venerdì 2 giugno 2017

Mi ricordi che rivivo in tante cose

Mi sembra di scrivere spesso le stesse cose: non riesco a dormire ma muoio di sonno.
La notte bramo sonno in tutte le lingue, pur avendone già parecchio addosso, poi chiudo gli occhi e li devo ri-spalancare l'attimo dopo perché non riesco.
Provo a pensare di non conoscerne il motivo ed invece non è così. E poi la mattina, quando ancora vorrei rotolarmi nelle lenzuola presa dal mondo dei sogni, un nodo alla gola comincia ad urlarmi "non me ne importa niente se hai sonno, svegliati, svegliati!" e quindi mi alzo.
E' la stessa sensazione di paura, emozione e nervosismo che si prova quando si sta per sostenere un esame da lì a qualche ora, o di quando si sta per intraprendere un viaggio tanto atteso, o di quando stai per incontrare il tuo cantante preferito.
Eppure io, per ora, non sto per fare niente di tutto questo.

Comunque stanotte ero alle prese con il solito battibecco col mio cervello (allego foto per farvi gustare il mio senso dell'umorismo notturno) e guardavo il muro della mia stanza.
Screen della mia simpatia notturna
A parte le foto, la bandiera della Roma e i vari cimeli di Tiziano di cui vi ho detto già, le mie pareti sono deliziate da dei carinissimi punti luce. Quelle forme fluorescenti in plastica, di solito stelle o cuori, che si attaccano senza il rischio di tirar via tutto il muro e che piacciono tanto ai bambini.

Beh, piacciono moltissimo anche a me che li ho, manco a dirlo, a tema cielo stellato. Potrei allegare foto anche qui, ma sarebbe impossibile centrarle senza riprendere il resto intorno, quindi usate la fantasia.
Ebbene, notavo deliziata che il buio della mia stanza era interrotto da questi e poi però anche dalle lucine della televisione spenta, da quelle del PC lasciato sulla scrivania e dal favore della luna (o dei lampioni, chissà) che si infiltrava dai buchini della serranda.
Ho pensato che era una bellissima atmosfera, neanche nuova ma diversa.

E poi sentivo in lontananza la musica di qualche locale frequentato da baldi giovani che, a differenza mia, si godono anche l'altra faccia dell'Università fatta di festini, karaoke, discoteche. Mentre pensavo a questo, a quanto fosse bello quel momento ed a quanto forse potesse non dispiacermi essere ancora sveglia, cominciano delle note che riconosco immediatamente.
Perché credetemi, quando si tratta di Tiziano mi basta letteralmente il primo secondo per riconoscerlo.
Mi ha fatto sorridere questo "regalo" del destino e poi però, in un attimo e senza motivo, ho sentito delle piccole perle salate scivolarmi via dagli occhi fino a perdersi sulle guance. Si sono esaurite subito, senza nessuno sfogo.

Perché io conosco molti modi di piangere.
C'è il pianto di gioia che non ha bisogno di essere spiegato. Lo riconosci dal cuore che va a mille, dal sorriso che si spalanca verso il mondo.
C'è il pianto di rabbia, quello che io, per mia indole, provo più spesso. Che mi immobilizza il viso in un'espressione di odio profondo ed in cui le lacrime scappano senza permesso nonostante cerchi di fare forza con una stretta dei denti per evitarle.
C'è il pianto disperato, che è quello che odio più di tutti. Che fa rima col sentirsi traditi, feriti, distrutti. Che quando parte mi fa sembrare una bambina, mi apre il cuore, lo stomaco, mi toglie il respiro e mi fa sentire come se mi stessero rubando ogni volta una parte di me. E' un pianto che ho riservato a pochi, che forse non hanno mai visto neanche i miei genitori se non da piccola, ovviamente.

E poi c'è il pianto di stanotte che non appartiene a nessuna delle precedenti categorie e che non ha portato via nulla. Nessuna espressione, nessun calore da dentro lo stomaco, nessuna tristezza. Solo due, al massimo quattro, lacrimucce perdute per sempre dentro il mio letto.

Forse mi serviva per non esplodere di colpo come è successo invece a Gennaio e Febbraio, forse è stato solo un caso, forse è stato Tiziano.
Comunque alla fine va ed andrà tutto bene (e se non andrà bene non sarà la fine).

Nella mia mente ho un piano (solo a breve termine, però è già qualcosa) e mi fiderò di questo, di me. Devo solo dirlo al nodo in gola che mi tiene sveglia la notte e mi strattona al mattino.

Un buon fine settimana, a chi non è come neve...

36 commenti:

  1. Curiosa la tua classificazione sui tipi di pianto.

    Mi sembra che il pianto disperato sia quello che io considero il pianto "random", quello accompagnato dai singhiozzi, che spesso ti toglie leggermente il fiato...e qui la casistica è molto ampia, non mi vergogno a dirlo. le lacrime sono uno sfogo importante per l'anima, ma anche una sorta di catena di Andromeda: proteggono e a volte attaccano, anche se sono considerate segno di debolezza. Ma non è così, tutt'altro: il pianto chiama consolazione, oppure induce il nemico ad abbassare le armi, perché tanto ti ha già inferto una lezione e anche se non piangi, quella rimane...

    per fortuna invece non ho mai avuto pianti di rabbia, ma allo stesso modo non ho mai goduto di un pianto di gioia.

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    1. Si, esatto. E' quel tipo di pianto quello disperato. Che di solito si prova per tanti motivi, è vero.
      Io non penso proprio che piangere sia da debole, per niente anzi, tanto per le donne tanto per gli uomini.
      Però non mi garba pensare che il nemico possa credere di avermi sconfitta solo per le lacrime :-D Di solito infierisco ancora di più, non permetto che gli altri pensino di poter abbassare le armi solo per mia resa. Devono farlo capendo che sono loro a non avere scampo :-D

      Pianto di gioia personalmente non l'ho provato neppure io spessissimo. Mi è capitato alla nascita della mia nipotina (perché con i due grandicelli io ero più piccola e quindi non percepivo bene l'emozione di quel momento, solo la bellezza estrema); mi sono commossa anche quando sono andata per la prima volta al concerto di Tiziano, appena lui è apparso. Non ho pianto, invece, né al mio diploma, né alla mia laurea xD I mie si :')

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    3. Donna dalla lunghissima memoria XD stasera vedi però di fare una bella dormita.

      Altrimenti ho qualche buon accorgimento per farti venire sonno XD

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    4. Lo sai che se non rispondessi, sembreresti un pazzo che parla da solo? XD

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  2. Si tratta forse di un pianto di nostalgia?
    Non rispondermi se vuoi mantenere il segreto...intanto aspetto la risoluzione del tuo piano, che dovrà essere assolutamente infallibile.
    Abbraccio grande e se ti va piangi...fa molto bene. Ciao!

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    1. Beh, Pia. Ti dirò che si, hai svelato il mio non segreto, azzeccandoci subito...è sicuramente anche quella :-*

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  3. Mi trovo molto nelle tue tipologie di pianto! Specie in questo pianto che non ha apparente ragione. Mi capita ogni tanto e secondo me sono un po' i singhiozzi (seppur non si arriva a singhiozzare) di un mix di emozioni che ogni giorno proviamo ma che per una ragione o l'altra non trovano sfogo, ma ogni tanto hanno bisogno di uscire. Mi è successo proprio qualche sera fa.

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    1. Spero che ora tu stia meglio :)
      Forse stiamo solo crescendo :')

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  4. Non saprei definire nemmeno io il pianto che citi. Pianto e... basta, forse.
    Certo può essere stato un mix di varie emozioni, eh.

    Moz-

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    1. Si, penso proprio che sia un insieme di tante cose ^.^

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  5. Una mia amica un giorno mi ha detto che le donne piangono così, senza motivo....

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    1. No, invece secondo me non si piange mai senza motivo, mai, mai. Se si cerca a fondo dentro se stessi un motivo lo si trova sempre

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  6. Io credo che alla fine avere paura è normale, ma anche che tu hai tutto, in te e attorno a te, per renderti conto che non devi averne. O meglio, che puoi anche "sentirla", ma che questa non ha possibilità di scalfirti in realtà: stai studiando tanto per arrivare ad alti livelli ed io so che ce la farai, ma a prescindere da questo, sarò sempre con te, cercando di sostenerti quando occorrerà e, soprattutto mi auguro, gioendo delle tue tante vittorie, dei tuoi successi, delle cose belle che ti aspettano.

    Ti amo :-*

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    1. Lo so che tu ci sei e che ci sarai sempre, infatti da quando mi hai detto questa frase dolcissima soprattutto di persona è andato tutto meglio e sono sicura che ci andrà. Sei la persona migliore che mi potesse capitare, sei la mia roccia ed io sarò la tua perché meriti solo cose belle e sai che queste ti saranno riservate. Non può essere altrimenti :-* Ti amo amore mioooo

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  7. Mi capitava di svegliarmi in piena notte e di scoppiare a piangere. Ma era un pianto breve, e secco. Non capivo neanche da dove originasse.
    Ultimamente anch'io ho problemi a dormire. Con tanto di attacchi di panico che mi portano a rigirarmi nel letto senza trovare pace.
    Spero che il tuo sia solo un brutto momento passeggero.

    Ti abbraccio.

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    1. Mi dispiace per te e per i tuoi attacchi di panico. Spero che ora vada meglio. I miei per fortuna sono solo momenti che non necessariamente hanno qualcosa di negativo...anzi, a volte è solo crescere..grazie comunque, ti abbraccio forte

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  8. Mi commuovo abbastanza facile.. e qualche lacrimuccia me la dispenso volentieri.. ed essendo ormai affezionato a questo tipo di esternazione, mi stupirei semmai se venisse a mancare.. non mi freno e non mi inibisco.. forse non conosco la lacrima della disperazione.. per fortuna direi, o perché la disperazione mi blocca le reazioni? ;)

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    1. Io invece non mi commuovo molto facilmente xD sono famosa per questo xD ma apprezzo sempre chi lo fa, chi ha una grande sensibilità ^.^ mi lascio andare, appunto, ad emozioni più forti e viscerali :)

      Comunque direi per fortuna, si ^.^

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  9. Poche lacrime che scaldano il viso.. per me è nostalgia. Quando non mi sento svuotata dal pianto, ma quasi teneramente coccolata. Che è un assurdo controsenso.

    Comunque mai ho provato la sensazione del pianto di gioia; al massimo ho pianto dal ridere :D

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    1. Esatto, nostalgia è sicuramente l'emozione più indicata in questo caso, anche se di solito io la accompagno a sensazioni fisiche come i nodi in gola o allo stomaco :)

      Anche il piangere dal ridere io lo assocerei al pianto di gioia, in un certo senso ^.^

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  10. Anche il pianto serve ed aiuta, è pur sempre un antistress. Lasciati andare, non averne paura. Lasciale fluire quelle lacrime, cospargi pure il cuscino se necessario. Così poi magari riesci anche a dormire :) un caro abbraccio.

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    1. Grazie mille del consiglio ^.^ per ora non ce n'è più bisogno, vediamo tra qualche giorno :-D

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  11. Un grande abbraccio, silenzioso come le tue lacrime, che conosco e so da dove e perché arrivano.
    Paola

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    1. Ti pensavo giusto qualche giorno prima di questo commento ^.^
      Spero che tu stia bene e ti ringrazio di essere passata, un abbraccio :-*

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  12. dopo cosi tanto tempo... iniziamo con un sorrisone... a presto... Mim

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    1. Bentornato :-D un abbraccio e grazie :)

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  13. Dal monte ventoso dei miei sentimenti
    sfoglio all'aria una rosa ricettario
    l'inizio è già indiziario: "Lei si sciolse
    e poi si tolse lo chignon"
    E calva d'amore, lustro sguardo da biliardo
    boccia sul tappeto il suo pallino
    E la stecca del peccato.
    C'è tanta nuda verità
    Fatti un pianto (o ..)
    Fatti un pianto (o ..)

    Cantava Battisti.
    Non c'entra (o forse sì), ma io adoro lo chignon.
    Un sorriso per una serena giornata.
    ^____^

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    1. A me invece piacciono i capelli sciolti ^.^ però è un bel pezzo, grazie per averlo scritto :)
      In abbraccio :)

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    2. ahhaha! Sui capelli potremmo litigare a lungo XD

      io adoro le ragazze con i capelli raccolti in tutti i modi.

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    3. Ahahah ma una cosa sui capelli la si riesce ad accordare?xD
      Mossi o lisci?! Forse questo xD

      I capelli liberi incorniciano il viso, sono il top!

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    4. mossi e lisci entrambi :D

      diciamo che una ragazza che porta i capelli lisci, mi piace in genere vederla con i capelli mossi.

      E alle riccie consiglio di lisciare :D

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    5. Aaaaah....ho capito....sei uno psicopatico xD
      Viva il mossoooo

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  14. Non c'entra con il post, ma Paoletta, mercoledì prossimo su Topolino c'è uno speciale Tiziano Ferro con intervista XD

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    1. Che cccarinooo, me lo hai scritto ^.^ ^.^
      Comunque ho visto la copertina con Tiziano versione papero...cioè...ti rendi conto?! *.* *.*

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Io credo soltanto nella parola. La parola ferisce, la parola convince, la parola placa. Questo, per me, è il senso dello scrivere.