domenica 11 febbraio 2018

Che meritiamo di pensare o pensiamo di meritare

Per quanto l'essere umano ogni tanto mi dia fastidio e lo detesti, io ne sono affascinata.
Per tutto quello che può fare, per tutto quello che sa fare.

Prendete questa cosa del pensare. Non smettiamo mai di farlo. Mai. Anche adesso che state leggendo me, la vostra mente sta andando in ogni dove senza che neanche ve ne stiate rendendo conto. Milioni di pensieri che vi rimbalzano addosso, contro pareti che non esistono, non si toccano, non si vedono eppure sono più che mai concreti.
E poi questa cosa che sogniamo. Ve ne rendete conto? Proprio nelle ore in cui neanche quasi sentiamo il nostro corpo, che ci addormentiamo in una posizione e ci risvegliamo in un'altra senza sapere come, la nostra mente intanto ha visitato luoghi su luoghi; la nostra mente si è popolata di visi sconosciuti (che chissà chi siete) e familiari, di noi che abbiamo fatto qualsiasi cosa. Abbiamo baciato, toccato, ucciso, corso, salvato, urlato, pianto, gioito e tutto nello spazio di una notte. E tutto senza il nostro consenso.

E la genialità dell'essere umano.
La capacità di fare musica, per esempio. Di scrivere testi strepitosi, magari con termini che rendono necessario consultare un vocabolario, che "e quale inciampo al cuore fosse allora per me non sai quel guardarti rimanere come starebbe un fiore sotto la neve" perché non l'ho scritta io?
E soprattutto la meravigliosa capacità di unire un testo splendido a della musica. Calcolare bene i tempi, gli strumenti, il ritmo, la musicalità. Io ne rimango spessissimo estasiata, anche quando la canzone in sé non mi colpisce particolarmente. Ma la capacità di far fare l'amore a testo e musica. Quella non riesco mai bene a spiegarmela. Eppure è una scienza esatta.
Ed infatti, non so se ve ne siete resi conto, molto spesso la gente quando ascolta la musica sorride. Io lo faccio e non me ne accorgo, lo capisco solo dopo un po'. E mi accorgo che anche quelli intorno a me stanno sorridendo, così, solo ascoltando.

Per non parlare dell'amore, della capacità di provare affetto per un altro essere umano ed ovviamente, di contro, della capacità di quest'ultimo di ricambiarci (o almeno ci speriamo). Dei bambini che capiscono che possono fidarsi di te, che possono darti la mano e stare tranquilli.
E la paura, quella sensazione che nasce dal nulla, a volte senza un motivo. Anche quella mi affascina ed anche quella spesso la detesto. Però si, decisamente mi affascina che io abbia paura del vuoto sotto ai miei piedi anche se non mi è mai successo nulla per farmene avere. Ma la prima volta che l'ho provata, come ha fatto il mio corpo, la mia mente, il mio cuore a sapere che dovevo avere paura?
Semplicemente siamo geniali, brillanti, nelle piccole cose che sappiamo e possiamo fare, anche quelle che ci sembra di subire.

Che in fondo, la genialità che cos'è?

Una buona giornata, a chi non è come neve...

mercoledì 7 febbraio 2018

E sto qui

Qualche giorno fa è stato il compleanno del mio blog.
Cinque anni che non ho festeggiato perché sono una cattiva mamma e quasi non me ne ricordavo.
Però adesso che ci penso, questo numero fa effetto. Perché in realtà il tempo, l'ho detto e probabilmente lo ripeterò ancora, sta volando via velocissimo ma quando mi rendo conto che questi anni sono trascorsi mettendo nero su bianco i miei pensieri, allora questi hanno un peso ancora maggiore.

Da quando ho iniziato a scrivere qui sono cambiate tante cose, ed una sorta di evoluzione, seppur diversa per ragioni quasi ovvie, l'ho notata anche ogni volta in cui ho spulciato le mie agendine. Forse perché si cresce ed inevitabilmente maturano le sensazioni, o forse perché col tempo cambiano le cose da dire.
All'inizio mi sentivo, direi stupidamente, fuori luogo. Leggevo tanti blog ma non commentavo nessuno perché avevo la sensazione di essere di troppo, di star violando delle emozioni altrui che non mi appartenevano. Anche quando notavo botta e risposta tra blogger ormai amici mi sentivo come se stessi spiando un mondo ancora lontano da me. Non so bene quando è cambiata questa sensazione in me. Forse quando mi sono resa conto della stupidità del pensiero o forse quando semplicemente mi sono detta che, come avrebbe fatto piacere a me leggere le opinioni degli altri, agli altri avrebbe potuto farne leggere le mie. E, neanche a dirlo, uno dei primi che mi ha attirata immediatamente leggendolo in un altro blog ormai chiuso, è stato il mio Rrrromano. Ma ormai questa storia la conoscete a memoria.

Quindi, oltre alla percezione ed al modo di rapportarmi con gli altri blogger, è cambiato anche l'approccio al mio stesso blog. Perché se prima scrivevo semplicemente per raccontare, ho iniziato non troppo tardi a scrivere di me, per me, per leggermi dentro e per lasciare dei piccoli spiragli di mia intimità d'animo a chi passava di qua. Intimità che spesso è stata definita (per me in modo assai lusinghiero) criptica, perché di me, per me, tengo sempre qualcosa. Non per egoismo, solo per mia natura.
E forse anche per questo si è ridotto il ritmo dei miei post; perché ho stabilito questa regola tacita con me stessa per cui scrivo quando quello che voglio dire lo posso dire in un modo che mi piace.
In terzo luogo, e qui mi ricollego anche alla questione Rrrromano, sicuramente questi anni sono stati influenzati dal fatto che il mio blog viene letto da una persona che fa parte della mia vita, quella che c'è dall'altra parte dello schermo (in realtà sono due le persone in questione, ciao mia piccola Noemi, la mia fan numero uno 💗). E questa influenza, sappiatelo, vi ha salvati da tante mattonate perché io spesso ho l'impulso di scrivere quando sono arrabbiata e/o quando mi sento ferita, e quando lo sono le mie parole diventano delle lame che desiderano solo infrangere i pensieri, le menti ed il cuore di chi mi capita a tiro.
Quindi, diverse volte, pensando che a tiro sarebbe capitato inevitabilmente Lui, ho rimandato la scrittura ai momenti migliori. Tuttavia, la sua influenza si è fermata qui perché per il resto non ho mai sentito limitazioni, tanto che Lui non sa mai di quello che sto per scrivere, di quando sto per farlo e del perché.

E se allora sono passati questi cinque anni così a cuor leggero, ma mai vuoto, chissà come trascorreranno quelli a venire, perché penso che non mi passerà mai la voglia di aggiornarvi di quello che mi passa per la testa e per la tastiera -anche se ultimamente lo faccio più sporadicamente ma qualcuno dovrà pur prenderla sta laurea, o no?.
Soprattutto penso che trascorreranno ancora insieme a voi, che avete sempre la pazienza di leggermi nonostante le stelline ipnotizzanti e di commentarmi mai superficialmente.

Buon compleanno (passato), stavolta letteralmente, a chi non è come neve...

venerdì 2 febbraio 2018

Hall of fame: Liebster Award! Glorius Edition

Secondo post dedicato ai premi, che questo è il periodo si sa!
Ringrazio, quindi, nuovamente la cara Anna per avermi assegnato il Liebster Award! Glorius Edition, che permette di conoscerci un po' tutti facendoci gli uni gli affari degli altri su argomenti vari e variegati.
Il regolamento, che ormai sicuramente conoscete tutti a menadito è il seguente:

1) Ringraziare e rispondere alle 11 domande di chi ti ha premiato;
2) Premiare gli 11 blogger meritevoli che non raggiungono i 200 followers;
3) Comunicare la vincita agli altri blogger premiati;
4) Proporre ai premiati altre 11 domande.

Anna si è data da fare ed ha scelto di porre più di 11 domande, e queste sono le mie risposte 😁

1) Se dovessi scegliere fra un grande amore e anonimato (niente blog) e successo e gloria cosa sceglieresti?
Ovviamente grande amore, anche perché non mi pare che ora stia navigando nella fama :-D ma a me va benissimo assolutamente così, vi amo tuttiiii e soprattutto penso che quando si ha un amore su cui contare tutto vada al proprio posto.

2) Cosa ne pensi del depressionismo (no come blog) come stile di vita?
C'è da chiarire che intesse l'autrice della domanda per depressionismo. Comunque io in generale sono una persona che, anche se con qualche momento di sconforto, si rimbocca le maniche e si riprende, per arrivare dove vorrebbe essere, quindi non fa per me.

3) Hai mai fatto pazzie per amore? Quali?
Anche in questo caso, cos'è in fondo un pazzia?Comunque, una cosa sicuramente molto forte che ho scelto di fare, e che molti hanno definito appunto pazzia, è stata troncare una storia che durava da tanti anni (ma sarebbe finita lo stesso, lo so) per stare con il mio attuale fidanzato. Che non ci sarebbe nulla di pazzo di per sé, ma vi ricordo che all'inizio il Rrrromano era un viso, una voce a chilometri da me che conoscevo appena eppure mi sono buttata totalmente in questa bellissima storia. Ci avevo visto lungo.

4) La peggiore figura quale è stata in vita tua?
Sto cercando di ricordare ma non mi viene proprio nulla in mente. Sicuramente ne ho fatte, ma fino ad ora non così grande da essere ricordata (per fortuna).

5) Descrivi cos'è un colore ad un cieco?
Un colore è quella cosa che quando la vedi tutto diventa diverso anche se è sempre lo stesso ed è anche più divertente, allegro e...colorato.

6) Per quale arte sei nato, oltre lo scrivere?
Per l'arte della guerra. Senza dubbio proprio!😁

7) Il tuo super potete inutile qual è?
Io so prevedere in qualsiasi momento una lite (perché sono io ad istigarle!)

8) Pillola rossa o pillola blu?
Pillola rossa; sono una di quelle che va sempre fino in fondo alle cose, in realtà anche troppo, non riesco ad accontentarmi dei sogni :)

9) Se potessi essere un'altra persona ti cambieresti? In cosa?
Non mi cambierei in niente ed in nessuno, semmai c'è sempre modo di migliorarsi ma non cambiare. Comunque sicuramente molti mi vorrebbero meno dura nel mio carattere e nelle mie convinzioni.

10) Se potessi tornare indietro cosa cambieresti della tua vita?
Se tornassi indietro semplicemente eviterei di dare quel briciolo di fiducia che ho negli esseri umani a persone assolutamente indegne.

11) Francamente, pensi che questo blog avrà mai fortuna in amore?
Il tuo, Anna?Beh, ti auguro proprio di si. Ne avresti tutte le potenzialità, io credo.

12) Credi nell'amicizia uomo/donna?
Ci credo perché io ho due cari amici che mi vogliono bene incondizionatamente ed è reciproco. Devo ammettere, però, che io sono molto gelosa del mio fidanzato e riesco molto a fatica a gestire questa cosa perché, ovviamente, anche lui ha amicizie femminili 😁

13) Credi nelle unioni matrimoniali con adozione di omosessuale uomo/donna?
Si, credo fortemente nell'amore e che questo debba essere libero fintanto che non lede alla vita degli altri. Per questo motivo sono a favore anche delle adozioni, dal momento che un bambino ha bisogno di amore, di sostegno economico ed affettivo e che questi non dipendano certo dal sesso dei genitori.

14) Gelosia, giusta o sbagliata?
Io sono la regina della gelosia, che domande sono 😁 Per me è naturale provare gelosia per le cose e le persone che amo, è un modo per dimostrare anche che ci tengo. Quando smetterò di essere gelosa, starò smettendo di amare. Comunque io sono più possessiva e territoriale che gelosa, devo dirlo 😁

15) Ci credete nel vero amore?
Si, credo nel vero amore e credo che tutti prima o poi lo incontreranno nel corso della propria vita

16) Congiuntivi giusti in pensieri anonimi o orrori grammaticali in profondi pensieri?
Ovviamente vorrei il giusto mix tra i due. Comunque devo dire che preferisco la grammatica corretta, anche perché se trovassi un pensiero profondo con orrori ortografici non lo apprezzerei comunque.

17) Hai mai pensato di bruciare un libro? Se sì, Quale?
No, pensato di farlo davvero no. Però per ridere l'ho detto assolutamente del maledetto manuale di diritto privato di Perlingeri

19) Tradimento in amore, giusto o sbagliato?
Sono una persona assolutamente gelosa, come detto prima, quindi il tradimento mi fa impazzire come idea. Però nessuno ne è immune, purtroppo, quindi tradite ma aspettatevi la macchina in fiamme 😁. Seriamente, io credo che si arrivi a tradire quando non si ama più e sono anche convinta che si possa sempre fare in modo di coltivare l'amore. Di conseguenza, cioè, si può sempre evitare il tradimento, alla fine, se lo si vuole.

20) Avete mai insulto un libro provando piacere nel farlo?
Si, ed è lo stesso libro della domanda 17 😁


Le mie 11 domande bellissime invece sono le seguenti:
1) Qual è la cosa più cattiva o meno bella che hai pensato del mio blog? (No risposte cucciolose perché io scaverò nel vostro animo finché non me lo direte per sfinimento)
2) Che cosa scriveresti al tuo io del futuro?
3) Leggiti con i miei occhi; cosa pensi di vedere?
4)Qual è la parte del tuo corpo che ti rende più orgoglioso/a di te?
5) Che cosa fai per sentirti bello/a, sensuale o piacente?
6) Qual è la cattiveria peggiore che hai fatto nella tua vita?
7) Ti sei mai vantato di cose che in realtà non hai avuto/hai fatto mai?
8) Hai rubato mai qualcosa di importante/di valore a qualcuno?
9) Un cucciolo abbandonato in mezzo ad una strada, riesci a passarci accanto lasciandolo là da solo?
10) La tua ex/il tuo ex ti chiede come stai dopo anni che non vi sentite. Rispondi civilmente o blocchi, cancelli e segnali alla polizia postale 😁?
11) Una persona in un negozio ti chiede come sta con un vestito addosso ma il vestito le sta malissimo. Menti o le dici la verità?

Adesso dovrei nominare altrettanti blog, ma siccome ho visto che ormai quasi tutti di quello che seguo sono stati scelti vi propongo di rispondere tuuuttti alle mie domande nei commenti (o facendoci un post vero e proprio, perché no!), e mi raccomando calcolatemi sennò scusate ma pare brutto ignorarmi 😁

Una buona giornata, a chi non è come neve...


lunedì 29 gennaio 2018

Hall of fame: La Paisible Award e Covate D'Oro

Siccome devo rimediare al mio essere diventata una cattiva blogger, ho deciso di recuperare con un solo post due dei più bei premi che mi sono stati assegnati durante la mia permanenza qui sul web.
E sono entrambi molto belli perché molto diversi ma comunque caratterizzati, a mio avviso, dalla possibilità di far sapere qualcosa di positivo sui ed ai lettori che li ricevono.

In primo luogo, parlo del premio La Paisible Award, ideato da Mariella e che mi è stato assegnato da Pia, quindi ringrazio entrambe; l'una per la bellissima idea e l'altra per avermi pensata.

Ispirato alla bellissima Audrey Hepburn, il premio viene assegnato a coloro i quali, a nostro avviso, rispecchiano lo stile, la delicatezza, l'intelligenza, la delicatezza d'animo di quest'ultima.
Quindi potete capire bene quanto mi abbia onorata riceverlo io stessa.

 
In questo caso, mi sento di nominare tre blog, le cui autrici mi sono subito venute in mente appena lette le caratteristiche da considerare:

Rock Music Space (anche se chi la segue sa che in questo momento sta in un periodo di stop dal blog)


In secondo luogo, simpaticissimo è il premio Covate D'Oro, con il quale i blogger vengono nominati dai nostri molteplici io che più si riconoscono con il prescelto in questione.
Io sono stata nominata da:
Riccardo per il mio animo da bulla buona 😈: a ringraziarlo per il pensiero è il mio io timido, buono, fragile, fanciullesco, introverso con picchi espansivi;
Anna per la mia, tra le altre, simpatia e malinconia: a ringraziarla è il mio io curioso, artistico, lettore.


Invece:
Il mio io ottimista, cinefilo (che stavo confondendo con cinofilo :-D), nerd e sensibie nomina Pietro Saba, perché tutti abbiamo bisogno di qualcuno che ci tiri su con un bel film e con la dimostrazione che tutti i momenti peggiori riservano qualcosa di positivo;
Il mio io simpatico, fresco, iper-attivo, ingegnoso, vulcanico nomina Miki Moz, perché tutti desideriamo qualcuno che ci inviti a mangiare schifezze, a sperimentare cose nuove ed a ricordarci della nostra infanzia -facendoci sentire vecchi;
Il mio io vanitoso (ma in senso buono), ironico e sarcastico, stiloso, sensibile, nomina Pier, l'amico che tutti vorrebbero per commentare con argutezza e simpatia (ma anche una bella dose di veleno) la ex del nostro fidanzato ma con cui confrontarsi anche su questioni più serie;
Il mio io lettore, scrittore, fantasioso, nomina KeyPaxx, perché tutti abbiamo bisogno di quella persona che durante il giorno ci chiama al telefono per leggerci il nuovo capitolo della storia che sta ideando, catapultandoci in luoghi che non abbiamo mai visto ma che ci sembra conoscere da sempre;
Il mio io impetuoso, istintivo, inquieto, intraprendente nomina Pippa, perché tutti abbiamo dentro di noi quella parte furiosa che ha bisogno di uscire, di fare cose apparentemente sbagliate ma proprio perché così tanto forti e rivoluzionarie meritevoli di stima;
Il mio io poetico, socievole, introspettivo, giramondo nomina Franco, l'amico che è un po' amico di tutti, che viaggia in lungo ed in largo e che ci porta souvenir da ogni dove abbellendoli di biglietti, rigorosamente scritti a mano ed in rima.


Spero di non essere stata banale e di aver fatto piacere un pochino a tutti; sicuramente io sono stata contenta di partecipare alle due iniziative e di portarle avanti con voi!

Una buona giornata, a chi non è come neve...

sabato 20 gennaio 2018

We'll be counting stars

Tutti ormai sanno -o dovrebbero sapere- che io somiglio molto ad una biglia di vetro la quale, con cadenza quasi regolare, esplode frantumandosi in mille pezzi di modo che questi, schizzando via, feriscano il più possibile chi mi sta attorno portandosi via con loro tutto il rancore, la rabbia, l'inquietudine, la voglia di non stare ferma e zitta, la paura ed il coraggio che stavano proteggendo.

Per vostra fortuna il periodo di cui sopra è passato, quindi per stavolta l'avete scampata. Perché oggi, invece, mi sento una sfera di cristallo, si, ma in grado di far entrare nella propria trasparenza la luce, il calore, per poi rimandarla indietro alle persone che amo sotto forma dei colori dell'arcobaleno. E quelli si sa, non possono ferire nessuno.

Se non ve ne foste accorti, il Natale è passato da un po' ed anzi, vi dirò di più, siamo già quasi alla fine del primo mese del nuovo anno. Che io sentivo di aver appena tolto le decorazioni natalizie dallo scatolone ed invece, toh, era già ora di posare tutto.

Questa cosa del tempo che passa non me la so proprio spiegare. Ieri ero appena una diciottenne e questo sarà invece l'anno in cui compirò un quarto di secolo. Ma dove siete andati a finire anni nel mezzo?!
Il tempo è passato così velocemente che oggi, proprio oggi, si festeggiano quattro anni da quando il mio Rrrromano si è inginocchiato romanticamente di fronte a me per chiedermi di diventare ufficialmente la sua fidanzata. Roba d'altri tempi che però ben si addice al cavaliere galante che stava al mio cospetto in quella stanza piccola ma già molto piena di ricordi e pensieri di lui e di noi; roba che, potrebbe far sorridere, sembra non c'entrare poi molto con il mezzo 2.0 che mi ha permesso di conoscere quella che può essere definita con un termine particolare.

La persona giusta.

Il concetto di "persona giusta" è passato attraverso il cuore, la mente, le labbra, le mani di tutti almeno una volta nella vita. Di tutti, anche di quelli più cinici, più delusi, sfiduciati, tristi, arrabbiati.
E per quante persone questo pensiero abbia sfiorato, vi sono altrettanti modi per definire che cosa sia la persona giusta. O meglio, chi sia la persona giusta.

C'è chi dice che si tratti di quella che ti ammalia con il proprio profumo, con lo sguardo; quella che ti rapisce con le parole, la voce, un gesto; è quella che fa salire la voglia di cantare sotto la pioggia o di sorridere per un fiore sbocciato da solo in mezzo ad un campo incolto; quella che ti rende la protagonista di un film d'amore d'autore scritto proprio per te.
Ed anche io, se una mia amica mi chiedesse come riconoscere la sua persona giusta, darei probabilmente una di queste risposte.

La realtà è che per me la persona giusta è stata così lontana da qualcosa di concreto, di fisico, tangibile, di un gesto...
Non c'è stato nulla, nessun segnale in particolare. Solo una voglia irrefrenabile di avere la sua attenzione, i suoi commenti quando non si poteva altro e tutto il resto quando, invece, l'impossibile si è trasformato in possibile.
E quello che sentivo per lui era ben lontano dal semplice compiacimento per l'aver trovato un fan che apprezzasse i miei post, il mio modo di dire e non dire, la mia ironia. Che avevo assegnato un colore preciso alle e-mail sul cellulare di modo che, vedendo il rosa comparire sul led luminoso, sapessi immediatamente che era lui. Ed ogni volta era un piccolo balzo al cuore.
E tutto questo succedeva proprio nel momento in cui molti avrebbero detto che era sbagliato, che non si poteva, che dovevo fermarmi ed invece io, quando è arrivato il momento esatto mi sono detta "se lo fai ora, non sarà più nulla uguale" ed ho premuto invio senza neanche chiedermi se era quello che volevo perché doveva esserlo, non c'era altra spiegazione. 
La persona giusta.
Infatti lo è stato.

Quattro anni dopo, e nel frattempo sono successe tante cose, drammatiche o straordinarie, sono qui. Siamo ancora qui. A riflettere sul fatto che, probabilmente, questi saranno i 365 giorni in cui la nostra vita prenderà una piega tutta nuova. In cui, probabilmente, conosceremo nuove persone, nuovi luoghi, nuove mura ed in cui, si spera, finalmente i nostri sogni saranno trasformati in qualcosa di più terreno e tangibile.
In cui saremo più vicini, come lo sono state le nostre menti dal primo momento.

Allora non c'è fretta, perché tanto basterà chiudere gli occhi un attimo che sarà già domani anche se io preferisco sempre tenerli aperti e rimanere attenta per non perdermi tutti questi colori, i profumi, i gesti.

Una buona giornata, a chi non è come neve...