venerdì 8 maggio 2015

Tutto il resto è poco; tutto il resto è zero.

Sdraiata sul mio letto, se chiudessi gli occhi crederei di avere sotto al naso un vaso di fiori rigogliosi.
Il profumo primaverile che si libera nella mia città in questo periodo è la nota che rende più sopportabile le camminate sotto il sole cocente.

Ritmi serratissimi; quelli di una che arrossisce spessissimo quando le si rivolge la parola anche solo per una domanda tranquilla, ma che ieri ha dovuto esporre, davanti all'aula (fortunatamente semi-vuota), la propria parte di un progetto ben più ampio alla lezione del corso scelto sul piano di studi.

Giorni pieni e sacrificati, conclusi con una sola voglia pressante: tornare a casa e rivedere i miei nipotini e le mie sorelle.
Stavolta la mia valigia sarà semivuota, occupata più che altro dai libri su cui dovrò buttarmi in questo mese.

Ho la brutta abitudine di lasciarmi andare al magone di momenti che non mi appartengono più.
Non per proprietà vera e propria quanto per tempistica.

Così quando percorrevo i lunghi km dell'andata, mi sono persa a pensare che a volte mi sembra che gli altri partano verso i propri sogni ed io resti ferma dove sono.
Mi giustifico come posso dicendomi che faccio quello che è giusto fare e per il resto ci sarà tempo poi, ma la verità è che molto spesso sento di essere io la prima a non volermi muovere perché è più comodo così.
Mi pervade una sensazione spiacevole che scaccio con fatica prima che mi arrivi agli occhi mentre l'autista si presenta a farmi il biglietto.
Mi aspetto un grande rimprovero per avergli offerto, come due persone prima di me, una banconota troppo grande per un prezzo basso, ma lui forse si intenerisce al mio sorriso che quasi si scusa al posto delle parole e mi dice 'signorina, allora deve aspettare che faccia il giro e prenda qualche moneta per ridarle il resto'
Continuo quasi in solitaria, desiderando solo di poter rimanere tranquilla e scrollarmi di dosso la notte precedente ed intanto mi impartisco due lezioni:
-Mai dire certe cose di notte;
-Mai scrivere un post dopo averle dette.

Sono passati un paio di giorni, la lezione rimane la stessa ma io stavolta non la seguo.

Dopo un illusorio vento fresco, oggi torna l'inferno e lo sento pizzicare sulla pelle.
Ora vorrei solo una bolla di cristallo in cui rinchiudermi e starmene in silenzio ad aspettare.
Non so cosa e non so perché, ma la sensazione che vorrei sarebbe quella.

Ma in fondo tutto è relativo; sono solo punti di vista. Le cose come le vedo io non sono quasi mai uguali a quelle che vedono gli altri, quindi non mi resta che chiedermi se sono sempre io a distorcere il tutto.

Avrò un altro paio di ore per cercare di rispondermi.

Intanto scrivo perché è l'unica cosa che posso o voglio fare per me, in questo momento esatto.

Una buona giornata, a chi non è come neve...

22 commenti:

  1. Vedo che, qualsiasi sia la nostra vita, qualsiasi siano i nostri sogni, le nostre speranze e i nostri progetti... è incontrollabile la voglia di sparire, almeno per un po'.

    Ispy 2.0

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    1. Si. Forse la differenza è la voglia di tornare.

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  2. Non ho capito bene dove stia il problema amorevole, ma penso sia poi un insieme di cose che spesso ci investono, momenti che affiorano e ci disturbano, problemi che ci infastidiscono e non sappiamo come risolvere o siamo dubbiosi nel farlo...
    Capita a tutti per esperienza personale tesoro ,poi vedrai tutto si placa e troverai la cosa giusta! Ne sono sicura!
    Ti stringo forte

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    1. Esatto dolcissima Nellina, è un effetto domino. Parto da una cosa e poi, come una pallina impazzita, comincio a raccoglierne altre che accumulandosi esplodono alla fine.
      Passerà, passa sempre.
      Sei sempre carinissima. Ti abbraccio :-*

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  3. Umh, non so cosa dirti...
    Vedo sentimenti vagamente contrastanti, una malinconia pre-estiva...
    Che succede??

    Moz-

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    1. La malinconia è un sentimento che mi è sempre appartenuto, specie nel periodo primaverile/estivo.
      Credo di essere la rabbia di molti: una di quelle persone pretenziose che ha praticamente tutto ma ha bisogno di ancora ed ancora e soprattutto ne ha bisogno come dice lei.
      Non sono in grado di accettare che quelli accanto a me possono vedere le cose in un modo differente dal mio. Quindi resto calma per un po', poi quando arriva un qualcosa (che può essere qualsiasi cosa) che accende la MIA scintilla, inizia la reazione a catena ed io non mi placo per molto tempo. Mettici che sono la persona più rancorosa del mondo...fai tu!

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  4. "...sento di essere io la prima a non volermi muovere perché è più comodo così"
    accade quando la mente si "disimpegna" e quindi inizia a guardare il paesaggio attorno. Prima o poi ti dovrai muovere, ma dovrà esser una scelta fatta con la propria testa, altrimenti si potrà rivelare sbagliata, anche se.... porterà comunque e sempre un' esperienza da tenere a mente in più.

    Ciao Stellì!

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    1. Diciamo che non sono proprio ferma, ferma, immobile. Da qualche parte sto andando però ogni tanto sembra che gli altri riescano a percorrere tante strade insieme ed io invece mi nasconda dietro quello che "devo fare perché va fatto".
      Grazie Daniele, un abbraccio ^.^

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  5. Stai malinconica e pensierosa e può essere solo di sollievo spalmare parole sul tuo blog, e sulle pupille di chi ti legge avido perché si ritrova a vederti sorridere come quel bigliettaio di corriera... che dici, avrebbe fatto abbastanza casino un Maurizio nell'aula semivuota ad applaudire ad ogni tua minima esposizione di programma?!? O l'avresti fulminato con una micidiale occhiataccia delle tue?!? ;))

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    1. Opto per l'occhiataccia micidiale. Già l'ho abituato a parlare con la stessa frequenza dei delfini nei luoghi pubblici, quindi capisci bene a che punto siamo.

      Il più delle volte la mia malinconia resta in aria, poche volte l'ho spalmata da qualche parte. Sicuramente meno di quante l'ho sentita

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  6. "Sembra che gli altri partano verso i propri sogni ed io resti ferma dove sono" quante volte provo anch'io questa sensazione...sai Paola da un po' di tempo a questa parte però ho smesso di guardare gli altri partire verso i loro sogni e di cercare giustificazioni del perché loro sì ed io no.Ho smesso e sto cercando invece di partire verso i mei di sogni.E per partire mi rendo conto che devo sacrificare qualcosa e qualcuno e già tutto ciò si è messo in moto.Come ho scritto nel mio post,un amico mi ha dato una bella notizia che ha un risvolto e questo risvolto riguarda me, non ti sto a raccontare tutta la storia...insomma questo risvolto è anche necessario all'avverarsi di un mio desiderio e non mi sta costando poco,ma so che è necessario per sbloccare una situazione da troppo tempo in stallo e per partire verso un mio sogno.
    Non ho consigli da darti,che probabilmente nemmeno vuoi,sei abbastanza intelligente da saperti guardare dentro e interpretare da sola.
    Diciamo che mi sono sfogata solo un po rispecchiandomi in quella tua frase.A quanto per partire verso i propri sogni c'è un biglietto da pagare ma se il viaggio vale la pena,paghiamolo 'sto biglietto.

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  7. L'ho scritto nel commento al tuo post e non mi sbagliavo. Abbiamo provato entrambe una cosa molto simile e nello stesso momento. Diciamo che la mia sensazione di star immobile non è mai slegata dal contesto. Quando qualcosa non va, per me, è come una reazione a catena; un domino. Si scatena tutto quanto insieme. Quindi da una partenza arrivo ad una fine passando per mille, malinconiche viuzze. Sono giorni particolarmente difficili, per me. Non so il motivo ma il mio umore è un altalena e di conseguenza, come ho scritto su, questo mi porta a fare tante considerazioni "negative" che abbracciano più cose. Magari sono solo pessimista io (anche se, per natura, io mi vedo ottimista) e non vedo le cose come sono. Sono solo propensa alla confusione...ecco. Uno sfogo a testa!
    Un abbraccio a te e grazie davvero. Lo apprezzo.

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  8. "Mi giustifico come posso dicendomi che faccio quello che è giusto fare e per il resto ci sarà tempo poi, ma la verità è che molto spesso sento di essere io la prima a non volermi muovere perché è più comodo così."

    Già. Quante volte l'ho pensato, quante volte rimango ferme per comodità, per paura, per insicurezza...
    Anche tu, come me, appena non ti torna qualcosa, non va, parti con le mille riflessioni e butti all'aria tutto.
    Ti lasci trascinare dall'onda della malinconia, del disfattismo, del pessimismo...
    Capita. Ma con ciò non abbiamo sempr rimaner ferme lì, lasciarci trasportare a riva, stremate e ancor più tristi.
    Se cominciano tutti questi pensieri negativi vanno fermati, affrontati fin da subito, cercando di non alimentarli ancor di più.... è necessario trovare un momento per pensare bene e con reale lucidità...

    Purtroppo non ho veri consigli, troppe volte mi ritrovo come te, senza sapere dove sbattere la testa!
    Ti stringo.

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    1. Diciamo che io ho anche una certa attitudine a voler rimanere arrabbiata e malinconica per un po'. Non tanto per volontà, proprio, quanto per il fatto che sono estremamente rancorosa per cui non riesco proprio a far scivolare via le cose così...in un attimo.

      Forse sarebbe più bello saper ripartire immediatamente, ma ognuno è fatto a modo proprio. L'importante è non rimanere immobili per sempre. Poi se si ha pure una persona speciale la fianco prima, dopo e durante l'attesa..
      Ti abbraccio anche io :-*

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  9. Partendo dall'esposizione "in pubblico", so che era una cosa che ti dava molto pensiero, non essendo tu troppo predisposta a parlare più di tanto e, ancor più, a farlo in pubblico con chi non conosci, anche se poi quando ti prende... ehhhh, non ti azzitta proprio nessuno! ^^ E sono quindi molto contento del bel risultato che hai ottenuto, al di là del progetto in se penso possa essere stato un interessante e utile "step" verso un processo tuo di crescita in quanto a consapevolezza, hai grandi mezzi, hai giustamente tanta fiducia in te riguardo le cose che studi perchè te le prepari molto bene, quindi penso che tu possa, anzi debba vedere questa cosa che hai fatto in ottica molto positiva, puoi sostenere qualsiasi platea e qualsiasi confronto, piccolina :)
    Soprattutto puoi (e devi!) sostenere te stessa, specialmente nei momenti in cui vai un pochino "giù", cosa tra l'altro certamente anche normale in periodi pieni di pressioni, scadenze ed impegni come è questo per te. Perciò ecco, quando ti senti sopraffatta fa un bel respiro e ridimensiona le cose e il loro "peso", pur talvolta gravoso, perchè poi, puntualmente, dopo ti rendi conto che quella cosa la superi ogni volta brillantemente, perciò l'esperienza deve insegnarti che le cose possono anche pesantemente fiaccarti, ma certamente mai abbatterti. E non ti abbattono perchè tu appunto sei forte, ma se anche non riuscissi temporaneamente ad esserlo, a sostenerti, lascialo fare a chi ti ama, lascia che chi ti ama ti sorregga, ti sia d'appoggio, aiuto, conforto, lascia che si prenda cura di te togliendoti alcuni pesi: non perchè tu non sia capace di farlo da te, assolutamente, ma semplicemente perchè, in due, una valigia pesa la metà, in due ci si può dividere la strada da percorrere lasciando qualche volta guidare per noi l'altro, certi che ci condurrà alla meta dolcemente come faremmo noi. Tu hai, direi, chi può e cerca costantemente di fare questo per te, di rappresentare l'appiglio sicuro sul quale puoi fare totale affidamento, e sta tranquilla che prendersi qualche tuo "peso" non sarà mai per lui un peso, ma solo amore. L'amore che lega chi si ama, quello che non può nascondersi, confondersi o perdersi mai, quello che ti porta talvolta anche ad eccedere per quanto "straborda" dentro il tuo cuore. Io posso solo dirti di amare chi ti ama, e di fidarti ciecamente come lui ciecamente si fida di te, esistono periodi in cui le cose da fare e le pressioni esterne sono tante e possono schiacciarci un pochino, ma se non siamo soli, e tu non lo sei, basta condividere con l'altra metà di noi quello che ci succede. In questo modo il sereno torna subito, e assieme ad esso tutte le più belle sensazioni, le stesse che ti accompagnano ormai da oltre un anno e mezzo e alle quali devi secondo me pensare, ti daranno così tanta forza ed energia per superare ogni momento "no" :)
    Poi hey, sei come sei e puoi restare assolutamente uguale senza modificare nulla di te, a me piaci immensamente così e ti amo per quello che sei sin qui stata. Dico solo che, se preferissi non entrare nella bolla di cristallo in certe occasioni, ma piuttosto nel forte, intenso e dolcissimo abbraccio di chi ti ama, magari potrebbe essere molto meglio, prima di tutto per te. Ma vada come vada, c'è chi può amarti anche così, e anzi già ti ama ed ha amato anche così, quindi... qualsiasi decisioni tu voglia prendere, può cambiare il modo ma non il risultato, l'esito. Che è solo uno, ovvero tu, felice e sorridente, nel pieno controllo della tua vita, nel posto dove "vuoi" essere e non dove "devi", soprattutto con la consapevolezza di bastare si a te stessa ma di non poter comunque prescindere MAI dal resto del tuo mondo che, pur con tutte le differenze e talvolta "incomprensioni" del caso, senza te non esiste, non esisterebbe e, infatti, non esisterà.

    :-*

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    1. A questo punto sento che devo rispondere in due parti

      Paola,la tua è un immensa fortuna,non perché questo "signore" ti ama,ma per quello che lui è.Un uomo equilibrato,presente e che sprona a più non posso per farti crescere.

      Maurizo.Grande il tuo commento nel suo insieme.Scrivi bene quando esorti Paola a dividere la valigia in due,è bello che tu voglia portarti un po' del suo peso, però temo che quel peso Paola debba portarselo da sola perché gli appartiene,e solo lei lo vive interiormente e solo lei lo può elaborare e vincere.Esiste un altro però che il tuo sorriso,il tuo abbraccio sono fondamentali e sorreggono tantissimo.

      Vi è anche una terza parte.
      Direi che mi ritrovo in questo momentio in Paola e guarda il caso pure in simultanea.Da quello che tu Maurizio scrivi di lei in questo tuo commento ne traggo anche delle similitudini con lei ed per questo che ho scritto quello che ho scritto nel mio commento sopra.Quando a me succede tutto questo scombussolamento tutto quello che chiedo a chi mi sta accanto è proprio un sorriso, che si inventi un momento di leggerezza solo per me,un abbraccio e tutto ciò mi sostiene più di tante parole o consigli che finirebbero per confondermi ancora di più.quello che desidero di più è che mi faccia ridere.E se poi vedo tutto questo amore nei suoi occhi,è certo che nulla mi abbatterebbe perché mai lo priverei del sorriso, di un momento di allegria, per le mie paturnie, perché per certo so che le nostre lotte interiori sono solo nostre e nessuno può sostituirsi a noi,però l'amore sorregge cavolo se sorregge.In brevi parole a volte basta anche sapere che quella persona nella tua vita c'è ,esiste,almeno a me basta questo.

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    2. I vostri sono due commenti bellissimi in modo e per motivi ovviamente differenti.

      Maurizio, tu, inutile ormai anche dirlo forse, hai imparato a conoscermi troppo bene. Anzi, hai imparato a reagire nel modo migliore alle mie azioni.
      Ammetto, amore mio, che a volte mi fai proprio arrabbiare perché io sono una che ha bisogno di scontri, di contatti anche a costo che siano bruschi e violenti. Invece tu sei più tenero, più per la quiete ed ami poco quei momenti, quindi preferisci la riflessione; preferisci dare tempo al tempo perché tutto si plachi e perché si rifletta sulle cose.
      Le due cose, ovviamente, non possono andare a braccetto e quando io mi arrabbio e tu non riesci più, per bontà non perché ti manchi la forza, a sostenere la cosa mi dai il tempo per decidere se non sia meglio una tregua. Ed allora io mi arrabbio ancora di più e non te lo dico ma sbollento nella mia ira xD ecco, devo dire che, a parte l'impatto iniziale, il più delle volte riesci ad ottenere il risultato sperato e quindi io, nei momenti lucidi come questi xD (che sono pochi, ihih) ne sorrido e mi congratulo con te che riesci a trovare il modo per fonderci il più armoniosamente possibile.
      E poi, come ti ho scritto nella mail, ho imparato quanto sia bello condividere il proprio peso con la persona che ami. Mi hai detto una cosa bellissima: uscire dalla bolla per entrare nel dolcissimo abbraccio del proprio amore. Imparerò a farlo sempre meglio, sempre di più. Perché tu non puoi che farmi bene ed io non posso che fidarmi di te.

      Però ha anche ragione Carolina quando dice, benissimo poi, che certe cose si portano dentro perché sono solo proprie. Non è un gesto egoistico, una mancanza di fiducia o chissà cosa. A volte semplicemente non ci si sente in grado di spiegare fino in fondo le proprie sensazioni quindi non ci si prova neppure. Ma sarebbe riduttivo chiamarla resa. Diciamo che tutti hanno una parte più accentuata di sé, la propria gabbietta che si porta dentro, di cui non riesce a liberarsi. La differenza è che la persona che ci ama può aprirla e farci uscire. Fosse anche solo per poco..che poi non è mai poco.

      Quindi, per concludere perché davvero non saprei cos'altro aggiungere a dei commenti tanto belli e completi, Carolina ti ringrazio tanto anche per la tua risposta a Maurizio che mi è piaciuta molto e per il primo commento e a te, amore mio, ringrazio di essere come sei. Paziente ed infinitamente buono. Ti amo e te lo dimostrerò sempre meglio.

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  10. Chissà se la neve preferisce cadere o rimanere su, chissà se abbiamo un modo di sconfiggere la gravità: nella furia degli elementi ci resta il tempo di leccare una sensazione, amara o folle, scrivere è vivere, nell'attesa di qualcosa che ci completi, tutto il resto è un fantasma che non fa paura

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    1. Molto più vicino ad un poesia che ad un commento. Bellissimo.

      Amo i fantasmi, tutti ne hanno qualcuno, scegliamo noi se averne paura. Ed amo scrivere di sensazioni, amare o folli, che in fondo non sono altro che vita. Grazie per il commento e benvenuto.

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  11. Una volta è capitato anche a me di dover parlare di fronte all'aula. Per fortuna ho ceduto in maniera goffa e frettolosa il passo ad un mio compagno di progetto.

    :)

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    1. Io me la sono cavata egregiamente, credo e dicono. Nonostante la mia timidezza ed il fatto che, ripeto, divento rossa anche solo parlando con la cassiera del supermercato, non potevo che credere in me xD

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Io credo soltanto nella parola. La parola ferisce, la parola convince, la parola placa. Questo, per me, è il senso dello scrivere.