giovedì 7 novembre 2013

Ma tu paghi il tuo biglietto per guardarmi...

Sono la tarantola d'Africa, sorrido guardando brutto dentro la mia scatola di plexiglas
per difenderti da me e dal mio veleno.
Libero dicono che so ucciderti osservandoti, ma tu paghi il tuo biglietto per guardarmi.
Poi potrai volermi morto oppure amarmi, guarderai quanto ti va stringendo con la mano il tuo papà.

Vai, vai, vai...Vai, vai, vai

E dentro che succede se il cuore ha troppa sete, e fuori ti diverti ma nessuno me lo chiede
quanto è facile pensare al sole come una distrazione,
e maturando il mio dolore mi trasformo in attrazione
Catturato per mia distrazione, scelta o imposizione...
...Ripetermi con convinzione che la vita da qui sarebbe stata migliore, ma il migliore non resiste..
E quanto è bello e quanto è triste dimenticarsi che il dolore esiste..
che il dolore esiste..


Sei una coccinella bellissima, sorridi guardando tutto..
Forse mai nessuno ti osserverà, ma questo a volte conta meno..molto meno..
Stupido, dicono, regalarsi ad un altro albero..
Tra i suoi rami e le sue foglie addormentarsi.
Non sai più se continuare o accontentarti.

Guarderai quanto ti va, stringendo con le mani il tuo papà.

Vai, vai, vai...Vai, vai...

E dentro che succede se il cuore ha troppa sete, e fuori ti diverti ma nessuno me lo chiede
quanto è facile pensare al sole come una distrazione,
maturando il mio dolore mi trasformo in attrazione
Catturato per mia distrazione, scelta o imposizione...
...Ripetermi con convinzione che la vita da qui sarebbe stata migliore, ma il migliore non resiste..
E quanto è bello e quanto è triste dimenticarsi che il dolore esiste..
che il dolore esiste..

Ma tu paghi il tuo biglietto per guardarmi, poi potrai volermi morto oppure amarmi..
Guarderai quanto ti va, stringendo con la mano il tuo papà..

...stringendo con la mano il tuo papà...


Tiziano Ferro.

Oggi mi sento così..
Con tutta la rabbia che trovo dentro la chitarra
che accompagna il testo.
Ascoltarla tante volte e 
sorprendersi sempre di un pezzo
che avevi tralasciato perché 
non era forse il momento adatto per
innamorarsene.

Niente altro da aggiungere..

Una migliore giornata, a chi non è come neve...

martedì 5 novembre 2013

Am I in love with the night? Am I in love with you?

La cosa che penso accomuni la quasi totalità dei neo-diciottenni è la voglia di un documento.
Quel documento plastificato che tanto attendi di mettere nel taschino del portafogli, pronto a sfoggiarlo con gli amici e ad usarlo.

Ecco, ormai son quasi due anni (forse un pochino meno), che la mia patente è ben custodita (poco usata, eh, ma ben custodita), ma mi ricordo il modo in cui ho imparato.

Prima di tutto, prima ancora di prendere il foglio rosa, mi incuriosiva scoprire come imparare a cambiare le marce. Quando si scala, quando si sale?
Così un giorno chiedo a mamma 'ma come lo capisco?', e lei mi rispose 'devi ascoltare il motore, la macchina ti parla'. Io ovviamente risposi ironicamente che 'boh, ma, con me non vuole conversare'.

Ovviamente ci ridemmo su, ma oggi mi son resa conto di una cosa. La mia vita, in questo periodo, può essere paragonato alla scuola guida.

In fondo, guidare è quasi un meccanismo automatico, che quando impari non puoi scordare più. Come la vita, no?
Solo che il complicato è quello che c'è prima. Quindi c'è da imparare a mantenere le distanze, il freno ogni tanto, il parcheggio che se non calcoli bene non ti viene, la velocità, le frecce...
Insomma, su, la patente tutti sappiamo cos'è e cosa serve sapere per averla.

Però voi, alla distanza nella vita ci avete mai pensato?Che se stai troppo vicina ti fanno le improvvisate e ci devi pagare tu. Se stai troppo lontana e c'è striscia discontinua (ma anche quella non tratteggiata, a volte, diciamolo) ti sorpassano e perdi il tuo posto. E poi che fai?Puoi mica accelerare di colpo e tentare di rimediare?Che con la fortuna che ti ritrovi dietro ci sta già la volante con la paletta fuori dal finestrino.

Poi ogni tanto devi pure frenare, non sempre, ogni tanto. Che il mio istruttore di guida mi odiava per questo 'ma c'è l'ostacolo, perché non freni prima?!FRENA, TESTONA!'.

Soprattutto parliamo dei parcheggi, che quelli quando guidavo con il mio ragazzo e cercava di insegnarmeli mi arrabbiavo a bestia perché non riuscivo a regolarmi, mentre una volta iniziate le lezioni son stata la prima cosa che ho imparato immediatamente. Tanto che, un giorno, il simpaticone del mio istruttore (che lo so che in fondo mi trovava pure simpatica) mi fa 'tutta fortuna, questo lo sbagli!', ed invece l'ho azzeccato. Sempre, eh, che cavolo!Almeno quelli!
Però nella vita non so parcheggiare, cavolo. Non capisco quasi mai quando girare, se il posto va bene, se mi devo allargare o stringere di più..

Così come nella vita non so cambiare le marce. 'Ascolta la macchina' equivale ad 'Ascolta il tuo cuore'. Oh, a me nessuno dei due ha mai parlato. E non chiedetemi di guardare i giri, che quelli mica li posso trovare in tutte le macchine?E quelle con il cambio automatico lasciamole stare, che con l'ultima esperienza che ho avuto ho saltato un giorno di scuola (grazie Maria Luisa, senza te non avrei di che ridere, ihih)
Oh, poi sarò io che non sono nata per guidare?Intendo in senso metaforico, che alla pratica ci so su. Ancora nessuno specchietto è mai saltato. L'unica cosa che, come tutti ben sapete, odio sono i CONTROSENSI (per non dire divieti), che quelli almeno una volta li devo beccare sennò mi sento persa.

E nella vita, cacchio, quelli non ti lasciano scampo. Perché per strada, su, a meno che non sia finita in autostrada (ma li è un po' difficile fare un errore del genere) puoi fare l'indifferente, magari speri che non ti becchi nessuno; forse una retromarcia, un 'ops', un sorriso e via. Che se ti vedono con la faccia simpatica ti ricambiano pure.

Però quando vai in contravvenzione nella vita?Che cacchio combini?Che li i vigili sono spietati, manco con la multa perdonano. Un po' ti insegnano, si, ma intanto c'è da pagare.
E che noia, era meglio al tempo delle carrozze.

Ma tanto, ragazzi, lo sappiamo tutti che...
caro istruttore una volta che la patente me l'hai data, io guido a modo mio.

E ogni tanto 'ste marce le cambio pure io, che quando la macchina urla forte non posso non sentirla anche io..Arrivarci però...arrivarci...

Lo so che il pezzo molto probabilmente è stato scritto un po' alla rinfusa e non è forse arrivato quello che volevo, ma se non scrivo così non ci trovo gusto.

Ed allora un buon viaggio a tutti ed a chi non è come neve...

domenica 27 ottobre 2013

Sono le mie strade, le mie facce..

Sarebbe tutto più semplice se non ti avessero inculcato questa storia del finire da qualche parte...se solo ti avessero insegnato, piuttosto, a essere felice rimanendo immobile. 

Tutte quelle storie sulla tua strada.

Trovare la tua strada. Andare per la tua strada.

Magari invece siamo fatti per vivere in una piazza, o in un giardino pubblico, fermi lì, a far passare la vita, magari siamo un crocicchio.

Il mondo ha bisogno che stiamo fermi, sarebbe un disastro se solo ce ne andassimo, a un certo punto, per la nostra strada, quale strada? Sono gli altri le strade, io sono una piazza, non porto in nessun posto, io sono un posto.
A. Baricco


C'è da rifletterci, gente.
Voi siete un posto, una piazza?O siete una strada da percorrere per arrivare da qualche parte?

Ci avete mai pensato?Immaginate, che ne so, i vostri amori passati.
Li avete mai visti come strade?
Eppure questo son stati. Vi hanno condotto a dove siete ora.

E chissà dov'è che siete arrivati....

Se il viaggio è finito o siete a metà strada. Se vi siete persi o se vi siete accorti che siete dove dovreste essere. O se la strada migliore non era poi quella che volevate davvero.

Casualmente mi sono imbattuta in questo pezzo che mi ha rapita e, sempre casualmente, un mio amico scemo (so che tiene al fatto che questo appellativo gli sia attribuito) mi ha fatto sentire una canzone, che parlava sempre di strade..
'E con le stesse scarpe camminare per diverse strade,
o con diverse scarpe su una strada sola'

Quindi direi che in questo fine settimana solitario che ormai sta per terminare, l'argomento principale sia stato evidentemente uno.

Tante volte mi son chiesta se la strada che stavo percorrendo era quella più giusta; se avessi avuto il tempo poi di tornare indietro.
Col senno di poi qualche deviazione la prenderei.
Qualcuna, non tutte. E qualche scorciatoia in più, pure.

Ma tanto, quel che conta, è arrivare, o no?La mia unica pecca è che il mio senso dell'orientamento è prossimo allo zero. E non solo metaforicamente parlando, eh.
Ma che posso farci?Chiederò qualche indicazione, semmai. Ammesso che voglia partire, ovvio. Se la soluzione è davvero aspettare fermi siamo un po' tutti a cavallo.

Niente, questo discorso che forse poco si addice ai miei vicinissimi vent'anni mi ispira parecchio. Porterebbe davvero a labirinti e 'selve oscure' anche solo pensarci.

Ma purtroppo per oggi non posso proprio farmi trascinare oltre. Sono una studentessa universitaria super impegnata, che vi pare?

Una buona giornata, a chi non è come neve..

martedì 22 ottobre 2013

Tutti ballano tranne te.

Le cose della vita: una si riempie la valigia di maglie estive e scende il gelo.
Torna a casa, porta quelle a maniche lunghe e ci son 40° all'ombra.
Grazie Cs, ma sappi che stavolta ho portato tutto il guardaroba, compresa le tenuta sciistica.

Viaggio interminabile, intervallato da una sosta di quasi un'ora in macchina per un appuntamento inderogabile del mio ragazzo. Ed io li ad aspettare, pensando 'mo arriva, mo spunta'.
Grazie fidanzato. Se non fosse per quelle barrette di cioccolato con cui mi corrompi periodicamente, subiresti più spesso la mia ira funesta.

Ed a proposito, cosa che sorprenderà chi mi conosce (tono sarcastico, prego), abbiamo pure litigato.
Ora, avete presente quei video in cui in macchina si prendono spezzoni di un viaggio 'on-the-road' e si montano, dando quell'effetto mammacomemidiverto?
Si, beh, dimenticatelo, perché quando noi litighiamo di mammacomemidiverto non c'è proprio nulla.

Non capisco questa piccola parte. Se è lui che vede in me la voglia (inesistente) di sottometterlo e di sfidarlo, o se sono io che mi pongo in modo sbagliato con lui.
Perché, ora, a parte gli scherzi, non è che sia Lucifero in persona, io. A qualche compromesso ci so scendere pure. Solo che non riesco proprio a sentire quei 'non mi rispondere così' o quei 'troviamo un compromesso' se io, quel cedo-ricevo non lo trovo equo.
Secondo me, fa molto anche il diverso stile di vita con cui siamo cresciuti. Lui spesso 'ma la gente..ma i parenti'. Io non che sia una ribelle, anzi, a vedermi personalmente per la prima volta sembro quasi un 'pulcino timido ed impaurito'.

Solo che, quando comincio a conoscere chi mi circonda, quando vedo delle imposizioni da parte loro solo per etichetta, allora no. Faccio tutto il contrario solo per farli (s)parlare.

Quei 'compro un vestito per il matrimonio' quando ne ho altri 200 che ho usato una sola volta, e che non posso mettere perché 'lo hanno già visto'; quei 'ma i capelli li tieni naturali?' perché siete abituate a vedervi tutte uguali, tutte, io non li sopporto.
Perché, ragazze, fidatevi, se siete belle lo siete anche con la tuta e senza un filo di trucco.
E poi, coi soldi che voi spendete per due paia di jeans, io ci pago la retta dell'università. Volete sostenere il paragone?

Quindi, per tornare al discorso ribelle, non lo sono affatto. Non sono, però, una bambolina da mettere in bella mostra. Basterebbe un 'no, perché non mi piace' sincero, invece che un 'no, non mi piace' che dietro cela 'e poi la gente chissà cosa direbbe'. Perché anche se non lo dici, caro fidanzato, lo sai benissimo che è così. Ora, te l'ho pure detto, ovviamente, ma il tuo continuare a negare è sospetto e non me la dai a bere. E prima o poi la vinco io.

Però, come sempre, abbiamo fatto pace perché, te ne do atto fidanzato, sai ammettere i tuoi sbagli e sei più propenso di me a porgermi la mano e dirmi 'facciamo pace, scusa'.

Quindi il viaggio è continuato tranquillamente, con arrivo a destinazione alle 23.00 (compresa cena).
E tanto per raccontare proprio tutto, ieri ho simpatizzato con un cameriere.
Cosa rarissima, perché solitamente è il mio ragazzo quello socievole con gli sconosciuti, io mi limito ad un sorriso complice ed a qualche commento qui e li, non per disinteresse o perché son troppo snob. Semplicemente a volte ho paura di essere inappropriata (io, quasi mai a dir la verità, ma son pensieri).

Infatti, quando siamo usciti dal locale, faccio al mio ragazzo, con aria simpatica:
-'E beh, stasera non hai fatto il simpaticone?Di solito con le femminucce sei tanto socievole. Stasera ti ho rubato il posto'
-'Corri a casa o ti faccio vedere io se fai la simpatica'
Ogni tanto ci sta :-)
Allego foto del motivo per cui il cameriere (tra l'altro molto educato, per nulla invadente) ha trovato motivo per scambiare due parole con me. E non ditemi che non sono un'artista mancata.

Una buona giornata a chi non è come neve...


sabato 19 ottobre 2013

Trama sintetica di una giornata storica.

Mi sono innamorata perdutamente.
Mi sono innamorata di qualcuno che non ho mai visto.
Non so che viso ha, non ho mai toccato le sue mani, non l'ho mai guardato negli occhi, eppure me ne sono innamorata.

Non posso ancora sentirlo, non posso sorprendermi per la sua voce, ma so che c'è.
L'aspettavo da un po' ed all'improvviso è arrivato. Solo che per incontrarlo dovrò aspettare ancora qualche mese.

Però ho scorto il suo profilo, vagamente. L'ho visto su uno schermo.
E' bastato un po' di gel su quello che presto diverrà un pancione, e quel qualcuno è comparso.
E' comparso un corpicino come tanti altri, ma già speciale. Con un cuoricino che, battendo, ha riempito il mio in meno di un secondo.
E me ne sono innamorata.

Al nostro secondo incontro ho visto le sue manine. Sembrava ci volesse salutare. Poi ha confermato il nostro pensiero: quel qualcuno è monello.
Quando è arrivato il momento di scoprire se Pastrocchio e Scarabocchio avranno un fratellino, o se arriverà una fratellina (come ogni tanto la chiama Pa), s'è velocemente nascosto.

Come un VIP di Hollywood si fa attendere; prima di scoprire la sua identità ci farà sognare ancora per un altro mese. Minimo.

Perché potrebbe decidere di torturarci a puntate e non farsi vedere neanche la prossima volta.
Ma va bene così, piccolino, io ho scommesso che sarai un bel monellino, mentre mamma spera di poter equilibrare un po' i conti con una principessina.

In realtà era da tanto tempo che chiedevamo a mamma un altro nipotino, e lei diceva che aveva finito. Poi, un giorno, la vedo confabulare al telefonino e le chiedo cosa mi stesse nascondendo.
Dapprima ha mantenuto il mistero, poi mi ha fatto leggere quello che aveva appena scritto al cognato: c'eri già tu.

E quello stesso giorno la notiziona è stata rivelata anche al resto della famiglia.
Pa e Sa erano increduli:
'Mamma ma davvero?non è vero!'. Poi hanno realizzato, e via un bel bacino d'auguri alla mamma.

I tuoi fratellini non erano tanto convinti che tu possa essere una femminuccia, ma piano, piano si sono aperti a questa idea. Quindi hanno fatto un accordo: se sarai un lui sarai accudito dal piccolino; se sarai una lei sarai sotto l'ala protettiva del fratellone.

Insomma, non soffrirai mai di certo la solitudine. E poi stanno già lottando per i nomi.
Presto vedrai il bel disegnino con un orsacchiotto che Sa ha preparato per te con tanto amore, ed in cui ha palesato la sua volontà di chiamarti Cristian, anche se mamma non è tanto convinta.

Forse ogni tanto senti qualcuno urlare, sappi che siamo noi, ma non temere, è rarissimo che quelle urla siano di rabbia. Quando senti un bacetto è sicuramente Pa, che a volte ama rannicchiarsi vicino al nonancora pancione (anche se forse lo fa più per accaparrarsi le attenzioni della mamma).

In ogni caso sappi che ti stiamo aspettando tutti impazientemente. Non vediamo l'ora di tenerti in braccio, di farti tanti regalini, di litigare perché 'somiglia più a me!', 'no, ma non vedi che è tutto me??'

Soprattutto facci questo regalino: la prossima volta fatti vedere ché zia è curiosissima e poi abbiamo una scommessa in atto, relativamente al tuo sesso: chi vince avrà l'onore di sceglierti la prima tutina, mentre chi perde avrò l'onere di pagarla.
Quindi ci vediamo alla prossima ecografia piccolino, e dai meno calci alla mamma quando vuoi girarti, che lei dice di star più comoda sdraiata su un fianco :)

Una dolce giornata, a chi non è come neve...




Ps. questa era il post bellissimo che avevo in mente, se non ve ne foste accorti, allora mi sopravvaluto e vi ho illusi per nulla :-D

giovedì 17 ottobre 2013

Al mio segnale...!

Oggi è una di quelle giornate in cui rimpiango decisamente la solitudine della città che tanto mi sta stretta (o forse troppo larga, dipende da come la si guarda).

Sono parecchio arrabbiata col mondo, e ne ho per tutti. Sono stanca di starmene tra incudine e martello e se già ci son rimasta per 3 minuti è stato pure abbastanza.

Non ho intenzione di fare da specchio a nessuno, né di far buon viso a cattivo gioco perché io mi ritiro preventivamente. Non ho intenzione di vincere o perdere nulla, non fa per me.

Prima mi sarei data allegramente alla battaglia, ma oggi ho deciso che non ne vale la pena; che non posso pensare sempre io alle situazioni che non vanno bene solo perché coinvolgono le persone che amo. Chi me la fa fare, se poi vinto o perso le spese le faccio io?

Ho avvisato chiaramente gli interessati che io non ho intenzione di prendere parte alla sceneggiata 'tutto ok' e poi a malapena un saluto. Ma si scannassero ed avessero almeno il buonsenso di dirsi che una facciata non serve a nulla.

Ma a quanto pare per quieto vivere è meglio così.
Mi sfuggono queste dinamiche, e non le condivido affatto.

Tanto per alimentare la mia rabbia ci si mette anche Pastrocchio, che oggi fa il monello più che mai.
Per tenerli occupati decido di far fare loro quelle boccette di vetro con dentro l'acqua e la neve, ma dobbiamo attendere che mia sorella ci porti i brillantini e quindi lui si scatena. Urla, prende le cose che non dovrebbe e piange se lo sgrido. Litighiamo e se ne va in cucina, offeso.
Solo che poi, quando la piccola opera è finita, ritorna felice, dimentica che fino due minuti prima ci urlavamo contro e mi da un bacino.

Almeno lui un sorriso me lo regala anche quando abbiamo appena bisticciato.

Se fossero tutti come i bambini sarebbe tutto parecchio più semplice. Invece no, perché ci si deve atteggiare da grandi donne o da grandi uomini. Tutto il contrario, insomma.

Solo che stasera proprio non reggo la cosa; meglio che le battutine vengano taciute, o il prossimo post sarà stile Gladiatore (tanto per non uscire fuori tema, insomma).

Finalmente arriverà il mio momento per urlare 'Al mi segnale, scatenate l'inferno!'.

Se tutto andrà bene, invece, il post che ho in programma tratterà di un argomento bellissimo. L'ho già elaborato nella mia testolina da pazza ed aspetto solo un momento 'pulito' per pubblicarlo.

Intanto sono aperte le scommesse :)

Una buona serata, a chi non è come neve...

martedì 15 ottobre 2013

NIENTE AUTOGRAFI, HO DETTO!


Ecco qui, come promesso il presente post sarà dedicato al recente premio che mi è stato assegnato.
Ovviamente vi sono delle regole da seguire, quindi andiamo un po' per ordine.

La prima regola prevede che io parli (nomini e ringrazi, per essere precisi) del blogger che mi ha premiata.
Beh, che dire, si tratta di un TALE che ha avuto la fortuna di ricevere il mio commento sul suo blog, ihih. No, a parte gli scherzi, ringrazio vivamente il mio carissimo virtual-friend Maurizio C., che, appunto, ho 'conosciuto' capitando per caso sul suo blog RIGHE LIBERE e che mi ha colpito con un post che parlava, appunto, di casualità. Da li, tutto il resto è storia :)

La seconda regola avrebbe previsto 11 domande a cui rispondere poste dalla persona da cui ho ricevuto il premio, ma il TALE di cui sopra ha voluto fare l'originale e quindi le domande ho avuto la possibilità di inventarmele da sola :) Grazie anche di questo Maurizio :)

Quindi io ho preso contropiede la cosa, e le domandine le ho decise insieme a Gio, quindi un po' di fatica in meno. Ma bando alle ciance, che lo so che state aspettando impazientemente.

1.La cosa più strana di te?
Bene, in realtà sono due che a volte mi fanno pensare 'ma perché?'.
Prima di tutto io ho dei gusti particolarissimi in fatto di cibo: non mi piacciono moltissimi alimenti comuni, come l'olio (escluso per i fritti e nell'insalata); la carne se non è bianca; la frutta e la lista sarebbe ancora lunga.
Per la seconda cosa c'è da premettere che io non mi trucco quotidianamente. Lo faccio solo per eventi particolari, e quando lo faccio accade una cosa stranissima: io ho una pelle molto chiara, quindi, TEORICAMENTE, dovrebbero risaltare tutti i colori. PRATICAMENTE, non si sa perché matite ed ombretti che nelle altre 'scrivono' benissimo, da me non si vedono proprio se non si ripassano più e più volte. Un mistero di cui ne fa le spese maggiormente la mia sorellina make-up artist, ihih

2. Qualcosa di te che non ti fa impazzire?
Beh, personalmente mi amo profondamente, non cambierei nulla di me, ma la cosa meno 'carina' che ho ereditato dal mio amato papà è il mio nasino, ihih. Che poi, fidatevi, c'ha anche lui il suo perché, ihih.

3. Il personaggio di un film che vorresti essere?
Beh, che dire. Vi sorprenderò :) Io sarei Massimo Decimo Meridio, detto semplicemente il Gladiatore. Il perché non credo sia necessario da spiegare, ma tra le altre cose potrei pure pronunciare la sua famosissima frase.

4. La tua paura più grande?
Perdermi. In tutti i sensi.

5. Un segreto?
Ogni volta che devo tornare a Cs, prima, durante o dopo il viaggio piango. Ogni volta, senza motivo, anche se poi li dovessi divertirmi tutta la settimana; anche se sono coi miei amici o con il mio fidanzato. Piango sempre un po'.

6. La follia più grande che hai fatto e di cui non ti sei pentita?
Beh, direi che di follie non ne ho fatte, sinceramente. Più che altro ho fatto una ca**ata (che potrei pure definire con un altro termine, ma 'ca**ata' è proprio quello che meglio esprime ciò che penso) di cui mi son pentita, si, però mi fa pensare che 'a volte si fanno cose sbagliate per dei motivi giusti'.

7. Perché hai scelto questo nome per il tuo blog?
In realtà non è una mia frase, ma indovinate??Esatto. E' la dedica all'inizio di TRENT'ANNI ED UNA CHIACCHIERATA CON PAPA' di Tiziano Ferro. Più precisamente la sua recita 'questo libro è dedicato a chi non è come la neve'; io l'ho semplicemente riadattata.

8. La cosa che più ammiri di te?
Potrei scrivere mille cose, anche un po' scontate, ma io non cambierei mai la mia apertura mentale. Quella che mi permette di non essere razzista, omofoba e che mi libera da qualsiasi forma di pregiudizio verso quelli che non sono uguali/simili a me. Sono credente ma non sopporto i bigotti; a quelli che 'i ragazzi coi tatuaggi ed i piercing sono tutti drogati' o che 'ah ma amare qualcuno del tuo stesso sesso è contro natura', io avrei tanto da dire. Discorsi lunghi che li lascerebbero storditi. Quindi attenti, miei cari.

9. La cosa che più ti fa ridere?
Io non sono la tipa che si piega dal ridere per i film comici, seppur fatti bene. Non so perché. Ma mi fanno ridere di cuore le mie sorelle e soprattutto i miei nipotini.
Tipo Scarabocchio che mi fa domande a catena:
-Zia, cosa studi?
-Diritto
-E cos'è?
-La materia che studiano gli avvocati
-E chi sono gli avvocati?
La conversazione è andata avanti per un po', ma alla fine ha capito.
O Pastrocchio che ogni tanto zoppica con l'Italiano:
-Zia, ho fame, io voglio far merenda
-Va bene Papì, ma non 'voglio' semmai 'vorresti'
-Ok zia, allora ho fame, io VORRESTI far merenda.
Ancora ora mi fa morire dal ridere, gioia mia :)

10. Quante lingue conosci?
Ho studiato 13 anni l'Inglese alle scuole ed 8 anni il Francese più il corso di entrambi all'Università.

11. Una cosa che non sopporti?
Ce ne sarebbero tante, ma la prima cosa che mi viene in mente sono i ragazzi volgari. Quelli che mentre passi, loro dalla macchina 'A bona' e cose del genere.
Ragazzi, fidatevi, non siete fighi. Io vi ritengo offensivi e pure imbarazzanti. Che poi 'bona' non si può proprio sentire, al massimo 'bella'.

La terza regola è quella che più mi preoccupava. In realtà li ho 11 blog che seguo e che mi piacciono parecchio, ma mi imbarazza un po' avvisarli del premio ihih. Quindi, se volete conoscere i blog che a mio avviso meritano il premio, andate sul mio profilo (o ovunque voi sappiate ci siano, chi capisce più nulla dopo Google+) e leggete la lista di quelli che seguo. Se siete fra di questi, congratulazioni, siete stati ufficialmente premiati :) e se vi fa piacere potete continuare la catena :)

Il post finisce qui e spero che non vi siate annoiati (ma nel caso non credo leggereste neanche questa riga, ihih).

Una buona serata, a chi non è come neve...