giovedì 15 settembre 2016

Dall'altro ieri, invece da domani non lo so.

Ho perso un pochino l'abitudine di stare senza studiare. Ma una sessione iniziata (e quindi terminata) praticamente subito, questa volta me lo concede.

Stavo pensando. No, io penso sempre. Tutti pensano sempre.
Ma io penso un po' diversamente.
Stavo pensando che quando ero piccola ero affascinata dai gessetti. Non quelli colorati, quelli bianchi, semplici, che stridono sul nero della lavagna se sono appena stati presi dalla scatola, con quel rumore che ti fa accapponare la pelle.
Per questo quando li avevo a disposizione anche a casa li usavo dove potevo, dicendomi che un giorno probabilmente sarei diventata una maestra.
Forse lo pensano tutte le bambine.
Ma poi crescendo mi sono accorta che non ho quella pazienza necessaria per farlo.

In realtà io di me mi sono stranamente accorta un po' tardi. Forse non ha molto senso per voi che leggete ma è la verità.
Per accorgermi di me, ho dovuto spesso aspettare che fossero gli altri a farlo.

"Che bei capelli lunghi che hai!", per accorgermi che i miei capelli erano (sono) davvero belli e lunghi.
"Com'è acceso il bianco dei tuoi occhi!", per accorgermi che forse non è come quasi tutti gli altri.
"Più che gestirti bisogna capire come farsi gestire da te", per capire che probabilmente il mio carattere era diverso da quello che vedevo io.

E di certo non è perché io in vita mia mi sia guardata poco. Forse è perché quando guardi sempre la stessa cosa, così a lungo da farci l'abitudine, dai per scontato che tutto sia così anche per gli altri e che quella sia la normalità.

Un po' come quando ordini la tua pizza preferita, rendendoti conto con sincera sorpresa che fuori dai tuoi confini quell'accoppiata di ingredienti veramente semplicissimi, risulta invece così tanto bizzarra.
O come quando ascolti la tua canzone preferita e ti chiedi come facciano gli altri a non provare quella stessa emozione che trasmette a te.

Oggi mi sono seduta sul divano a guardare fuori dalla finestra ed ho sentito fortissimo la voglia di scrivere. Non di scrivere qui, così, ma di prendere la mia fedelissima penna nera e lasciarla andare su un foglio vero.
Però non l'ho fatto. Perché a volte si ha paura di scrivere qualcosa oppure perché a volte il desiderio di farlo è così forte da colmarsi praticamente semplicemente con sé stesso.
Poi mi sono ricordata che stanotte ho fatto un sogno strano. C'erano le mie sorelle e c'era un mio amico. Poi c'era un ascensore ed io ci restavo bloccata dentro. Quello continuava a scendere come se stessimo cadendo nel vuoto però cercavo di rassicurare mia sorella, suonando l'allarme da cui usciva la voce di un uomo che mi diceva di stare tranquille, che probabilmente si sarebbe aggiustato tutto da solo.
Avevo paura di quella discesa inesorabile e di quello spazio ristretto, del buio, dei numeri che segnavano il piano impazziti. Però poi ho semplicemente provato ad aprire le porte e quelle si sono aperte.
Semplicemente.

Forse dovrei scrivere oppure dovrei tornare a guardare dalla finestra oppure potrei aprire le porte.
Nel primo caso starò attenta a scegliere la mia penna preferita, nel secondo a non perdermi nessun dettaglio e nel terzo starò attenta a non rompermi un'unghia.

Buona giornata, a chi non è come neve...

20 commenti:

  1. La mia Paoletta, con questo post potresti far contenti registi come Lynch, Stones , Altman, un po' sciroccati o introversi che si dilettano di queste sensazioni alle quali noi facciamo poco caso o meglio non pensiamo affatto di scrivere.
    Chi si è mai guardato con la giusta lente? Per poi nello sguardo degli altri capire i doni che avevamo? Nessuno? Certamente no, tutti o quasi, inevitabile e questo ci dava un certo tipo di certezza che non ci dispiace affatto anche con il passare del tempo..
    Aspetto la scelta della penna giusta per leggere ciò che butterai sul foglio bianco..
    Ti stringo forte!

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    1. Ciao Nella e grazie per questo commento graditissimo :-D
      Maurizio direbbe che in comune con Stones e compagnia bella non ho solo l'essere introversa, ma soprattutto la parte della sciroccata xD
      Mi hai fatto molto sorridere.
      Apprezzo davvero il modo in cui riesci a scrivermi qualcosa di bello anche quando i miei post sono così introversi. Sei una bella persona, sono fortunata ad averti incontrata ^.^
      Un abbraccio e grazie :-*

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  2. E' successo anche a me.
    "E mi ha guardato con un amore e con uno sguardo che io su di me non ero capace di avere".

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    1. Che bella frase. Grazie Gus! Un abbraccio

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  3. L'introspezione è una materia così difficile... In certi periodi sono brava, mi studio... In altri mi manca il tempo materiale per farlo, non mi ascolto, e quasi sempre questo è dannoso per me...
    Questa tua analisi di te stessa è bellissima... Ti sento serena, e questo è importante...

    Maira

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    1. Grazie Maira, bentornata :-D
      Non è sempre facile fare autoanalisi e scoprirsi, però quando succede fa davvero bene. Io ho sorriso con me, quindi sono onorata se dici che è bellissima ^.^
      Ti abbraccio :-*

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  4. Come odiavo quel rumore dei gessetti sulla lavagna, anche adesso se sento un suono simile rabbrividisco, comunque post davvero intenso e pieno di te, ogni volta scopro sempre più cose di te e questo è bello ;)

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    1. Anche a me dà i brividi, come anche le unghie sulla stessa lavagna :-O

      Grazie Pietro, sono contenta che questo post ti sia piaciuto e che sia bello scoprire cose di me ^.^

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  5. Questo è un post particolare, che hai scritto in un momento di un certo tipo. Mostra comunque molto del tuo lato introspettivo, e anzi, è un'analisi, come ti hanno detto, interessante di te e, credo di poter dire conoscendoti, piuttosto onesta, cioè ti ci vedo davvero a fare questi ragionamenti e a trarre queste conclusioni, non lo hai di certo scritto tanto per.
    Sicuramente mi piacerebbe che tu avessi più motivi per essere felice, per vivere delle gioie, piuttosto che questi in cui hai determinate paure, blocchi, senti di temere cosa scriveresti o fai sogni che ti lasciano turbata. In ogni caso "ci stanno" anche questi di momenti, ovviamente sperando che non si protraggano per troppo tempo diventando, mentre non ce ne rendiamo conto, un ostacolo tra noi e il sole che, invece, dovrebbe illuminarci, motivarci, darci speranza e voglia di fare e di stare bene, buttando via (ma davvero) le cose che ci fanno pensare troppo.
    O meglio, le cose che ci danno troppi pensieri negativi, perchè io di pensare a te e a come renderti felice non mi stanco invece mai, o al domani insieme a te sapendo, e vedendo, che quel domani, in realtà, è già oggi, è già qui.
    Io non ho paura dei sogni strani, nè di scoprire cose anche molto diverse da come me le aspetto o le penso io o di chissà che altro imprevisto: l'unico timore che ho è che tu non sappia, non senta, forte com'è, tutto l'amore che ho per te, e che cerco di portare dentro ogni mia giornata, in ogni mio gesto, in ogni mia scelta, in tutto quello che faccio o che non faccio.
    Perciò ecco, spero che nel prossimo sogno anche brutto tu possa scovarmi lì in mezzo, e vedrai che se c'è un ascensore da aprire lo aprirò io per te senza nessuna unghia rotta, s'è c'è un orco cattivo lo scaccerò io per te senza farti provare più paura... davvero, vorrei tanto che potesse accadere questo, mi renderebbe immensamente felice e capirei di essere arrivato là dove... voglio essere, da sempre e per sempre.

    Yi amo... :*

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    1. Amore mio, approfitto di questo momento particolare per rispondere anche al tuo commento :-*
      Grazie per aver apprezzato anche tu questo post e questa analisi. Tu mi conosci più di chiunque altro al mondo e so che sai leggere anche quello che non scrivo.
      Anche se sogno cose negative, anche se a volte ci sono giorni difficili e paure un po' più grandi, come poi ho scritto nel commento poco giù, io non mi spavento perché ho una persona molto importante al mio fianco. Qualcuno che sa prendermi per mano e che sa disegnarmi un sorriso anche quando non c'è un motivo reale per ridere. Che sa avere pazienza e sa addolcirmi fino alla fine. Ed indovina un po'?Quella persona sei tu e lo sei sempre stata, anche quando ancora non ti conoscevo.
      Siamo una sola cosa ed io sono orgogliosa di condividere la mia vita, i miei giorni, il mio cuore con te.
      Ti amo tantissimo, Maurizio mio :-*

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  6. mi sono sentita particolarmente vicina a questo tuo bellissimo post...
    vorrei dirti di più ma non mi viene di dire di più...

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    1. Grazie Patalice, mi "basta" quello che hai detto. Ti abbraccio :-*

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  7. La scrittura a volte può far sì paura. Come ogni cosa bella: potrebbe toglierci il respiro... ma anche donarci infinita gioia.
    Un sorriso per la settimana.
    ^___^

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    1. Mi ricorda una frase di Tiziano
      "..ma so proteggerti dalle intemperie o per assurdo dalle armonie, perché sa far paura anche la felicità.."
      Un sorriso anche a te e grazie:-*

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  8. Bhe,che dire...innanzitutto mi colpiscono le stelle.del tuo sfondo che brillano ripetutamente nel cielo buio come brilla questo post su sfondo nero. É palese il significato del tuo sogno. Certe notti dormi e ti svegli al mattino non ricordando tutti i dettagli del sonno e ti blocchi mentre cerchi di ricostruire la scena sforzandoti a ricordare, altre notti, e molto spesso, anzi, direi quasi sempre, non ricordi proprio d'aver sognato, ma quando lo fai é un sogno che pesa come un macigno perché arrivano risposte che magari tu cercavi o conferme che sapevi già è che ti rendono felice sapere che nonostante le paure della vita,le insicurezze che a volte hai, le cose che vorresti dire e non lo fai per paura di non ferire gli altri tenendo tutto dentro te e parlando quasi mai perché ti rifiuti di competere con gente poco sensibile, perché ascolti, osservi e ti fai un tuo concetto delle persone e delle situazioni parlando al momento giusto...le tue paure e i tuoi silenzi non sono capite come a volte credi...non passano inosservate come a volte pensi, ma persone intelligenti capiscono da questo tuo sogno che nei tuoi silenzi c'è un cielo di pensieri da voler mandare via, scacciare il più lontano possibile ponendo fine a questi pensieri che quando meno te l' aspetti ti vengono a trovare...le persone vedono in te una sicurezza, una forza, un tranquillanti; sei come un ansiolitico. Trasmetti calma e pace, si respira un vento.di passione che non fa rumore ma nell' orecchio si sente un dolce fischietto che lasciano immaginare il buon cuore nell' aiutare gli altri che hai soprattutto per le tue sorelle, per la tua famiglia tutta perché sei protettiva anche se non puoi dedicare molte attenzioni come davvero vorresti forse perché impegnata da mille cose tue che nessuno potrà risolvere se non impieghi TU il tuo tempo in loro. Ma una cosa mi esce spontanea dirtela. Quelle porte aperte SEMPLICEMENTE sono le tue porte, sono tue preoccupazioni che cominciano ad uscire perché il sogno é tuo e riguarda te e nessun altro. Oh nono! Male. Poco bene se hai avuto quella voglia di scrivere e non l'hai fatto per PAURA di?!? Non la voglio più sentire questa frase. Scrivi quando nasce dal profondo del tuo stomaco questo desiderio e non lasciare che si colmi da solo perché ritornerà, ti troverá e ti rimproverá. Che sia gusto o sbagliato scrivi e lascia traccia di ciò che pensi per poi un giorno rileggere e capire se è stato giusto scrivere. Se non scrivessi sarebbe come non guardare le stelle da mio vicino per paura del fastidio che potresti provare agli occhi per loro lucentezza e tu mi vorresti dire che non le guarderesti?! La risposta la sai già. Non ci sarà alcun unghia rotta perché tutte le ragazze le rompono ma ricrescono in fretta e non deve far paura! Come dice un un mio idolo " la paura non esiste".
    Sogna e fa ciò che ti rende felice e che il cuore ti dice. Scrivi, manda messaggi che non vorresti, parla e dici ciò che pensi con il massimo rispetto verso il prossimo e sentiti libera come un aquila. Potresti dire che ti senti libera ma non è forse abbastanza.
    Buona serata...

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    1. Scusami alcuni errori ma non ho fatto mai la brutta a scuola. Direttamente in bella scrivevo i miei temi☺
      *rimprovererà

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    2. Ciao Lorenzo e benvenuto nel mio blog.
      Io i miei sogni li ricordo quasi sempre quando mi sveglio; cerco di collezionarli raccontandoli magari alla persona che mi sta accanto e che si fa scrigno delle mie emozioni e delle mie paure, anche quelle più nascoste che faccio fatica a riconoscere anche io. E proprio per questo motivo capisco bene il tuo commento, la parte in cui mi dici che le persone intelligenti non restano indifferenti: sono molto fortunata ed accanto ho qualcuno in grado di sentirmi anche quando non parlo, di proteggermi anche quando la paura non la conosco, di vegliarmi anche mentre dormo, di salvarmi anche quando mi spezzo.

      Quanto allo scrivere, si, è sempre meglio lasciare traccia dei propri sentimenti e farlo sempre. Io ho sempre avuto questa buona abitudine e non penso potrei perderla mai.

      Non ti preoccupare degli errori di battitura, ho compreso tutto lo stesso :)
      Tra l'altro, come puoi vedere, sono una grandissima fan di Tiziano anche io ed anzi mi chiedevo se non fosse stato questo dettaglio in comune a portarti nel mio blog ^.^

      Grazie del commento ^.^

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  9. Proprio Lui mi ha portato nel tuo blog. Ho cominciato a farmelo amico riascoltando una sua canzone alcuni anni fa dove ad ascoltarmi mentre imitavo Tiziano storpiando le parole e facendo finta di saperle, di sera, in macchina c'era la mia Lei.
    Tutto ha un motivo a questo mondo. Tutto!

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    1. L'importante è non trovare motivi dove palesemente non ce n'è nemmeno uno.
      Ad ogni modo, invece, come puoi vedere ovunque guardandoti intorno qui, il mio blog mi ha portato esattamente dove dovevo (e soprattutto volevo) essere: tra le braccia dell'uomo perfetto per me (che mi ricambia felicemente).
      Per cui, collegandomi anche al commento precedente, io sono sicuramente felice e libera al mio posto che non ho intenzione di cedere o di cambiare per nessun motivo al mondo.
      Non c'è bisogno di una contro-risposta a questo o in generale, comunque. Buona giornata.

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  10. Sinceramente mi sento di rispondere a questo dicendo che non trovo motivo perché tu debba impuntare alla tua vita privata ( del tuo amore) quando il discorso riferente a ben altro cioè al sogno nel primo, nel secondo commento la risposta al tuo dubbio perché imbattuto nel tuo profilo. Aggiungo anche perché hai tra i commenti una mia cara blogger e stavamo commentando di persona il tuo post quando ho deciso di riportare il mio pensiero qui. Sinceramente davvero ancora continuo a non capire il perché del tuo messaggio precedente. Forse mi sarò espresso in qualche termine non bene anche se il mio scritto non era difficile da capire bho... non me ne rendo conto. Se così fosse scusa. Buona giornata ☺

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Io credo soltanto nella parola. La parola ferisce, la parola convince, la parola placa. Questo, per me, è il senso dello scrivere.