati. Praticamente ero tra le più giovani del villaggio ma nel contempo la più vecchia nell'anima :-D
È stato però molto divertente stare insieme al mio fidanzato ed a mio cognato, con i quali mi sono anche sbruciacchiata sotto il sole: da che ho memoria, è la prima volta che mi vedo quasi abbronzata! Però no, non sono assolutamente diventata amica del sole.
Abbiamo visitato tre città diverse molto, molto belle.
Immancabile, prima di tutto, Alberobello con giro in mezzo ai trulli: veramente bello, anche se in questo caso abbiamo dovuto camminare sotto il sole. Siamo stati ospitati in una bottega per assaggiare dei prodotti tipici e la proprietaria quando ho scoperto che sono Calabrese ma non mi piace il piccante mi ha teso un tranello e mi ha fatto bere al vetro un nonsocosafosse piccantissimo. Stavo per morire dentro, però ci ha detto che era una delle 100 cose da fare in Puglia e quindi sono stata contenta lo stesso.
Le altre due visite invece sono state, per fortuna, serali: prima Lecce, bellissima, piena di Barocco e storia...e poi papà ci ha fatto il militare da giovane. Poi Ostuni, la città bianca, molto, molto bella e  caratteristica, che mi ha ricordato anche un paesello vicino al mio con caratteristiche molto simili. Mi è piaciuto particolarmente ed infatti è proprio qui che abbiamo scelto la cartolina per Moz.

Una volta terminata la vacanza siamo rientrati a Roma, ma siccome non ci piace che i nostri vestiti stiano più nell'armadio che in valigia dopo qualche giorno siamo ripartiti per il Sud in grande fretta: purtroppo, stavolta, per una notizia meno bella e rilassante. Abbiamo dovuto fare diverse volte il tratto miacittà-ospedale di Reggio Calabria perché nonna è caduta e si è rotta il femore. Non una passeggiata, sia perché la strada da percorrere non è stata poca (praticamente questa estate il tratto minimo fatto è stato un'ora e mezza solo andata, per ora), sia soprattutto per lo spevento che ci siamo presi. 
Per fortuna, però, la situazione è tornata più stabile e quindi siamo potuti, per l'ennesima volta, tornare ancora qui, da dove vi sto scrivendo.

Insomma, non stiamo mai fermi ormai, a dimostrazione che si può andare in vacanza ma la vita ed i suoi imprevisti non possono fare lo stesso.
L'importante è non darsi mai per vinti, no?

Spero che anche le vostre vacanze stiano o vadano bene.
Io non vedo l'ora che arrivi stasera...per poterci fare un altro bel post :)
Una buona giornata, a chi non è come neve....

martedì 17 luglio 2018

Tag: conosciamoci un po' meglio.

Praticamente io resuscito per i tag di Riccardo, anche se avrei potuto scrivere tanti di quei post in questi giorni...è che in estate la voglia di mettersi davanti ad un pc (non mio, in questo caso, essendo stata a Roma) cala pericolosamente 😃 ma ecco, ora ci siamo.

Le regole sono quattro ed io mi appropinquo a violarle tutto o in parte:
1. Seguire il blog che ti ha nominato: Il bazar di Riky, NON seguitelo, mi raccomando, NON seguitelo 😁;
2. Rispondere alle sue 10 domande;
3. Nominare a tua volta altri 10 blogger -Non lo farò perché tanto tutti siete stati nominati, quindi se volete rispondete nei commenti :);
4. Formulare altre 10 domande per i blogger nominati. Le domande possono essere su VITA PRIVATA, VIAGGI, CINEMA, MUSICA, SERIE TV, LIBRI e CIBO -Vediamo se lo farò, perché se non nomino nessuno forse nessuno risponderà muahah;
5. Informare i blogger della nomination;
6. Taggare il blog che ti ha nominato nelle risposte.

Ed ecco le domande di Riccardo con relative mie risposte:

1 CIBO: chef Rubio ti invita a mangiare con lui e in compagnia di un camionista, in trattoria. Quale primo scegli tra pasta cacio e pepe, pasta e fagioli, pasta alla carbonara e pasta con ragù alla romagnola? (Ovviamente porzioni abbondanti!).
Non sono una buona forchetta perché mangio poche cose (ma quelle che mi piacciono le mangio con piacere, soprattutto i dolci) e di questi piatti non mi piacerebbe nessuno. Diciamo che se dovessi sforzarmi sceglierei la seconda ma non mangerei con gusto! Meglio un mega piatto di lasagne.

2 CIBO: qual è il ripieno preferito per la tua piadina? (Se non hai mai mangiato la piadina, qual è il tuo panino preferito?).

La piadina professionale non l'ho mai mangiata, se esco preferisco mangiare sempre e comunque la pizza. Quando la preparo a casa sto molto leggera: tonno, mozzarella, mais, fine. Il panino sempre e solo con la cotoletta di pollo (anche se la carne commerciale se posso la evito).

3 CIBO: ho parlato prima di tartufo, nelle risposte a Silvia. A te piace? In particolare abbinato a cosa? (pasta, frittata, carne).
L'ho provato ad assaggiare col risotto e non mi è piaciuto; ha un sapore ed un odore molto forte ed a me non piacciono questi generi.

4 LIBRI: qual è il libro o fumetto più 'hot' che hai letto? (io 'Viaggio a Roma' di Moravia).Non credo di averne letto nessuno. Forse una volta mi è capitato per le mani la biografia di Melissa P., ma non l'ho letta tutta, ricordo giusto qualche parte; ero piuttosto piccola quindi non mi è interessato molto.

5 LIBRI: quale libro o fumetto mi regaleresti?Penso che un buon libro sia sempre un bel regalo. Ci sono dei testi che credo vadano bene per tutti a prescindere, solo per il gusto di leggere qualcosa di veramente bello. Per questi motivi la prima cosa che mi verrebbe in mente è "Se questo è un uomo". Pesante, certo, però io sarei felice di riceverlo perché è una lettura che tutti prima o poi dovrebbero dedicarsi.

6 MUSICA: se ci fosse il Festivalbar, chi sarebbe per te il vincitore dell'edizione 2018?Tiziano Ferrooooooo. Se dovessi escludere lui, Ermal Meta mi sta piacendo molto.

7 CINEMA\SERIE TV: in quale film o serie tv mi vedresti bene tra i personaggi? O quale personaggio sembra il mio gemello? (Big Bang Theory non vale come risposta!).Dalle risposte che ho letto a questa domanda vedo che tutti si sono trovati in difficoltà per l'esclusione di TBBT, ma io non vedevo l'ora perché so quale personaggio dovresti essere: Ted di How I met Your Mother. Se non hai visto la serie GUARDALA, guardatela tutti. Il perché lo spiegherò nei commenti per non fare eventuali spoiler!

8 VITA PRIVATA: il luogo del primo appuntamento con la tua attuale metà del tuo cuore (o con quella che lo è stata per ultima).
È stata la città in cui studiavo, Cosenza. Che non è granché romantico però...Lui potrà dire di aver avuto un primo appuntamento in un posto lontano km dalla propria città :)

9 VITA PRIVATA: se tu fossi un giornalista, di cosa ti piacerebbe occuparti? (suggerimenti: sport, calcio, cronaca nera, interviste a personaggi famosi, spettacolo, ambiente, cinema, musica, politica, produzione di fake news).
Musica, così aumenterebbero le possibilità di incontrare il mio Tiziano! A parte questo, sono una che si interessa più o meno a tante cose quindi non avrei grossi problemi (non è vero, se mi prende male comincio ad odiare tutti).

10 VITA PRIVATA: scrivi un motivo per cui ti piacerebbe conoscermi dal vivo.
Penso che non rischierei di venire uccisa da te e questo è già un buon motivo :)
A parte questo, credo che dopo un iniziale mio imbarazzo (perché in fondo sono timida), rideremmo del più e del meno, parleremmo di cose stupide e passeremmo un buon pomeriggio io a convincerti che mangiare schifezze è la cosa giusta e tu a strapparmi di mano il millesimo gelato.

Mi sono convinta ed ecco le vostre 10 domande al volo, rispondetemi tuttiiii:
1. Chi o cosa porteresti sull'isola deserta? Solo una scelta!
2. Quale sarebbe la canzone colonna sonora della tua vita?
3. Quali sono le tre priorità della tua vita? (Es. lavoro, famiglia, soldi, salute, divertimento, sport, cibo xD)
4. Il personaggio storico/immaginario che avresti voluto essere e perché?
5. La cosa più imbarazzante che ti sia mai capitata con una persona dell'altro sesso?
6. Se fossi un criminale, a quale categoria apparterresti? (io sarei una di quelle che aizza le risse al bar xD)
7. Una follia per amore che vorresti facessero per te?
8. Sei una cicala o una formica: è vero che chi più spende meno spende o sei un cane da tartufo per le mega offerte?
9. Tre cose che vorresti fare prima di morire?
10. Se io chiudessi il mio blog all'improvviso il mio blog, penseresti che mi hanno arrestata? Piangeresti tutte le tue lacrime e verresti a cercarmi in capo al mondo?

Una buona giornata, a chi non è come neve...

sabato 23 giugno 2018

Che tutto è sempre uguale, cioè che tutto può cambiare

Piove. Ed era da tanto tempo che non guardavo piovere così.
Non ci sono fulmini, non ci sono tuoni. C'è solo la pioggia che scende giù silenziosa; la si avverte appena sulle foglie degli alberi, sulla terra che lascia andare quel tipico profumo che precede la vista.
Piove.

In un altro momento l'avrei trovato soddisfacente, probabilmente romantico, adesso invece mi sembra solo uno spreco di acqua, uno spreco di tempo, lo spreco di un momento. Non mi sembra più neanche l'estate, solo i miei pantaloncini tradiscono la stagione perché fosse per la mia testa saremmo già in autunno.
Mi sembra di sentirmi come quando stavo per iniziare un nuovo semestre; come quando stavo per aprire per la prima volta quel quadernino a quadri con la copertina rossa; come quando controllavo se il giorno seguente avrei dovuto aprire o meno l'ombrello e se questo sarebbe poi bastato.
Invece non c'è nulla di tutto questo a ripetersi, nulla di famigliare.
Solo il mio pc, la pioggia ed i miei pensieri.

La verità è che a volte basta un niente per cambiare tutto. Basta una frase per convincerti a salire su un aereo, basta un si o un no per lasciarti portare dall'altra parte del mondo, basta un forse per chiuderti dentro una stanza vuota.
A volte mi è piaciuto starci, altre volte ho sofferto essermici trovata.
Altre ancora ho desiderato non esistesse nessuna stanza.
Però purtroppo nella vita quella stanza ce l'abbiamo sempre dentro. C'è chi è bravo ad imparare ad usarne la serratura, chi è bravo a nascondere la chiave, chi a lasciare la porta sempre aperta dando piena fiducia all'esterno.
Io stavolta mi accontenterei semplicemente di non avere paura, né di quella stanza, né di quell'aereo, né di quei si, no o forse.

La verità è che a volte basta un niente per cambiare tutto.
A me basta un po' di pioggia per tornare qui.

Buona notte, a chi non è come neve...

domenica 17 giugno 2018

La notte fonda e la luna piena

In questa estate volta al divertimento sto imparando tante cose.
Per esempio che i pipistrelli hanno un manto morbidissimo, molto più di quello di cani e gatti! Provare per credere!
Ho scoperto che se vado ad Ostia Antica nel bel mezzo di una giornata soleggiata mi ustionerò le spalle e la parte della schiena scoperta dal top, mentre a Maurizio diventerà fosforescente il collo.
Ho imparato che se lascio il telescopio mezzora fuori a raffreddare per avere immagini più nitide devo valutare la possibilità che intanto Saturno si abbassi e diventi impossibile da vedere.
Ho imparato anche che trovare un costume da bagno che mi piaccia equivalga a trovare il Sacro Graal (ma in realtà questo lo sapevo già).
Ho scoperto che io e il Rrrrromano non siamo proprio in grado di utilizzare gli Smartbox che possediamo ormai da un paio di anni perché non troviamo un posto da visitare che ci piaccia.

Sto trascorrendo una bella estate, all'insegna della scoperta di nuovi posti, nuove cose o visitando ancora posti bellissimi che avevo conosciuto già.
Non sono un'amante del mare ma quest'anno che vorrei portarci dopo tanto tempo Maurizio il tempo non fa sconti. Però potremo, spero, rifarci con una settimana in Puglia a Luglio; perché se uno è in vacanza deve essere una vacanza vera e propria!
Insieme a pochi altri, abbiamo partecipato ad un convegno tenuto da un astrofisico Italiano il cui curriculum farebbe arrossire il buon Rajesh, e proprio la poca affluenza ci aveva fatto credere, invece, che davanti avessimo un esperto di stelle qualunque. La scoperta del contrario ci ha fatto un po' riflettere.
Ho trovato un'altra pizza, a Roma, che è entrata di diritto nella mia top 3 anche se è fatta da una catena di ristorazione Emiliana, quindi non so se vale.
Abbiamo capito che non ci piace il bird-watching perché ci vuole una pazienza che io non ho ed un binocolo che è pesante da portarmi dietro. 
Abbiamo visto una mostra fotografica bellissima nella quale era esposta anche la foto impressionante di Ronaldo Schemidt e poi, in una mostra diversa, ho visto un quadro stupendo che mi è rimasto nel cuore realizzato da Giorgio Regoli e che vi posto direttamente perché su Google non sono riuscita a trovare.

Mi sono riempita di pop-corn al burro e di film al cinema più o meno carini: per esempio, per me grande flop "La truffa dei Logan" per il quale avevo grandi aspettative e parecchio simpatici "Game night" e "Giù le mani dalle nostre figlie" che, invece, mi sembravano due scemenze.
Mi sono riempita, in generale, anche di dolciumi vari tanto che infatti credevo di aver messo su un po' di peso ed invece niente, tornata a casa la bilancia non si è schiodata di un grammo.
Ho constatato con gioia un notevole allungamento dei miei capelli fluenti.
Sto passando tanto tempo insieme alla mia nipotina che quando ero a Roma chiedeva spesso del nostro ritorno e che probabilmente tornerà a farlo anche quando risalirò alla capitale. 

Per quanto riguarda il futuro immediato, appunto, oltre alla settimana in Puglia ho in programma un bel po' di tempo a Roma nella quale mi toccherà anche un caldo matrimonio: questo comporterà, ovviamente, una ricerca dell'abito e delle scarpe adatte. Ed una nuova sessione di lezione di trucco per il quale sono negata.
Per il resto, l'ingrediente più importante sarà ancora e come sempre la presenza del mio dolce fidanzato che sta facendo di tutto per farmi felice e contenta e, come potete ben intuire da questo breve riassunto, ci sta riuscendo benissimo.
Spero anche voi stiate passando una estate carina e piacevole, vi tornerò ad aggiornare presto!

Quadro meraviglioso che ho fissato per minuti e minuti


Una buona giornata, a chi non è come neve...

mercoledì 23 maggio 2018

Hall of fame: B.B.B. Award

Avrete capito che manco dal blog da un pochino di giorni (in realtà credo quasi un mese, non ho controllato) ma avevo annunciato che sarei partita, quindi non dite che sono scomparsa senza avvisare.
Sto passando dei giorni bellissimi, pieni di amore e di attività interessanti tanto quanto i progetti che ho in cantiere per l'immediato futuro. E nonostante la mia testolina ed i miei giorni siano appunto pieni di questo ed in dolce compagnia del mio Rrrromano perfetto, ho comunque avvertito l'esigenza di tornare almeno per dirvi che vi penso e che sono ancora viva :)

Però, dal momento che non ho moltissimo tempo per aggiornare per ora, preferisco lasciarvi un piccolo e gradito tag del buon Riccardo che ormai tiene bene a mente la mia frequenza di pubblicazione e mi dà buoni pretesti per tornare dalle tenebre quando ci scompaio dentro per un po'!
E quale miglior modo di tornare se non per parlare di una delle mie grandi passioni, ossia la lettura?
Il tag consta di due semplicissime regole:

1. Ringraziare chi vi ha dato il premio e prendere il banner (spero che quello sopra valga come adeguato ringraziamento, ma nel caso di nuovo grazie Riccardo!);
2. Rispondere alle domande.

1- cosa sono per te i libri?
Per me, sono dei fedeli compagni di vita che ho scelto praticamente quando ero piccola. Non so perché la lettura mi abbia presa tanto fin da quando ho imparato a leggere, ma so che è una di quelle passioni che vorrei avessero anche i miei figli, un giorno.
2- consiglieresti mai un libro?
Si, anche se devo dire (e con rammarico) che, nella vita reale, ho pochissime conoscenze che amano leggere!
3- copertina, titolo, numero di pagine: ti fai influenza da questi tre elementi nella scelta di un libro?
Si, molto spesso mi influenzano i primi due elementi nel senso che scelgo sempre a pelle quello che voglio leggere, quasi più della descrizione della trama. Anche se dicono che non si dovrebbe giudicare un libro dalla copertina è sicuramente la prima cosa che salta all'occhio e che ti attira o meno, così come il titolo. Le pagine, invece, non mi influenzano, anzi, più sono e meglio è per me!
4- autori nuovi: sì o no?
Si, perché no? Ho letto proprio recentemente dei libri di autori emergenti e non mi sono spiaciuti. Credo che la bravura non dipenda necesariamente dall'essere conosciuto. Tra l'altro (forse purtroppo) preferisco più i recenti che le grandi opere classiche (quelle che spesso ti fanno studiare a scuola, per intenderci)
5- libri semi/auto pubblicati: sì o no?
Ancora si, per lo stesso motivo di cui sopra: è una possibilità in più per chi cerca di farsi strada nel proprio sogno.
6- leggi più libri insieme o uno alla volta?
Mi piace iniziarne uno solo per volta, anche perché io leggo davvero velocemente quindi non trovo neanche utile iniziare più libri tutti insieme. Per mia considerazione personale, poi, ritengo che leggere un libro sia un modo anche per entrare dentro una storia nuova, sconosciuta e da scoprire poco alla volta; leggerne di più nello stesso tempo credo che possa farti perdere qualcosa.
7- il libro che vorresti aver scritto?
È una domanda difficile, ne ho letti davvero tanti bellissimi...credo qualcuno di Giorgio Faletti che è stato davvero geniale in molte occasioni!

Adesso, quindi, invito a tutti quelli che lo desiderano a far girare il suddetto tag e ringrazio ancora Riccardo per averlo passato a me!


Immagino che sia questo il banner :D


Una buona giornata, a chi non è come neve...











giovedì 26 aprile 2018

E gli rubava l'anima

Qualche mattina fa mi sono svegliata con un sonno pesantissimo addosso. Credevo, ero assolutamente convinta, che sull'orologio avrei trovato almeno l'ora di pranzo ed invece avevo dormito appena quelle otto ore che consigliano gli esperti.
Stavo sognando di fare la doccia, lo desideravo proprio, e mi sono catapultata nella realtà con così tanta fatica che, nel quasi meccanico gesto di prendere il telefono, ero convintissima di starmi sporgendo per prendere la cornetta della doccia (si, si chiama proprio cornetta!).

Non è stata una grande giornata, quella. Ero nervosissima, di quella rabbia che ti fa esplodere al minimo pretesto, che quasi anzi cerchi di proposito così da avere modo di farla traboccare. Sapete, quella cosa che ti fa ricordare che non hai un piano e che quello che avevi forse faceva acqua da tutte le parti? Bene, traslatela ad una che invece la mania del controllo ce l'ha cucita addosso ed immaginate la catastrofe.
Però, il giorno seguente è migliorato un po' e non so neanche io perché.
Forse il fatto di aver trovato un pretesto stupido -bikini e Batman- per fare pace con il mio Rrrromano, forse la consapevolezza di essermi sfogata abbastanza.
Metteteci anche che, non so come, hanno iniziato a succedermi cose belle.
O io ho iniziato a vederle io.

Per esempio, quando sono cominciate a sorpresa le prime note di una canzone che amo. Che istintivamente mi viene da chiudere gli occhi e di muovere la testa leggera, per assecondare la sua melodia. Quelle volte che la senti proprio con tutto il corpo, la canzone, non con le orecchie semplicemente.
Per esempio, quando ho divorato un libro dietro l'altro, e tra questi ne è uscito uno, un monologo, che avevo sempre desiderato acquistare e non lo avevo mai fatto ed ora invece è nella mia libreria virtuale e mi rende felice la consapevolezza, forse, di averlo letto nel momento giusto.
Per esempio, aver visto per la prima volta Giove con il mio telescopio. Non mi ero accorta che fuori, quella sera, non facesse per nulla freddo; non mi ero accorta neanche che il pianeta fosse finalmente in un punto visibile. In realtà stavo semplicemente guardando una stella, Arturo, perché Sirio non la potevo prendere, ed all'improvviso ho notato quel punto fermo. Sono scattata proprio entusiasta perché una stella brilla, un pianeta resta immobile nella propria luce, ed allora mi è bastato poco per riconoscerlo.
Credevo sarebbe stato complicato, perché io non è che abbia una grande mira, ed invece mi ci è voluto un attimo. Ero emozionata, anche se io mi emoziono sempre di fronte al cielo notturno; c'è poco da fare, è una cosa che amo e che mi rende felice come poche altre. Ero curiosa di scoprire, in primo luogo, quanto potessi vedere con la potenza del mio telescopio. Non per la paura di essere delusa, né col desiderio di vedere di più. Solo pura curiosità per la piccola scoperta personale che stavo per compiere.
Mi è piaciuto tantissimo. 
Non è possibile, con quello che ho ora, vedere proprio i colori esatti del pianeta, ma concentrando la vista si possono scorgere le striature che lo contraddistinguono. Soprattutto quello che mi ha lasciata appiccicata allo spettacolo notturno è stata la parvenza di sospensione di Giove dentro i propri satelliti.
A vederli sembrano quattro stelle qualunque, ma si distinguono nitidamente e si comprende subito, invece, la loro natura. E dicevo, appunto, sarà per la loro posizione, sarà per i miei occhi, che sembra che Giove sia sospeso tra di loro. Proprio come se fosse possibile disegnare, per uno sguardo a migliaia e migliaia di km, la distanza tra questi quattro corpi celesti; come se quello che dovrebbe essere il protagonista della scena, in realtà, fosse stato calato con un filo invisibile solo in un secondo momento e fosse rimasto là, fermo al proprio posto, galleggiante. Come se ci si aspettasse, da un momento all'altro, di vederlo muovere al pizzico del filo invisibile che lo sostiene per magia, appeso al tetto dell'universo.
Ho provato a scattare una foto di quello che stavo vedendo, ma l'obiettivo non riusciva a restituire la bellezza che, almeno io, ho scorto in quell'angolo nero così distante da noi. In realtà non mi è neppure dispiaciuto; è come quando si ha un tesoro prezioso e non c'è bisogno di mostrarlo a tutti, lo si tiene solo per sé, per non sciuparlo.

Ed infine, per esempio, quando ho potuto programmare finalmente il prossimo incontro con il mio Rrrromano che per me è satellite, pianeta, cielo ed universo intero. Perché quando nonostante tutto si ha la prospettiva di quello che potrebbe essere, di quello che sarà, allora anche quello che ancora non è, è bello più di prima.

Una buona serata, a chi non è come neve...

venerdì 20 aprile 2018

Di un battito nel petto

Qual è il sapore della rabbia? Ed il colore della tristezza, la consistenza della felicità? Le ho provate tutte, queste emozioni, ma quella che so riconoscere meglio con un senso in particolare è la nostalgia.
Sono sicura di averlo detto già, se non qui nei miei diari, ma non mi importa. È una cosa che sento il bisogno di ripetere ciclicamente, che mi parte proprio da dentro e non mi sorprenderei se, andando a sbirciare indietro, scoprissi di aver usato le medesime parole.

La mia nostalgia ha l'odore della primavera, dei gelsomini che amo annusare fino a riempirmi l'ultimo centimetro libero dei polmoni. Ha il colore delle belle giornate che entrano dalle persiane delle mie finestre accompagnate dal canto degli uccellini, ogni tanto intervallato dal passaggio delle macchine nella strada quasi sempre deserta che fiancheggia il verde che fa da sfondo al retro di casa mia.
Non so quando questa emozione, questo sentimento, ha assunto queste caratteristiche per me. Mi ricordo il motivo, però. Mi ricordo quanto desiderassi con tutto il cuore cambiare una certa parte della mia vita, tornare indietro e rimettere a posto dei tasselli che erano rimasti invece sparpagliati e che mal si addicevano alla mia mania di controllo e ordine.

Mi fa sorridere pensare a quanto fossi piccola, perché in realtà lo ero davvero. Quando credevo che fosse già tutto scritto ed invece tutto sarebbe cambiato davvero e stavolta non più tornando al passato anche se, pure per quello, avrei avuto modo di chiudere il cerchio che sentivo era rimasto ancora incompleto.
Non ero ancora vicina a quello che sono poi diventata, neanche sapevo di volerlo in realtà. Però quel profumo mi suggeriva da lontano che sarebbe poi arrivata quella ventata improvvisa di vita di cui avevo necessità. Come quelle vocine che partono da una parte lontana e nascosta della tua testa e ti guidano quando pensi che tu stia procedendo a caso, senza conoscere la strada. Solo che io non avevo le vocine, avevo questo profumo. E forse allora si potrebbe pensare che non si tratta di nostalgia, ma per me è quello.
Avevo nostalgia per qualcosa che non sapevo ancora avrei vissuto, per qualcosa che non avevo neanche mai immaginato seppur adesso mi rendo conto di quanto già la volessi con ogni fibra del mio essere.

Credevo che a questo punto della mia vita, visto che il conseguimento della laurea finale ti porta necessariamente di fronte a delle nuove strade o comunque ti obbliga a lasciare quelle vecchie che fino ad ora avevi percorso, sarei stata nel pieno degli attacchi di panico. Con le crisi esistenziali a tenermi sveglia ed a portarmi domande senza risposte sospese in aria, proprio come quando stavo per iniziarla, l'università, ed erano cominciate le paure, i pianti perché sentivo di essere impreparata a quella indipendenza, a quella necessità di poter contare solo su di me in una città così lontana dalla mia famiglia, dalle mie sorelline. Invece giorno dopo giorno ho capito che amavo i miei spazi, che non ero sola e non lo ero anche perché potevo fidarmi di me stessa ed ogni volta che salivo su quel pullman, che mi faceva tanto paura pure lui perché potenziale mezzo in grado di farmi perdere, mi sentivo un po' più grande e orgogliosa di quello che stavo facendo. E pazienza se quasi tutti gli altri sembravano più avanti, più a loro agio, più preparati. Io ho imparato poco a poco e questo non mi ha fatto mai sentire "meno", anzi.
E, dicevo, oggi quella consapevolezza di aver imparato come si procede a crescere, mi fa avere un po' meno paura e mi fa pensare che posso anche permettermi di sbagliare, purché serva ad insegnarmi qualcosa in più di me, del mondo, della vita.

Però certo, ovviamente è meglio se riuscissi al primo colpo senza errori ma chi lo dice, poi, cos'è uno sbaglio?
Intanto mi godo questo profumo che sa di cose che conosco già e che, soprattutto, sa di cose che sto per fare ed imparare senza conoscerle, forte della consapevolezza che non sono sola ma, soprattutto, che non lo sono grazie alla persona giusta.

Una buona serata, a chi non è come neve...


martedì 17 aprile 2018

Trama sintetica di una giornata storica 2.0

La sveglia non ha fatto neanche in tempo a suonare perché i miei occhi erano chiusi ma la mente attiva da un po'. Un bel po'. Ma non c'era assolutamente spazio per la stanchezza, bisognava lasciare tutto lo spazio possibile a calma, trucco e parrucco.
Colori leggeri sugli occhi e vestito sobrio, come richiesto dalla circostanza. E poi ore in macchina per raggiungere il punto di arrivo.
Viaggio condiviso in macchina con mio cognato alla guida, mia suocera, mia sorella ed il mio fidanzato, per lasciare il resto della ciurma nell'altra auto.
Molta agitazione, ché dovete sapere che quando mi sveglio ed è ancora praticamente notte il mio stomaco reagisce peggio dei miei occhi e il senso di fame senza appetito mi risale addosso sotto forma di una sensazione terribile. Infatti le ore in quella macchina sono state terribili per me, passate provando a gestire il respiro con il nodo in gola che faceva su e giù fino al cervello a riscendere i piedi.

Abbiamo sbagliato strada, beccato un incidente, ma questo ci ha rubato solo pochi minuti di ritardo perché l'arrivo è stato puntualissimo. Ed in quel momento, quell'esatto momento in cui il mio piede si è posato sul suolo universitario è stato come risvegliarmi. Nessun senso di malessere, solo la calma più assoluta.
Siamo stati chiamati in ordine alfabetico, con un ordine ed una organizzazione assolutamente migliore della volta scorsa. Prima di entrare per la discussione vera e propria siamo stati accomodati in una stanza e siamo stati chiusi a chiave dentro (si, a chiave e non so perché). Mi sono sembrata la più tranquilla dei presenti, dichiaratemene ma anche dentro.
Ero sicura di me, felice di quello che stava per succedere. Non avevo ripassato né il giorno prima, che era stato sfruttato per un altro mini (insomma mini!) viaggio in macchina con la famiglia del mio Rrrromano per andare a vedere i bellissimi Bronzi di Riace, né quello prima ancora però ero lo stesso tranquilla e mi sentivo comunque ferrata su tutto. Sul mio lavoro svolto con dedizione e piacere, impegno e sacrificio. Non ero più neanche preoccupata del voto finale, pensiero che invece mi aveva tormentato per tutti i giorni prima.
Mi era pure tornato l'appetito.

Sono stata chiama, ho sentito il mio nome ed ho indossato la toga. Sono entrata sorridendo, davvero felice, ho salutato la commissione, ho sorriso a ognuno di loro ed a tutti quelli che erano là per me, amici e parenti, durante il tragitto per sedermi.
Alla triennale sentivo la mia stessa voce tremare; ieri invece ero assolutamente a mio agio, non avevo il cuore a mille e sentivo di star facendo una cosa davvero bella. Ero felice anche di vedere la mia relatrice serena e di vedere annuire un altro membro della commissione in particolare.
Quando i docenti sono usciti per decidere il voto finale sono rimasta seduta e mi sono voltata a ridere con le mie amiche, a mettermi in posa per le foto ed a controllare che ci fossero tutti. Ho anche scorto la commozione negli occhi di una delle mie sorelle. Se una di loro non fosse rimasta bloccata a lavoro (questa è stata l'unica pecca della giornata) probabilmente ne avrei scorte ancora di più.
E poi finalmente il momento più atteso. Il presidente è entrato ed ha pronunciato le parole, e soprattutto, i numerini magici.

"...Dottore Magistrale in Economia Aziendale con punteggio 110 su 110..." ed il mio cuore si è fermato un attimo finché non è arrivata la parte finale "con attribuzione della lode".
Ed allora si, in quel momento anche il mio cuore ha fatto una piccola capriola e l'emozione è uscita con una piccola lacrima che però si è fermata proprio in tempo per non sbavarmi la matita (che già non so metterla) e per lasciarmi firmare i documenti ufficiali.

Da qui in poi gli auguri delle persone più importanti della mia vita, tra amicizie e famiglia, foto su foto in cui chissà come sono venuta, corona d'alloro in testa alternata anche al tocco, toga più bella di quella usata per la discussione, pasticcini, bottiglie da bere.
E poi un altro viaggio di ritorno, un pomeriggio in cui avrei voluto dormire ma non c'è stato il tempo necessario, un cambio di abito perché stavolta era concesso uno stile più sbarazzino ed addirittura un cambio di trucco per lo stesso motivo.
Una cena per festeggiarmi, ancora foto stavolta con tutte le mie sorelle al completo ed i bambini, l'apertura dei regali, una lettera dolce da parte del mio papà: poche parole, scritte praticamente mentre stava lavorando nelle poche ore intercorse tra il ritorno da Cosenza e la cena, ma che mi hanno trasmesso quello che dovevano.
Un video simpaticissimo da parte del mio Rrrrromano, che però mi ha anche romanticamente regalato dei palloncini col mio nome, delle cornici con le nostre foto, le scintille cuoriciose oltre, ovviamente, al regalo ufficiale.

Insomma, una giornata davvero storica e ricca di aneddoti che non faccio in tempo proprio a raccontare in un unico post. Vi basti pensare che è stato tutto bellissimo, che sono stata circondata da amore e felicità, risate ed attenzioni da parte della mia famiglia stupenda e dei miei amici sinceri. È stato intenso e gratificante e mi ha fatto sentire importante e fortunata come nessuno al mondo.
E spero di aver fatto sentire così anche le persone che erano accanto a me.

Ed anche a voi che in minima parte coi miei post vi siete sorbiti le mie ansie e le mie introspezioni grazie di aver letto anche questo 😊😊😊

Una buona giornata, a chi non è come neve...

giovedì 12 aprile 2018

Timori di normalità

In questi ultimi giorni mi sveglio praticamente sempre con quella sensazione di emozione e di "su e giù per lo stomaco" che ti dà la giusta spinta per non farti rimanere a poltrire a letto; quella, insomma, dell'attesa che ti ricorda che sei là-là ma allo stesso tempo ancora manca un po' e quindi devi stringere i denti e contare fino a 10.

Fuori, ieri ed oggi, si sentivano gli uccellini cantare, il profumo buonissimo dei gelsomini ed il sole splendeva tranquillo, indisturbato da nuvole o vento mentre le lucertole kamikaze aspettavano di lanciarsi addosso: degne giornate primaverili che però sono in netto contrasto con il fatto che la notte sento ancora piacere nel dormire con i piumoni ed il pigiama pesante e coccoloso.
Insomma, tutto nella norma rispetto alla pazzia del clima perché ormai lo sanno tutti che non esistono più le mezze stagioni.

A parte questa breve parentesi sul tempo, in realtà non è che abbia molto da dire oppure ce l'ho ma sto aspettando un momento migliore per poterlo fare. Eppure mi andava lo stesso di scrivere, forse per compensare la lunga assenza che ha afflitto il mio bellissimo blog e che però mi ha permesso di collezionare pensieri su pensieri.
Per esempio, sugli appunti del mio telefono ho messo su una mini-lista di cose che vorrei trasformare in post, però anche se a grandi linee so quello che vorrei dire devo comunque aspettare il momento giusto, l'ispirazione adatta per dirle con le parole migliori. 
È sempre stato così per me, solo post di istinto. Solo parole di istinto.
Infatti il più delle volte scrivo per tenermi a bada, oltre che per ricordare. Ma lo stesso deve valere anche per i momenti tranquilli.

Tra l'altro, mesi fa ho sorpreso i miei amici comunicando loro che quando serve mi cimento nei lavori campagnoli, aiutando nella suddetta attività gli altri componenti della mia famiglia. E mi ha fatto sorridere perché immaginavo che loro mi vedessero un po' come una di quelle ragazze semplici, a posto, ma che comunque sono troppo delicate per volersi anche solo dedicare a cose del genere.
Non posso avere dubbi sul fatto che non mi ritenevano una snob, che se molti di quelli che mi incrociano una sola volta nella vita potrebbero pensare che sono una di quelle persone che vive mezzo metro sopra il suolo loro mi conoscono ormai da più di un decennio e sanno che, al contrario ed appunto, io sono una di quelle che dice sempre grazie a tutti, anche all'autista del pullman (grazie di avermi portata in città sana e salva?) o a quelli che si fermano con l'auto di fronte alle strisce pedonali.
E tutto questo perché l'ho pensato e, soprattutto, perché lo sto dicendo? Per informarvi che in questo ultimo periodo, complice il fatto che ormai l'università sta lentamente sfumando e ho diverso tempo libero, ho imparato una lodevole attività: quella della fabbricazione delle spine di corrente. Ora non chiediamoci come e perché, accontentiamoci del fatto che sono in grado di farlo senza mandare in corto circuito il sistema elettrico. E se voleste commentare dicendo che è semplicissimo beh, non fatelo perché come lo faccio io non lo sa fare nessuno!

Un'attività a cui vorrei invece dedicarmi ma ancora non posso come si dovrebbe è quella relativa alle mie amate stelle: perché tutte le volte in cui c'era il clima adatto per usare il telescopio il cielo era super coperto, mentre quando il cielo si presta alla cosa fuori il gelo la fa da padrone ed anche con tutta la buona volontà non riesco a sopportare quelle lame di vento che mi entrano fino a dentro l'anima.
Ma non dubito che il caldo e la primavera finalmente torneranno ad assecondarmi anche nelle ore notturne.

Detta questa serie di cose inutili e certamente non entusiasmanti ed interessanti, vi lascio con la promessa (e lo so che sarà così) che la prossima volta vi racconterò qualcosa di più importante sicuramente.

Una buona serata, a chi non è come neve...

sabato 7 aprile 2018

For the day that they feel good. My World Award 2018

Colgo a tempo record l'occasione di rispondere alle domande che mi ha proposto il buon Riccardo che, simpaticamente, ha voluto accelerare il post senza "aspettare il mio prossimo di Maggio". Che tanto invece avrei scritto lo stesso a breve, ma in questo modo posso farlo con spensieratezza. Gli aggiornamenti sulla mia vita li rimando quindi di un pochino 😊.

Come accade spesso per queste iniziative ci sono delle regole, che io violerò tutte o in parte.
1.Seguire e taggare il blog che ti ha nominato -> Ciao Riccardo
2.Rispondere alle sue 10 domande -> Si, lo farò.
3.Nominare a tua volta 10 blogger -> No, nominerò nessuno o tutti, in base ai punti di vista!
4.Formulare altre 10 domande per i tuoi blogger nominati. Le domande possono essere su VITA PRIVATA, VIAGGI, CINEMA, ESTETICA, MUSICA, SERIE TV, LIBRI e CIBO -> Si, posso farcela
5.Informare i tuoi blogger della nomination -> Vedi regola numero 3

Ed ecco, quindi, le domande di Riccardo con relative mie risposte:

1. CIBO: quale tra questi primi di Antonino Cannavacciuolo sceglieresti?
a) Linguina di Gragnano, calamaretti, salsa al pane di segale.
b) Riso Carnaroli all'olio, vongole, timo e limone.
c) Plin di anatra, zuppetta di fegato grasso, latte di bufala.
d) "Pasta e fiori", crema fresca di capra, crudo di seppie, colatura di insalata di pomodoro.
e) Spaghetto grigliato, lumache e scarola.
f) Tagliatelle di fagioli, bottarga di tonno e limone.

Beh, dovete sapere che io ho dei gusti, in termini di cibo, molto selettivi quindi è difficile trovare qualcosa che mi piaccia. Tra queste cose non mangerei nessuna, se proprio dovessi scegliere qualcosa da provare ad assaggiare mi butterei sulla f, quindi le tagliatelle. Però ecco, per me una bella pizza è sempre la risposta a tutto!

2. CIBO: preferisci i ravioli (ripieno ricotta-burro) oppure i tortellini (ripieno di carne, mortadella ecc.)?

Come pasta preferisco i tortellini, ma amo molto il ripieno di ricotta e il condimento col burro. Però in questo momento mangerei più volentieri i tortellini ripieni di carne.

3. VIAGGI: Qual è stata la tua gita scolastica più bella?

Risposta terribile: la mia classe alle superiori non ha mai voluto fare alcuna gita, neanche quella di quinto superiore. Tristezza.
Comunque alle medie ricordo la gita a Firenze molto bella e c'era anche la mia migliore amica. Davvero divertente anche se ero ancora piuttosto piccola.

4. SERIE TV: di quale 'prodotto' di fantasia ti piacerebbe vedere una serie tv? (anche a cartone animato. Es., per me una bella serie su Lupo Solitario o un bel remake di M.A.S.K.!)

(A parte che prima di aprire il link credevo che si parlasse di "The mask", ahah). Comunque in realtà non saprei, più che altro non mi viene in mente un prodotto di fantasia che mi sia piaciuto particolarmente, in questo momento...

5. LIBRI: quale libro con relativa recensione scolastica ricordi con più affetto? (del tipo: ho scoperto grazie alla prof un libro bellissimo, oppure il libro mi è piaciuto così tanto che ho fatto una super recensione che mi ha permesso di prendere un bellissimo voto).

Alle medie ho partecipato ad una gara di lettura che presupponeva proprio leggere e riassumere i testi di determinati libri, ma erano proprio per ragazzini e quindi non ho alcun ricordo di qualcosa di meraviglioso che ho letto. Alle superiori, invece, ho frequentato un istituto tecnico e quindi la lettura non era assolutamente il compito principale che ci veniva assegnato.
Comunque devo dire che io ero sempre la prima (ed in realtà l'unica) quando si trattava di recensire/parlare dei poemi epici, dei Promessi Sposi e della Divina Commedia. In particolare relativamente a quest'ultima nutro un certo fascino...vi immaginate, tutta una storia geniale scritta in rima, una meraviglia!

6. ESTETICA: in questo momento come stai portando i capelli?

Risponderò in tutte le accezioni possibili: lunghi, castani, mossi e legati  (perché quando faccio qualcosa mi si impicciano ma non vi taglierò mai, io vi amo amori miei, crescete, CRESCETEEEE LIBERIIII)

7. VITA PRIVATA: fai l'elemosina ai questuanti?

Niente, per un attimo ho creduto che Riccardo mi chiedesse se io la chiedessi a loro!
Comunque no, quando qualcuno per strada mi chiede qualcosina il più delle volte mi dispiace dire di no però se si tratta di chiesa ed affini assolutamente no. In questo caso dovrebbero essere loro a farla a me, come scritto nel primo rigo :)

8. VITA PRIVATA: quando sei in spiaggia cosa ti dà più fastidio?
A parte che ci sia tanta gente, il sole ed il caldo la cosa che mi dà più fastidio è il non saper scegliere i costumi: così quando sono nel camerino del negozio penso che vada tutto bene, quando vado al mare, poi, mi rendo conto di aver comprato costumi sempre troppo scollati e quindi sto costantemente con l'ansia di rimanere mezza nuda davanti a tutti. Il terrore si triplica quando sto in acqua in balia delle onde.

9. CINEMA\TV: se fossi costretto\a a scegliere tra un film splatterissimo con budelle, smembramenti e vomito e un film porno, cosa guarderesti?

Non sarebbero una costrizione, per me, gli splatter. Anzi, ci fossero film horror degni di nota (l'ultimo che ho visto "Veronica" è stato recensito benissimo ed è assolutamente terribile, veramente noioso e brutto!).

10. MUSICA: con quale cantante famoso ti piacerebbe fare un duetto?

Sono stonatissima, comunque ovviamente con Tiziano e così lui canterebbe ed io rimarrei là mezza svenuta a sbavargli dietro con Maurizio che mi tira da una gamba per riportarmi a casa.

Per quanto riguarda le nomination gradirei che tutti rispondessero, così da non obbligare nessuno in particolare ma tutti in generale 😈

E le mie, o meglio vostre, domande sono le seguenti:

1. Vita privata: l'ultimo messaggio affettuoso/dolce ricevuto?
2. Vita privata: il lavoro che, quando avevi 18 anni, pensavi di voler fare da grande?
3. Cinema: il film che, vedendolo, "vorrei che fosse la mia vita!"?
4. Musica: la canzone che mai avresti dovuto dedicare a quella persona?
5. Musica: la canzone peggiore che, invece, hanno dedicato a te?
6. Estetica: donne, la ceretta negli uomini si o no? uomini, e quindi voi la fate o meno? 
7. Tv: il cartone animato che vedevi sempre da piccolo/a e che oggi ti ha fatto capire che avevi veramente problemi se ti piaceva quella roba? 
8. Vita privata: quell'argomento su cui proprio non ne capisci nulla; sei così ignorante in materia che le figuracce che hai collezionato a causa sua sono infinite? (Tipo per me la geografia, che so giusto dov'è la Calabria ed ora anche il Lazio, ahah)
9. Viaggi: il posto più bello che hai visitato in Italia?
10. Vita privata: quella offesa che non hai mai dimenticato e che prima o poi vendicherai, oh si che la vendicherai?


Ringrazio ancora Riccardo che mi ha costretta a questo post e soprattutto voi che lo avete letto e che RISPONDERETE alle mie domande!

Una buona giornata, a chi non è come neve...

giovedì 29 marzo 2018

E che potremmo ritornare

Mi siete mancati tantissimo!
Lo so che sono sparita troppo, troppo, ma adesso vi aggiorno in questo post che non avrà né capo, né coda per spiegarvi cosa ho combinato in questa lunga assenza.

Come molti di voi sapranno (o lo spero, altrimenti significa che non mi avete seguita abbastanza 😊) ero in quel periodo universitario infernale chiamato "periodo di tesi". La mia scelta, lo avevo già detto, era stata dettata dalla voglia di fare un buon lavoro, di essere seguita per bene dal relatore che avrei scelto e di sentirmi sicura delle cose su cui mi sarei dedicata. Ed infatti così è stato; ma proprio per questo motivo ho dovuto concentrare tutte le mie energie, soprattutto nel momento finale di stesura del lavoro.
Il risultato, per quanto riguarda la mia soddisfazione personale, è stato ottimo ed ho consegnato esattamente due giorni fa il dischetto con il pdf in segreteria. Questo significa, cioè, che salvo imprevisti (quali, direte voi. Non lo so, ma ho sempre questi timori dettati da esperienze passate) tra meno di un mese sarò proclamata per la seconda volta "dottoressa".
E poi va beh, probabilmente inizierà quel periodo di crisi esistenziale durante il quale non saprò che fare della mia vita, ma questo è un altro discorso che avremo tempo di affrontare.

Contestualmente a questi giri su e giù per la regione per consegnare e riportare correzioni, documenti e dischetti, è accaduto un altro piccolo fatto che ha scombussolato le mie giornate.
Immagino che molti di voi ricorderanno che la mia vita è contornata, ormai da quando sono piccola, dalla presenza di cagnolini e cagnoline. Tra di esse ve n'è una che mi/ci accompagna praticamente da quando ne ho memoria. Alle elementari mi ricordo già che era nel mio giardino a correre ed abbaiare: cucciola io, cucciola lei. Ed oggi che sono ormai quasi un'adulta lei è ancora con noi, una pastore tedesco ormai anzianotta ma sempre vigile. 
Tuttavia, circa due settimane ha avuto un piccolo incidente con una macchina, ovviamente non voluto, e data l'anzianità sua, dato il punto in cui è stata ferita, ci siamo beccati un bello spavento all'idea che non sarebbe più tornata a camminare, anche perché il veterinario aveva addirittura azzardato quel termine terribile ed estremo che inizia per S e che serve a far addormentare per sempre un essere vivente.
Così, con questi pensieri per la mente e vedendola con quegli occhioni tristi che sembravano sapessero dire quanto stesse soffrendo perché non poteva alzarsi a vedere che succedeva intorno, a fare le feste agli atri cani o a rimetterli in riga quando necessario, sono sprofondata anche io nella tristezza più sfrenata perché, si sa, quando si è tristi per qualcosa poi ti crollano addosso anche tutti i mille motivi per cui lo sei stata in passato ed è una specie di circolo vizioso da cui puoi uscire solo se succede qualcosa di bello. Veramente bello.
Ed infatti, qualche giorno dopo, a dispetto di tutte le aspettative, la cagnolina (che avete capito, ormai ina non è poi tanto più) si è messa in piedi un paio di volte. Ed anche se la convalescenza sarà sicuramente lunga, è comunque un modo per pensare che sta lottando, che può farcela e che con le cure che le stiamo dedicando potrà stare di nuovo meglio (tra l'altro il nostro bravissimo veterinario quando ha saputo di questi piccoli progressi è stato quasi più contento di noi 😊).

Nel mezzo di tutto questo trambusto fatto di cagnolini doloranti e di PC perennemente acceso su Word, il mio fidanzato si è preso una pausa da me. No, che avete capito, non quella pausa che pensate voi! Semplicemente, per cause di forza maggiore, non abbiamo potuto incontrarci ed è stata davvero dura.
Si, siamo abituati alla distanza ormai da anni, ma mai per così tanto e soprattutto mai con tutto quello che è successo nel mezzo anche a lui. Però forse, e dico forse, la ruota sta girando, i pezzi stanno andando al proprio posto, i nostri sforzi stanno per essere ripagati ed io lo sto per rivedere e per recuperare questi quasi tre mesi di assenza forzata.
Quindi forse, e continuo a dire forse, posso dire che questo allontanamento dal blog mi è un pochino stato concesso, anche se vi ho letti tutti lo stesso impicciandomi a cadenza regolare dei vostri affari, come buona, vecchia abitudine!
Ma lo stesso... siete mancati tantissimo!

Una buona giornata, a chi non è come neve...

venerdì 23 febbraio 2018

Anche senza le domande

Era da tanto tempo che non pioveva così.

Il cielo ha molti modi di essere cielo. Può essere azzurro, di quello profondo, che anche quando ci sono 10 gradi sotto zero, ti fa catapultare direttamente in estate o in primavera. C'è quello leggermente sporcato dalle nuvole bianche e soffici o intinte nell'arancione e nel rosso, preludio di un tramonto o di un'alba.
E poi c'è quel particolare cielo, grigio, pieno, tanto pieno da non permettere più al tuo sguardo di orizzontarsi e lo spinge a perdersi, ma che guardandolo ti fa pensare solo ad una cosa: "vuoto".

È proprio quello il cielo che fa più paura, perché è proprio in quel vuoto terrificante che c'è abbastanza spazio per riempire tutto di acqua fino all'orlo, fino a farlo traboccare.
E quell'acqua sceglie diverse vie per trasformarsi in pioggia.
All'inizio, naso attaccato al vetro della finestra, l'acqua ha quella forma sottile e piccola che la fa sembrare quasi una ragnatela, tant'è fragile e delicata. E tu commetti l'errore di pensare che, essendo così leggera, non avrai neanche bisogno di un ombrello quindi stacchi il tuo naso dalla finestra ed esci fuori, allo scoperto.
È solo in quel momento che ti rendi conto di come quelle ragnatele argentee che brillano alla luce, in realtà si stanno trasformando in delle piccole lame, tanto sottili quanto affilate. Ti si infilano ovunque, dentro le scarpe, tagliando per il collo ed intrufolandosi lungo tutta la schiena. Ma ormai è troppo tardi, sei già lontano da qualsiasi protezione ed è solo l'inizio.

Perché quando pensi che può solo comparire il sole, adesso, le piccole lame sottili si trasformano in qualcosa più compatto, più grossolano, ma non per questo meno potente. Ti ritrovi assorto sotto quelli che diventano gocce ora più grandi, trasparenti come il vetro, quasi eteree ma che si fanno sentire più che bene. E se prima sentivi le piccole lamelle conficcarsi ovunque, adesso sembrano più delle bastonate a tradimento che arrivano alle spalle da un nemico invisibile.
Non puoi difenderti in nessun modo, tanto che neanche ti maledici perché ormai sei convinto che pur sotto un ombrello non avresti avuto comunque scampo.
Probabilmente è in questo momento che arrivano i tuoni ed il fulmini, potenti, accecanti che ti regalano sussulti prima alla vista, inaspettati, e poi all'udito, già previsti.
Ma ormai non ti importa più, perché non può fare differenza nulla.

Finché non finisce tutto, proprio così com'era iniziata, mentre sei ancora persa in te. Con un cielo che non accenna a diventare azzurro, o casa di nuvole bianche e soffici o rosse ed arancioni.
Ma solo vuoto, così vuoto da poter essere riempito con qualsiasi altra cosa.

Era da tanto tempo che non piovevo così.

Una buona giornata, a chi non è come neve...


domenica 11 febbraio 2018

Che meritiamo di pensare o pensiamo di meritare

Per quanto l'essere umano ogni tanto mi dia fastidio e lo detesti, io ne sono affascinata.
Per tutto quello che può fare, per tutto quello che sa fare.

Prendete questa cosa del pensare. Non smettiamo mai di farlo. Mai. Anche adesso che state leggendo me, la vostra mente sta andando in ogni dove senza che neanche ve ne stiate rendendo conto. Milioni di pensieri che vi rimbalzano addosso, contro pareti che non esistono, non si toccano, non si vedono eppure sono più che mai concreti.
E poi questa cosa che sogniamo. Ve ne rendete conto? Proprio nelle ore in cui neanche quasi sentiamo il nostro corpo, che ci addormentiamo in una posizione e ci risvegliamo in un'altra senza sapere come, la nostra mente intanto ha visitato luoghi su luoghi; la nostra mente si è popolata di visi sconosciuti (che chissà chi siete) e familiari, di noi che abbiamo fatto qualsiasi cosa. Abbiamo baciato, toccato, ucciso, corso, salvato, urlato, pianto, gioito e tutto nello spazio di una notte. E tutto senza il nostro consenso.

E la genialità dell'essere umano.
La capacità di fare musica, per esempio. Di scrivere testi strepitosi, magari con termini che rendono necessario consultare un vocabolario, che "e quale inciampo al cuore fosse allora per me non sai quel guardarti rimanere come starebbe un fiore sotto la neve" perché non l'ho scritta io?
E soprattutto la meravigliosa capacità di unire un testo splendido a della musica. Calcolare bene i tempi, gli strumenti, il ritmo, la musicalità. Io ne rimango spessissimo estasiata, anche quando la canzone in sé non mi colpisce particolarmente. Ma la capacità di far fare l'amore a testo e musica. Quella non riesco mai bene a spiegarmela. Eppure è una scienza esatta.
Ed infatti, non so se ve ne siete resi conto, molto spesso la gente quando ascolta la musica sorride. Io lo faccio e non me ne accorgo, lo capisco solo dopo un po'. E mi accorgo che anche quelli intorno a me stanno sorridendo, così, solo ascoltando.

Per non parlare dell'amore, della capacità di provare affetto per un altro essere umano ed ovviamente, di contro, della capacità di quest'ultimo di ricambiarci (o almeno ci speriamo). Dei bambini che capiscono che possono fidarsi di te, che possono darti la mano e stare tranquilli.
E la paura, quella sensazione che nasce dal nulla, a volte senza un motivo. Anche quella mi affascina ed anche quella spesso la detesto. Però si, decisamente mi affascina che io abbia paura del vuoto sotto ai miei piedi anche se non mi è mai successo nulla per farmene avere. Ma la prima volta che l'ho provata, come ha fatto il mio corpo, la mia mente, il mio cuore a sapere che dovevo avere paura?
Semplicemente siamo geniali, brillanti, nelle piccole cose che sappiamo e possiamo fare, anche quelle che ci sembra di subire.

Che in fondo, la genialità che cos'è?

Una buona giornata, a chi non è come neve...

mercoledì 7 febbraio 2018

E sto qui

Qualche giorno fa è stato il compleanno del mio blog.
Cinque anni che non ho festeggiato perché sono una cattiva mamma e quasi non me ne ricordavo.
Però adesso che ci penso, questo numero fa effetto. Perché in realtà il tempo, l'ho detto e probabilmente lo ripeterò ancora, sta volando via velocissimo ma quando mi rendo conto che questi anni sono trascorsi mettendo nero su bianco i miei pensieri, allora questi hanno un peso ancora maggiore.

Da quando ho iniziato a scrivere qui sono cambiate tante cose, ed una sorta di evoluzione, seppur diversa per ragioni quasi ovvie, l'ho notata anche ogni volta in cui ho spulciato le mie agendine. Forse perché si cresce ed inevitabilmente maturano le sensazioni, o forse perché col tempo cambiano le cose da dire.
All'inizio mi sentivo, direi stupidamente, fuori luogo. Leggevo tanti blog ma non commentavo nessuno perché avevo la sensazione di essere di troppo, di star violando delle emozioni altrui che non mi appartenevano. Anche quando notavo botta e risposta tra blogger ormai amici mi sentivo come se stessi spiando un mondo ancora lontano da me. Non so bene quando è cambiata questa sensazione in me. Forse quando mi sono resa conto della stupidità del pensiero o forse quando semplicemente mi sono detta che, come avrebbe fatto piacere a me leggere le opinioni degli altri, agli altri avrebbe potuto farne leggere le mie. E, neanche a dirlo, uno dei primi che mi ha attirata immediatamente leggendolo in un altro blog ormai chiuso, è stato il mio Rrrromano. Ma ormai questa storia la conoscete a memoria.

Quindi, oltre alla percezione ed al modo di rapportarmi con gli altri blogger, è cambiato anche l'approccio al mio stesso blog. Perché se prima scrivevo semplicemente per raccontare, ho iniziato non troppo tardi a scrivere di me, per me, per leggermi dentro e per lasciare dei piccoli spiragli di mia intimità d'animo a chi passava di qua. Intimità che spesso è stata definita (per me in modo assai lusinghiero) criptica, perché di me, per me, tengo sempre qualcosa. Non per egoismo, solo per mia natura.
E forse anche per questo si è ridotto il ritmo dei miei post; perché ho stabilito questa regola tacita con me stessa per cui scrivo quando quello che voglio dire lo posso dire in un modo che mi piace.
In terzo luogo, e qui mi ricollego anche alla questione Rrrromano, sicuramente questi anni sono stati influenzati dal fatto che il mio blog viene letto da una persona che fa parte della mia vita, quella che c'è dall'altra parte dello schermo (in realtà sono due le persone in questione, ciao mia piccola Noemi, la mia fan numero uno 💗). E questa influenza, sappiatelo, vi ha salvati da tante mattonate perché io spesso ho l'impulso di scrivere quando sono arrabbiata e/o quando mi sento ferita, e quando lo sono le mie parole diventano delle lame che desiderano solo infrangere i pensieri, le menti ed il cuore di chi mi capita a tiro.
Quindi, diverse volte, pensando che a tiro sarebbe capitato inevitabilmente Lui, ho rimandato la scrittura ai momenti migliori. Tuttavia, la sua influenza si è fermata qui perché per il resto non ho mai sentito limitazioni, tanto che Lui non sa mai di quello che sto per scrivere, di quando sto per farlo e del perché.

E se allora sono passati questi cinque anni così a cuor leggero, ma mai vuoto, chissà come trascorreranno quelli a venire, perché penso che non mi passerà mai la voglia di aggiornarvi di quello che mi passa per la testa e per la tastiera -anche se ultimamente lo faccio più sporadicamente ma qualcuno dovrà pur prenderla sta laurea, o no?.
Soprattutto penso che trascorreranno ancora insieme a voi, che avete sempre la pazienza di leggermi nonostante le stelline ipnotizzanti e di commentarmi mai superficialmente.

Buon compleanno (passato), stavolta letteralmente, a chi non è come neve...

venerdì 2 febbraio 2018

Hall of fame: Liebster Award! Glorius Edition

Secondo post dedicato ai premi, che questo è il periodo si sa!
Ringrazio, quindi, nuovamente la cara Anna per avermi assegnato il Liebster Award! Glorius Edition, che permette di conoscerci un po' tutti facendoci gli uni gli affari degli altri su argomenti vari e variegati.
Il regolamento, che ormai sicuramente conoscete tutti a menadito è il seguente:

1) Ringraziare e rispondere alle 11 domande di chi ti ha premiato;
2) Premiare gli 11 blogger meritevoli che non raggiungono i 200 followers;
3) Comunicare la vincita agli altri blogger premiati;
4) Proporre ai premiati altre 11 domande.

Anna si è data da fare ed ha scelto di porre più di 11 domande, e queste sono le mie risposte 😁

1) Se dovessi scegliere fra un grande amore e anonimato (niente blog) e successo e gloria cosa sceglieresti?
Ovviamente grande amore, anche perché non mi pare che ora stia navigando nella fama :-D ma a me va benissimo assolutamente così, vi amo tuttiiii e soprattutto penso che quando si ha un amore su cui contare tutto vada al proprio posto.

2) Cosa ne pensi del depressionismo (no come blog) come stile di vita?
C'è da chiarire che intesse l'autrice della domanda per depressionismo. Comunque io in generale sono una persona che, anche se con qualche momento di sconforto, si rimbocca le maniche e si riprende, per arrivare dove vorrebbe essere, quindi non fa per me.

3) Hai mai fatto pazzie per amore? Quali?
Anche in questo caso, cos'è in fondo un pazzia?Comunque, una cosa sicuramente molto forte che ho scelto di fare, e che molti hanno definito appunto pazzia, è stata troncare una storia che durava da tanti anni (ma sarebbe finita lo stesso, lo so) per stare con il mio attuale fidanzato. Che non ci sarebbe nulla di pazzo di per sé, ma vi ricordo che all'inizio il Rrrromano era un viso, una voce a chilometri da me che conoscevo appena eppure mi sono buttata totalmente in questa bellissima storia. Ci avevo visto lungo.

4) La peggiore figura quale è stata in vita tua?
Sto cercando di ricordare ma non mi viene proprio nulla in mente. Sicuramente ne ho fatte, ma fino ad ora non così grande da essere ricordata (per fortuna).

5) Descrivi cos'è un colore ad un cieco?
Un colore è quella cosa che quando la vedi tutto diventa diverso anche se è sempre lo stesso ed è anche più divertente, allegro e...colorato.

6) Per quale arte sei nato, oltre lo scrivere?
Per l'arte della guerra. Senza dubbio proprio!😁

7) Il tuo super potete inutile qual è?
Io so prevedere in qualsiasi momento una lite (perché sono io ad istigarle!)

8) Pillola rossa o pillola blu?
Pillola rossa; sono una di quelle che va sempre fino in fondo alle cose, in realtà anche troppo, non riesco ad accontentarmi dei sogni :)

9) Se potessi essere un'altra persona ti cambieresti? In cosa?
Non mi cambierei in niente ed in nessuno, semmai c'è sempre modo di migliorarsi ma non cambiare. Comunque sicuramente molti mi vorrebbero meno dura nel mio carattere e nelle mie convinzioni.

10) Se potessi tornare indietro cosa cambieresti della tua vita?
Se tornassi indietro semplicemente eviterei di dare quel briciolo di fiducia che ho negli esseri umani a persone assolutamente indegne.

11) Francamente, pensi che questo blog avrà mai fortuna in amore?
Il tuo, Anna?Beh, ti auguro proprio di si. Ne avresti tutte le potenzialità, io credo.

12) Credi nell'amicizia uomo/donna?
Ci credo perché io ho due cari amici che mi vogliono bene incondizionatamente ed è reciproco. Devo ammettere, però, che io sono molto gelosa del mio fidanzato e riesco molto a fatica a gestire questa cosa perché, ovviamente, anche lui ha amicizie femminili 😁

13) Credi nelle unioni matrimoniali con adozione di omosessuale uomo/donna?
Si, credo fortemente nell'amore e che questo debba essere libero fintanto che non lede alla vita degli altri. Per questo motivo sono a favore anche delle adozioni, dal momento che un bambino ha bisogno di amore, di sostegno economico ed affettivo e che questi non dipendano certo dal sesso dei genitori.

14) Gelosia, giusta o sbagliata?
Io sono la regina della gelosia, che domande sono 😁 Per me è naturale provare gelosia per le cose e le persone che amo, è un modo per dimostrare anche che ci tengo. Quando smetterò di essere gelosa, starò smettendo di amare. Comunque io sono più possessiva e territoriale che gelosa, devo dirlo 😁

15) Ci credete nel vero amore?
Si, credo nel vero amore e credo che tutti prima o poi lo incontreranno nel corso della propria vita

16) Congiuntivi giusti in pensieri anonimi o orrori grammaticali in profondi pensieri?
Ovviamente vorrei il giusto mix tra i due. Comunque devo dire che preferisco la grammatica corretta, anche perché se trovassi un pensiero profondo con orrori ortografici non lo apprezzerei comunque.

17) Hai mai pensato di bruciare un libro? Se sì, Quale?
No, pensato di farlo davvero no. Però per ridere l'ho detto assolutamente del maledetto manuale di diritto privato di Perlingeri

19) Tradimento in amore, giusto o sbagliato?
Sono una persona assolutamente gelosa, come detto prima, quindi il tradimento mi fa impazzire come idea. Però nessuno ne è immune, purtroppo, quindi tradite ma aspettatevi la macchina in fiamme 😁. Seriamente, io credo che si arrivi a tradire quando non si ama più e sono anche convinta che si possa sempre fare in modo di coltivare l'amore. Di conseguenza, cioè, si può sempre evitare il tradimento, alla fine, se lo si vuole.

20) Avete mai insulto un libro provando piacere nel farlo?
Si, ed è lo stesso libro della domanda 17 😁


Le mie 11 domande bellissime invece sono le seguenti:
1) Qual è la cosa più cattiva o meno bella che hai pensato del mio blog? (No risposte cucciolose perché io scaverò nel vostro animo finché non me lo direte per sfinimento)
2) Che cosa scriveresti al tuo io del futuro?
3) Leggiti con i miei occhi; cosa pensi di vedere?
4)Qual è la parte del tuo corpo che ti rende più orgoglioso/a di te?
5) Che cosa fai per sentirti bello/a, sensuale o piacente?
6) Qual è la cattiveria peggiore che hai fatto nella tua vita?
7) Ti sei mai vantato di cose che in realtà non hai avuto/hai fatto mai?
8) Hai rubato mai qualcosa di importante/di valore a qualcuno?
9) Un cucciolo abbandonato in mezzo ad una strada, riesci a passarci accanto lasciandolo là da solo?
10) La tua ex/il tuo ex ti chiede come stai dopo anni che non vi sentite. Rispondi civilmente o blocchi, cancelli e segnali alla polizia postale 😁?
11) Una persona in un negozio ti chiede come sta con un vestito addosso ma il vestito le sta malissimo. Menti o le dici la verità?

Adesso dovrei nominare altrettanti blog, ma siccome ho visto che ormai quasi tutti di quello che seguo sono stati scelti vi propongo di rispondere tuuuttti alle mie domande nei commenti (o facendoci un post vero e proprio, perché no!), e mi raccomando calcolatemi sennò scusate ma pare brutto ignorarmi 😁

Una buona giornata, a chi non è come neve...


lunedì 29 gennaio 2018

Hall of fame: La Paisible Award e Covate D'Oro

Siccome devo rimediare al mio essere diventata una cattiva blogger, ho deciso di recuperare con un solo post due dei più bei premi che mi sono stati assegnati durante la mia permanenza qui sul web.
E sono entrambi molto belli perché molto diversi ma comunque caratterizzati, a mio avviso, dalla possibilità di far sapere qualcosa di positivo sui ed ai lettori che li ricevono.

In primo luogo, parlo del premio La Paisible Award, ideato da Mariella e che mi è stato assegnato da Pia, quindi ringrazio entrambe; l'una per la bellissima idea e l'altra per avermi pensata.

Ispirato alla bellissima Audrey Hepburn, il premio viene assegnato a coloro i quali, a nostro avviso, rispecchiano lo stile, la delicatezza, l'intelligenza, la delicatezza d'animo di quest'ultima.
Quindi potete capire bene quanto mi abbia onorata riceverlo io stessa.

 
In questo caso, mi sento di nominare tre blog, le cui autrici mi sono subito venute in mente appena lette le caratteristiche da considerare:

Rock Music Space (anche se chi la segue sa che in questo momento sta in un periodo di stop dal blog)


In secondo luogo, simpaticissimo è il premio Covate D'Oro, con il quale i blogger vengono nominati dai nostri molteplici io che più si riconoscono con il prescelto in questione.
Io sono stata nominata da:
Riccardo per il mio animo da bulla buona 😈: a ringraziarlo per il pensiero è il mio io timido, buono, fragile, fanciullesco, introverso con picchi espansivi;
Anna per la mia, tra le altre, simpatia e malinconia: a ringraziarla è il mio io curioso, artistico, lettore.


Invece:
Il mio io ottimista, cinefilo (che stavo confondendo con cinofilo :-D), nerd e sensibie nomina Pietro Saba, perché tutti abbiamo bisogno di qualcuno che ci tiri su con un bel film e con la dimostrazione che tutti i momenti peggiori riservano qualcosa di positivo;
Il mio io simpatico, fresco, iper-attivo, ingegnoso, vulcanico nomina Miki Moz, perché tutti desideriamo qualcuno che ci inviti a mangiare schifezze, a sperimentare cose nuove ed a ricordarci della nostra infanzia -facendoci sentire vecchi;
Il mio io vanitoso (ma in senso buono), ironico e sarcastico, stiloso, sensibile, nomina Pier, l'amico che tutti vorrebbero per commentare con argutezza e simpatia (ma anche una bella dose di veleno) la ex del nostro fidanzato ma con cui confrontarsi anche su questioni più serie;
Il mio io lettore, scrittore, fantasioso, nomina KeyPaxx, perché tutti abbiamo bisogno di quella persona che durante il giorno ci chiama al telefono per leggerci il nuovo capitolo della storia che sta ideando, catapultandoci in luoghi che non abbiamo mai visto ma che ci sembra conoscere da sempre;
Il mio io impetuoso, istintivo, inquieto, intraprendente nomina Pippa, perché tutti abbiamo dentro di noi quella parte furiosa che ha bisogno di uscire, di fare cose apparentemente sbagliate ma proprio perché così tanto forti e rivoluzionarie meritevoli di stima;
Il mio io poetico, socievole, introspettivo, giramondo nomina Franco, l'amico che è un po' amico di tutti, che viaggia in lungo ed in largo e che ci porta souvenir da ogni dove abbellendoli di biglietti, rigorosamente scritti a mano ed in rima.


Spero di non essere stata banale e di aver fatto piacere un pochino a tutti; sicuramente io sono stata contenta di partecipare alle due iniziative e di portarle avanti con voi!

Una buona giornata, a chi non è come neve...

sabato 20 gennaio 2018

We'll be counting stars

Tutti ormai sanno -o dovrebbero sapere- che io somiglio molto ad una biglia di vetro la quale, con cadenza quasi regolare, esplode frantumandosi in mille pezzi di modo che questi, schizzando via, feriscano il più possibile chi mi sta attorno portandosi via con loro tutto il rancore, la rabbia, l'inquietudine, la voglia di non stare ferma e zitta, la paura ed il coraggio che stavano proteggendo.

Per vostra fortuna il periodo di cui sopra è passato, quindi per stavolta l'avete scampata. Perché oggi, invece, mi sento una sfera di cristallo, si, ma in grado di far entrare nella propria trasparenza la luce, il calore, per poi rimandarla indietro alle persone che amo sotto forma dei colori dell'arcobaleno. E quelli si sa, non possono ferire nessuno.

Se non ve ne foste accorti, il Natale è passato da un po' ed anzi, vi dirò di più, siamo già quasi alla fine del primo mese del nuovo anno. Che io sentivo di aver appena tolto le decorazioni natalizie dallo scatolone ed invece, toh, era già ora di posare tutto.

Questa cosa del tempo che passa non me la so proprio spiegare. Ieri ero appena una diciottenne e questo sarà invece l'anno in cui compirò un quarto di secolo. Ma dove siete andati a finire anni nel mezzo?!
Il tempo è passato così velocemente che oggi, proprio oggi, si festeggiano quattro anni da quando il mio Rrrromano si è inginocchiato romanticamente di fronte a me per chiedermi di diventare ufficialmente la sua fidanzata. Roba d'altri tempi che però ben si addice al cavaliere galante che stava al mio cospetto in quella stanza piccola ma già molto piena di ricordi e pensieri di lui e di noi; roba che, potrebbe far sorridere, sembra non c'entrare poi molto con il mezzo 2.0 che mi ha permesso di conoscere quella che può essere definita con un termine particolare.

La persona giusta.

Il concetto di "persona giusta" è passato attraverso il cuore, la mente, le labbra, le mani di tutti almeno una volta nella vita. Di tutti, anche di quelli più cinici, più delusi, sfiduciati, tristi, arrabbiati.
E per quante persone questo pensiero abbia sfiorato, vi sono altrettanti modi per definire che cosa sia la persona giusta. O meglio, chi sia la persona giusta.

C'è chi dice che si tratti di quella che ti ammalia con il proprio profumo, con lo sguardo; quella che ti rapisce con le parole, la voce, un gesto; è quella che fa salire la voglia di cantare sotto la pioggia o di sorridere per un fiore sbocciato da solo in mezzo ad un campo incolto; quella che ti rende la protagonista di un film d'amore d'autore scritto proprio per te.
Ed anche io, se una mia amica mi chiedesse come riconoscere la sua persona giusta, darei probabilmente una di queste risposte.

La realtà è che per me la persona giusta è stata così lontana da qualcosa di concreto, di fisico, tangibile, di un gesto...
Non c'è stato nulla, nessun segnale in particolare. Solo una voglia irrefrenabile di avere la sua attenzione, i suoi commenti quando non si poteva altro e tutto il resto quando, invece, l'impossibile si è trasformato in possibile.
E quello che sentivo per lui era ben lontano dal semplice compiacimento per l'aver trovato un fan che apprezzasse i miei post, il mio modo di dire e non dire, la mia ironia. Che avevo assegnato un colore preciso alle e-mail sul cellulare di modo che, vedendo il rosa comparire sul led luminoso, sapessi immediatamente che era lui. Ed ogni volta era un piccolo balzo al cuore.
E tutto questo succedeva proprio nel momento in cui molti avrebbero detto che era sbagliato, che non si poteva, che dovevo fermarmi ed invece io, quando è arrivato il momento esatto mi sono detta "se lo fai ora, non sarà più nulla uguale" ed ho premuto invio senza neanche chiedermi se era quello che volevo perché doveva esserlo, non c'era altra spiegazione. 
La persona giusta.
Infatti lo è stato.

Quattro anni dopo, e nel frattempo sono successe tante cose, drammatiche o straordinarie, sono qui. Siamo ancora qui. A riflettere sul fatto che, probabilmente, questi saranno i 365 giorni in cui la nostra vita prenderà una piega tutta nuova. In cui, probabilmente, conosceremo nuove persone, nuovi luoghi, nuove mura ed in cui, si spera, finalmente i nostri sogni saranno trasformati in qualcosa di più terreno e tangibile.
In cui saremo più vicini, come lo sono state le nostre menti dal primo momento.

Allora non c'è fretta, perché tanto basterà chiudere gli occhi un attimo che sarà già domani anche se io preferisco sempre tenerli aperti e rimanere attenta per non perdermi tutti questi colori, i profumi, i gesti.

Una buona giornata, a chi non è come neve...