lunedì 14 ottobre 2013

Corri, bastardo corri, che non c'è tempo.

Ci sono quelle canzoni che tu ascolti e pensi 'bella la musica; così allegra, leggera'.
Poi un giorno cambi modo di ascoltarla e ti accorgi che dentro c'è molto di più.
Secondo me, siamo un po' tutti come queste canzoni. Dei piccoli castelli di sabbia che ogni tanto crollano, chi prima e chi dopo. Me ne accorgo tante volte.

Quando 'va tutto bene' e poi la sera, da sola, nella tua testa ci stanno tante di quelle voci che ti dici solo 'pensi troppo'.

Penso troppo. Uno starebbe tanto bene senza tutti i 'se' ed i 'ma'. Invece no, devi farti mille quesiti per qualcosa che si risolverebbe con un niente.

Una volta in un telefilm recitavano 'dopo le due di notte non si dovrebbero prendere decisioni'.
Bravi, geniali. Alle due di notte si dovrebbe dormire, perché di mattina i pensieri scompaiono e respiri aria nuova.
Di notte gli sms non si mandano, perché la mattina poi non si possono cancellare.
Di notte non ci si confessa, perché la mattina non vuoi più ascoltarti.
Di notte si dorme. A meno che tu non sia un pipistrello o un supereroe.

Per tutti gli altri, di notte si dorme.

E poi sono convinta che gli altri tutti sti problemi non se li pongono. O lo sanno nascondere benissimo.

Anche se non credo esista qualcuno più apparentemente indifferente di me, ma tutto è possibile.
Non è che io sia 'apatica' perché mi sento superiore, ma qualcuno mi può dire perché mai dovrei scoprirmi così tanto da rendermi quasi vulnerabile?
Io non li sopporto gli sguardi 'so che cosa stai passando'. Non perché penso gli altri siano tutti cattivi e tramino contro me. E neanche perché sia una cosa negativa essere dispiaciuta per qualcosa di 'negativo' che ti accade, ma a me non piace essere la vittima.

Preferisco gli altri sappiano che io son la traditrice e non la tradita; la carnefice, insomma, mai la vittima.

Alla vittima le cose vengono imposte; le subisce. Io preferisco sbagliare perché lo dico io. 
Ecco, mi si può urlare contro di tutto. Sono impassibile a qualsiasi offesa. Troppo superiore per caderci.

Ma non ditemi che sono una vittima di qualcuno. Non ditemi 'mi dispiace per te che..' e non guardatemi con lo sguardo da comefaasopportare. 
E di questa cosa mi son resa conto parecchio tempo fa, quando mi è capitato di incontrare quegli occhi di compassione per qualcosa che, dal mio punto di vista, non esiste proprio.

E che si scateni l'inferno. Fingo tutto, tutto. Ma non nascondo la rabbia ed il rancore. Quindi tanta gioia a te che credi vada tutto bene, che scherzi come se nulla fosse. Tanta a gioia te, si,  ma non ti aspettare che la mia indifferenza alla tua simpatia riconciliatrice sparisca così facilmente.

Purtroppo non va in questo modo, nel mio mondo. La sincerità non si finge, poi che gli altri la vogliano vedere in modo diverso non è un mio problema.

Io rispondo solo dei gesti miei, per il resto agisco di conseguenza.

E la mia conseguenza è l'indifferenza. Ovviamente quando non posso vendicarmi altrimenti.

Ma ragazzi, voi siate buoni, che la bontà paga sempre :)

Buona giornata, a chi non è come neve...

Ps. prometto che presto verrà il post per il premio che mi è stato assegnato dal mio ANTIPATICO lettore (non facciamo nomi per la privacy).

sabato 12 ottobre 2013

Io strapperò quella fotografia.

Stavo guardando la galleria del mio telefonino, come spesso accade, e mi son accorta che tra le altre cose posso vantare una bellissima collezione.

Una collezione di screen in cui si riflette tutta la vivacità del mio entourage. Così, poiché avevo già deciso di realizzarne una raccolta, ho pensato di 'prendere in prestito' la passione per la fotografia (anche se in modo differente) di Gio e pubblicarne un paio.

Sinceramente ero indecisa. Mi dicevo 'ma poi appaio come quelle ragazzine che su Face si taggano con screen banalissimi in cui si chiamano AMORE, TUCCIOLINA, ecc. e si dicono <ma quanto siamo scemeee>' tanto per farsi notare.

Poi però li ho riguardati altri 20 volte e mi son risposta: no, proprio questi non si possono nascondere al mondo. Nessuno deve essere privato di tanta 'genialità'.

Quindi, andiamo per ordine. Di notte io, Ale e Gio non dormiamo, piuttosto ci diamo alle battute terribili. Notare che quella sullo sfondo NON sono io, poiché l'immagine è stata scattata da Gio :)

A dire il vero, le battutacce vengono bene anche di mattina...
Questa va spiegata...C'è una ragazza di un paese qua vicino che si chiama Biancaneve...quindi si giustifica la pessima battuta di Gio..Proprio da bandire :-D

Poi ci sono volte in cui la punteggiatura fa molto..
In questo caso un punto sarebbe stato indispensabile :)

...in cui le lingue non sono alla portata di tutti...


...ed in cui il T9 fa brutti scherzi. (Questa ogni volta che la rileggo mi fa piegare dal ridere).

Quelli un po' da cattivelli..


..quelli della mia vittima preferita..
(questa me l'ha mandata lei, non pensate mi sia scritta da sola, ihih)


Ed i miei preferiti :-)




Chiudo con qualcosa di serio e romanticissimo (dato che Gio dice di non volersi sposare, la cosa è importante e significativa, quindi me ne vanto)


Spero vi siate fatti almeno due risatine, io mi diverto ogni volta che li leggo e soprattutto mi rendo conto che, a volte, le persone che sembrano fregarsene in realtà sono li, per te. Anche solo per un 'ce la farai'.
Una buona serata, a chi non è come neve...

giovedì 10 ottobre 2013

E ti A-M-O, e con le mani dico quello che non so.

Quando ero piccola avevo i capelli biondi e ricci, le guance sempre graffiate, le gambe e le braccia tutte piene e come il 99% delle mie coetanee vedevo il mio papà come l'eroe più bello del mondo.

Mi son sempre sentita un po' 'la prescelta': porto non solo il suo cognome ma anche il suo nome, il suo carattere, la sua espressione, il suo orgoglio. Un po' di tutto, insomma. E comunque anche i riccioli li ho ereditati da lui.

Mangiavo sempre sulle sue ginocchia; non ci diceva mai di no, proprio mai. Ma non ci ha neanche mai viziate perché aveva un modo tutto suo per farci felici: quando passava una pubblicità alla televisione con protagonista qualche giocattolo, noi ovviamente lo richiedevamo e lui candidamente esclamava:'certo che lo avrete, L'HO GIÀ ORDINATO'.
Questa era la sua frase magica. Non abbiamo mai smesso di credergli e non abbiamo mai protestato o fatto i capricci. E lui non doveva sborsare un patrimonio in giocattoli vari, perché tanto noi ce ne dimenticavamo subito :-)

C'è da dire che, però, ci comprava sempre un sacco di cose; ha sempre contraddetto il famoso luogo comune per cui i maschi non sanno fare regali: un gusto delicatissimo, soprattutto in fatto di gioielli, in contrasto col suo aspetto, che si riconferma con gli onnipresenti bigliettini rigorosamente pieni di 'Ti voglio bene' e 'Principessa'.

Così sono cresciuta con i suoi baci sulla guancia ogni volta che uscivo dalla macchina per andare a scuola, senza mai vergognarmene, e con le chiacchierate durante il tragitto del ritorno. Lui mi raccontava dei clienti strani in ufficio, io dei miei compagni scapestrati.

Mentre mia mamma è leggermente più obiettiva e meno propensa ad idealizzarci (ma assolutamente non con cattiveria o nulla del genere), per papà quello che facciamo è al 99% corretto. E così, quando apprendono che, magari, ho discusso con il mio fidanzato, se mamma è per i 'ogni tanto devi imparare a cedere; non puoi vincere sempre', papà se ne esce ridendo con i suoi 'se lo picchi fai bene; non sa che non deve farti arrabbiare sennò finisce male?'.

Insomma, avete presente quando nei telefilm c'è sempre il poliziotto che deve recitare la parte da duro ed è fiancheggiato da quello più bonaccione?Non è difficile capire, nella mia realtà, chi interpreta cosa.

Ma non pensate che papà sia un fessacchiotto. Quando ci deve sgridare si arrabbia eccome, altro che gigante buono :)
Mi ricordo che, quando ero piccola mi arrabbiavo quando, a sua volta, lui mi sgridava per qualcosa che non gli era piaciuto ed io me ne stavo li a tenere il muso. Facevo l'offesa anche per giorni (tipico di me), e lui se ne veniva e mi baciava ed abbracciava semplicemente, e per me finiva tutto li.

Per tutti i compleanni mi ha mandato i pasticcini in classe.
Quando ho compiuto 18 anni è venuto personalmente a scuola e mi ha regalato un mazzo di rose bellissime. Appena l'ho visto sulla soglia dell'aula non sono riuscita a trattenermi. Mi son scappate due lacrime ed un po' anche lui s'è commosso.
Ricordo la prof che c'era in quell'ora: 'ti sei sempre controllata, è bello vederti per la prima volta emozionata..libera'

Quando la sera ho effettivamente festeggiato, ha scritto insieme a mamma una lettera profondissima, che qualche giorno credo pubblicherò.

Mi sono sempre sentita particolarmente legata a lui, non so perché, anche se un paio di anni le cose non sono andate come uno ci si aspetta che vadano. Ma son situazioni che, purtroppo, non posso controllare o cambiare, ed ho scelto (cosa che non è di solito nella mia natura) di cacciare qualsiasi rancore per far spazio semplicemente al bene.

E' che quando sei figlia/o certe cose non PUOI capirle; non perché non ci si riesce, ma proprio perché è quasi contro natura. E' difficile da spiegare a parole, nella mia testa so perfettamente qual è il concetto, ma so anche che chiunque lo sente dentro, in fondo, se pensa ai propri genitori.

Piano, piano, quindi, son diventata grande ed è arrivato il momento di iscrivermi all'Università.
Immaginate il suo orgoglio, quando può finalmente esclamare che una delle sue figlie diventerà una dottoressa. Ed immaginate il mio. (Ovviamente, e lo sottolineo immediatamente, è altrettanto orgoglioso delle mie sorelline (io le ho sempre, e dico sempre, chiamate sorelline *.*), con tutte le ragioni del mondo e per 1000 motivi diversi)

Il distacco è stato tremendo, credo che lo abbiano sentito forse un po' più i miei genitori di me, e me ne accorgo spesso. Per esempio quando mamma si commuove a distanza di un anno dall'effettivo trasferimento, o quando papà 'va beh, stai un giorno in più qui, se non sono obbligatorie le lezioni'.

O quando entrambi 'va beh, non ti preoccupare, se perdi il bus posso sempre venire io a prenderti'

Credo che tutti abbiano almeno un papà o una mamma (naturale o meno) che li amino con tutto il cuore, ma sentirlo in questo modo, vedere proprio l'affetto in ogni gesto è meglio di qualsiasi vincita al lotto; di qualsiasi 30 e lode; di qualsiasi cosa al mondo.

Mi auguro sempre che mio marito sia il padre che ho avuto io, per i miei figli, ed io una madre com'è stata ed è la mia.

E comunque, ancora ora, quando a papà chiedo di comprarmi qualcosa mi risponde 'certo, l'ho già ordinata'.

Una buona serata, a chi non è come neve...

PS. Ovviamente tutte le cose che ho scritto relativamente a me personalmente, ai gesti dei miei genitori per me, sono da traslare anche alle mie bellissime sorelline

martedì 8 ottobre 2013

La fortuna aiuta i forti dentro.

Tornata venerdì a casa beccando per un soffio il pullman.
Sabato comincio a rantolare di già all'idea di dover ritornare di nuovo qui.
Domenica mattina il lampo: non avevo proprio voglia di prendere il bus alle 15.00 quindi opto per quello delle 6.30 della mattina successiva.
Dentro me sento una bimba capricciosa che punta i piedi e comincia ad urlare 'io li non ci torno!'.
Ma poco importa, alle 6.30 il pullman è partito senza di me. Più  per il fatto che la notte precedente non avevo chiuso occhio e quindi il risveglio era impossibile per quell'ora.
Comunque non ho scampo. Alle 13.50 armata di PC, libri e borsa parto.

Come posso descrivere il viaggio?
Diciamo che salita ho visto quello che all'inizio sembrava un miraggio: qualcuno che conosco!
Troppo bello per essere vero.
Don't worry!
Partenza in orario, tutte le seguenti fermate avvengono con almeno 20 minuti di ritardo.
Seduto al proprio posto l'autista al telefono:
'Ma vorrei sapere come si può viaggiare in questo modo!Ci sono le cinghie lente!Voglio vedere come e SE arriviamo'.

Mia faccia, e dei passeggeri più vicini: O.O
Quindi mando un SMS alle mie sorelle per avvertire dell'eventuale morte prematura.

Alla 4° fermata l'autista scende al bar. Siamo già in abbondante ritardo rispetto alla tabella di marcia. Ma va beh, che sarà mai?Non abbiamo da fare, no?

Dopo circa un'ora e mezza, all'ennesima fermata, il bus non parte più. Alla terza accelerata riprendiamo lentamente il percorso.
Comunque ci sono due autisti. Uno un po' meno esperto. Infatti ad una ripartenza non chiude le porte. Ma dettagli, nessuno era in pericolo di vita!
Poi discutono allegramente.
'Non sai cos'ho mangiato oggi!'
'Sentiamo'
'Una cosa così non l'hai mai mangiata in vita tua!zampe di anguilla'
'Ma ora che ci penso devo averli assaggiati'.

Ora, non che io sia un'esperta di cucina, ma non mi sembra che le anguille abbiano zampe.
Quindi: o, dicendolo in dialetto, si riferiva a qualcos'altro oppure lo ha detto a battuta e l'altro s'è sparato una figuraccia dato che diceva di averli mangiati a sua volta.

Comunque, a proposito di figuracce:
Il ragazzo che conosco mi chiede come va, 'con il fidanzato tutto ok?'.
Quindi gentilmente ricambio la domanda. Solo che la sua risposta è stata un po' diversa dalla mia.
'No, sai, veramente ci siamo lasciati'
Nessun imbarazzo, in fondo se non chiedi non sai :)
La cosa imbarazzante è che non sai che rispondere: 'Mi dispiace?', 'Il mare è pieno di pesci?', Che ora è?'.
Io ho optato per la prima. Anche se ero indecisa sulla terza.

Fatto sta che dopo tre ore e mezzo di viaggio siamo arrivati a destinazione. Mi è andata poco male perché il bus ha una delle fermate proprio davanti casa mia, quindi nessuna fatica. Almeno, dopo tutto quel tempo seduta!

E niente, questa è stata la mia mini avventura col pullman adorato che ogni tanto detesto.
Adesso il ritorno in patria è previsto per venerdì mattina. Con quello dell'una e mezza sono a casa alle 16 passate. E non posso assolutamente perdermelo perché ho una cosa importante da fare, ma per scaramanzia ne parlerò appena accadrà :)

Adesso devo assolutamente andare a studiare; io e la mia coinquilina ci siamo date appuntamento davanti la sua camera ad ogni fine paragrafo del libro :) Non posso tardare più di tanto :)

Buona giornata, a chi non è come neve...

sabato 5 ottobre 2013

E penso sia bellissimo..

E' strano.

Io mi amo profondamente, sia a livello mentale che fisico.
Solo che non riuscirei mai ad innamorarmi di qualcuno troppo simile a me.
Così, nonostante ci siano migliaia di canzoni romantiche che potrei citare ora, quella che proprio mi ha fatto pensare 'Siamo noi!!' è sicuramente (prevedibile, lo so) 'La differenza tra me e te'.

Dicono che 'chi si somiglia, si piglia' ma anche 'gli opposti si attraggono'. Quindi c'è chi preferisce l'anima gemella (nel vero senso del termine) e chi il complementare. Io sono per la seconda opzione. Più o meno, però. Infondo io e lui siamo diversi ma praticamente uguali.

Io mi perdo nei dettagli, nei disordini, tu no..E temo il tuo passato, il mio passato, ma tu no!
Si, assolutamente. Io mi perdo continuamente in tutto. Ed il rancore non mi permette di dimenticare le cose facilmente. Né le mie, né le sue. Mi dice sempre di non pensarci. Solo che ogni tanto ci cade anche lui. E quindi dobbiamo un attimo scambiarci i ruoli. Ma tanto torna sempre tutto alla normalità.

Uno sorride di com'è, l'altro piange cosa non è..
Io sono felicissima di quella che sono. L'ho già detto, mi amo :)
Lui ha sempre mille cose per la testa. Vuol sempre fare 1000 cose tutte insieme. Tanti progetti su cui ci si butta anima e cuore perché vuole essere sempre al 101% delle proprie capacità. E su questo ci somigliamo; ma io sapevo già da tantissimo tempo quale sarebbero state le mie strade e le ho/sto percorrendo una alla volta. Se io dalla terza media sapevo che avrei voluto iscrivermi al commerciale; prendere EA all'Università e intraprendere un mestiere preferibilmente da 'scrivania e cervello continuamente a lavoro', lui vorrebbe diventare un avvocato e studia per laurearsi, ma gli piacerebbe intraprendere un mestiere abbastanza 'fluido e da organizzare a mio piacimento' e quindi lavora per un'azienda che gli sta offrendo questa possibilità. Però un lavoro statale è sempre un lavoro statale, e quindi sta provando un concorso.
Si, trova anche tanto tempo da dedicarmi. Non so come, ma lo fa.
Quindi lui è un uragano che gira ovunque e coglie al volo quello che gli capita. Io me ne sto calma, calma a godermi le mie piccole vittorie nel campo che non so perché ho deciso sia quello per me, perché tanto l'uragano me lo scateno dentro.

Io ho due tre certezze, una pinta e qualche amico. Tu hai molte domande, alcune pessime, lo dico.
A dire il vero, le certezze non so chi le abbia. Però le domande le faccio tutte io. Ma tutte, tutte.
E da qui:
E le domande, a stare bene, a stare male, a torturami, a chiedermi perché.
Penso decisamente troppo. Per una situazione mi pongo ventimila domande; per una soluzione trovo altri mille problemi. Ma non perché sia pessimista, o perché penso di non riuscire. Semplicemente devo avere la situazione sotto controllo, e per farlo devo valutare tutti i 'se' e tutti i 'ma'. Ed ai miei quesiti, c'è sempre lui a rispondere. Ai miei 'ho paura' corrispondono i suoi 'ma non fermarti lo stesso!'.

Il giorno e la notte, insomma.
Lui il mare ed io la montagna.
Lui la crema ed io il cioccolato.
Lui il nero ed io il bianco.
Lui attivo ed io pigrissima.
Lui il salato ed io il dolce.

Ah ma non è tutto rose e fiori, ovviamente. Anzi.
Io sono anche per chi dice che l'amore non è bello se non è litigarello.
Ci sono periodi in cui litighiamo anche venti volte in un'ora; stiamo giorni e giorni a discutere per chissà cosa. Poi qualcuno dei due decide che è abbastanza e finisce così.
L'ultima litigata che abbiamo avuto è finita con un cono gelato ed un cartone al cinema.
A volte vorrei picchiarlo da morire; a volte ci provo e lui mi dice di non approfittare del fatto che non può reagire. Che, detto così, non suggerisce una bella scena, ma poi scoppiamo a ridere come se stessimo guardando una scena di un film comico vecchio stile.

Questo tipo di storia non credo sarebbe l'ideale per tutti, però quando si sta insieme da tanti anni la relazione va un po' da se. Si ha la storia che in due ci si crea.
Non siamo come eravamo sei anni fa, e penso sia anche logico.

Non cambierei neanche una virgola di lui. Anche se è un po' maschilista si ammorbidisce facilmente; anche se forse dovrei essere più paziente e calma, lui mi tiene testa. Facciamo il meglio che possiamo senza essere competitivi l'uno con l'altra. Ci amiamo per quello che siamo. Siamo legati profondamente...Nessuno prevale sull'altro. Ci compensiamo e ci punzecchiamo a vicenda.

Potrei anche dire che siamo 'la coppia più bella del mondo', ma sarebbe troppo banale e poi siamo imperfettissimi.

Quindi, concludo con una frase più che adeguata a me, a noi:
Penso sia bellissimo...

Una buona serata, a chi non è come neve...

mercoledì 2 ottobre 2013

A new day!

Eccomi immediatamente per l'aggiornamento flash sulla mia vita nella casa nuova.
Così, tanto per cambiare, il trasloco non è stato facile come previsto: era stato accordato per il 29 Settembre.

Tuttavia non avevo proprio preso in considerazione il fatto che, arrivando nella casa che ho appena lasciato, avrei trovato il frigo ed il congelatore staccati. Immaginate, quindi, la gioia del mio naso nel sentire quel profumino di carne andata a male.

Benvenuta ed addio!

Quindi, causa disinfestazione, lo spostamento delle mie due cosucce è slittato di un giorno.
Lunedì lezione, sorprendentemente una buona notizia: la prof ci permette di seguire la sua lezione dalle 16.00 alle 18.00 invece che dalle 18.00 alle 20.00. E non è neanche prevista presenza.

Gioia immensa ed inaspettata!Ma non vi preoccupate, a svegliarmi ci ha pensato la nuvola di passaggio che mi ha inzuppata letteralmente dalla testa ai piedi. Così, tanto per farmi compagnia appena uscita da lezione, per poi smettere appena arrivata al coperto. Ti amo città.

Quindi, il pomeriggio inizio il trasloco. Tre viaggi con la macchina e la mia stanzetta è pronta ad accogliermi. Collego la televisione e mi accorgo che ci sono le prese degli anni 20. Quindi di cavi ed antenne non ne parliamo proprio.

Ringraziamo il cielo che ho almeno il pc. Ma tanto, sola non sono. Ad esempio, stanotte, i ragazzi del palazzo di fronte, dalle 2.30 e per un'ora, mi hanno allietato con uno splendido karaoke e risate fragorose di contorno. Piccolo dettaglio, io volevo dormire.

Inoltre ho sognato che venivo divorata dalle zanzare. Poi mi son svegliata, ho toccato la fronte ed ho notato che purtroppo 'ste bestiacce si son divertite davvero, stanotte, a sbranarmi.

Insomma, vita da universitari, no?

Mi rende felice sapere che, almeno, non sono l'unica: i miei ex compagni iscritti alla stessa università si accodano alle mie disavventure e quindi mi rassereno un po'. Infondo, siamo tutti sulla stessa barca.

Tornando all'argomento principale, la camera è meno peggio di quanto ricordassi. Ci sono pure le tendine nuove. Solo che le porte scricchiolano stile film horror, ma finché non sento urla strazianti ed ombre sfuggenti non temo nulla.

Ho appreso, tanto per saltare di pala in frasca, che Diritto Privato prevede un libro che in realtà è un mattone. Quindi, ok è un po' da pazzi, sto pensando di cominciare a studiare prima quanti più capitoli possibili. Anche perché la lezione non è stata soddisfacente al massimo. E poi, incubo degli incubi, la prof ha deciso che, nelle sue ore, la lezione non sarà statica: 'vi chiamerò ad intervenire. Verrete alla cattedra e leggere articoli del C.C. Non è produttivo che io stia seduta a parlare e voi in silenzio'.

Io non ho nessuna intenzione di partecipare -.- Quindi, che Dio me la mandi buona, spero non mi chiami mai. Specialmente al microfono!

Ragioneria generale ed applicata mi sa di buon voto: non vorrei portarmi male da sola, ma in pratica è quello che abbiamo fatto in EA ma in modo più tecnico. Speriamo sia come suppongo.

Cos'altro?

Le ragazze che abitano con me sono 4: una è la mia collega e che già conoscevo; un'altra è arrivata ieri, è molto simpatica ed abbiamo una cosa in comune, ossia la totale incapacità di cucinare :)
Le restanti due le ho incontrate solo quando son venuta a firmare il contratto, ma non sembrano male. Almeno lo spero, dato che il contratto ci vincola insieme per almeno un anno.

Infine, eccetto i vicini canterini che la mattina presto sicuramente non avranno lezioni; le zanzare maledette e le macchine che disturbano il mio sonno la notte, la zona è carina. Ho tutto sotto casa e quindi dovrei trovarmi discretamente.

Adesso vado, il libro/mattone mi aspetta.

Una buona giornata, a chi non è come neve...

martedì 1 ottobre 2013

E tornerei da te per dirti ciao..

Questa notte mi è arrivato un messaggio. Mi informava di un incidente stradale. Il ragazzo con gli occhi verdi è morto. Il suo amico è gravissimo. Infatti poche ore dopo lo ha raggiunto

'Questa notte' è quella di quattro anni fa. Ma è come se fosse oggi, per tutti noi.

E' che quando mi son svegliata per caso nella notte, ed ho letto il messaggio non mi son neanche resa conto. Solo la mattina seguente ho realizzato. E solo al funerale ho realmente capito.
Non che fossimo quelli che si possono definire 'migliori amici'. Eravamo ex compagni di classe. Ma non è il tempo a far la differenza, e neanche il nome che porta il rapporto.

Quando succedono queste cose non esiste nulla. Esistono solo due ragazzi che non raggiungeranno mai i 18 anni. Che non prenderanno mail diploma, o la patente. Che non diventeranno mai professionisti, mariti, padri...
O almeno non qui, con noi.

E' stato dichiarato lutto cittadino ed ai funerali non mancava nessuno. Eravamo tutti li. E' stato straziante e sinceramente lo è anche mentre scrivo questo post.

Io mi ricordo le bare; avevo già scritto un pezzo per loro ed ho scritto innumerevoli lettere che non abbiamo mai letto ma che abbiamo riposto nella cappella..la cappella che condividono esattamente nel modo in cui hanno condiviso la vita e la morte.

Però mi ricordo anche che, quell'anno in classe, è stato uno dei più belli.
Io cantavo 'Nessuno è solo finché di notte..'
Un altro ragazzo 'Io lo so che non sono solo anche quando sono solo..'
All'improvviso arriva il ragazzo dagli occhi verdi con la frase 'perché Sanremo è Sanremo, ma miiinc*ia'. Ed io quanto ho riso!
Me lo ricordo come se fosse qui di fronte a me.

Non scorderò mai il cappello rubatogli per qualche foto, e neanche quelle che ho nel telefonino con lui. 'Quest'anno, ragazzi/e, voglio una foto con ognuno di voi!'. Con lui ne ho fatte due: adesso ho un'immagine con lui che fa il cretino ed una mezza guardabile.

Ma se potessi, ne farei altre 20000 per rivedere quelle smorfie. E comunque, una volta la prof lo beccò con le cuffie a ridere 'Ma tu sempre a ridere stai?', 'O prof, ma se non rido adesso, quando potrò farlo?'.

I brividi...I brividi perché ho sognato tante di quelle volte lui ed il suo amico dirmi che 'dove sono adesso non sto bene...il Paradiso non è come lo immaginate'.

I brividi perché il colpevole dell'incidente (che, guarda caso, è stato dovuto all'alcool) è stato liberato dopo poco (per poi essere ri-arrestato per uso di sostanze).

Purtroppo quest'anno non ho potuto partecipare alla messa in loro onore, anche se non sono sicura ci sia stata, a causa delle lezioni già iniziate da ieri, ma credo che loro sappiano quanto ci siamo stati male.

E' bello pensare che sappiano il bene che vogliamo loro. E che non aspettiamo il 30 Settembre e l'1 Ottobre per ricordarci di loro.

Un saluto a voi, angeli dallo sguardo ammaliante.

Ed una buona giornata, a chi non è come neve...