sabato 17 gennaio 2026

Il caso in destino

A chi non ha svenduto il proprio corpo anche quando gli altri lo hanno svalutato, non sapendolo guardare davvero.
A chi si sveglia ancora nel cuore della notte con un po' di rimpianti e rimorsi, tranne quello di aver calpestato i propri valori.
A chi non cede alla rabbia, alla tristezza.
A chi si dedica alla gratitudine, alla crescita del sé.
A chi non ha fretta di guarire, ma di imparare dai propri errori si.
A chi sa rimanere solo senza sentirsi vuoto.
A chi resta gentile.
A chi si salva da solo.
A chi sa lasciare andare.
A chi sa tenere stretto.
A chi sa sentire la differenza.


Perché, alla fine, l'unica vera risposta che conta è quella a poche, importanti domande: sono orgoglioso di ciò che sono diventato? Ho percorso una strada pulita, per arrivarci? Oppure ho lasciato sul tragitto cuori calpestati, parole affilate, cattiverie gratuite? Sono in pace con me stesso, con ciò che ho costruito e con ciò che ho distrutto?
Perché a volte va bene anche distruggere, se prima siamo stati attenti a mettere al riparo chi ci ha sempre accompagnati. E va bene anche lasciare indietro chi non sentiamo più affine a noi, purché l'abbandono non sia umiliazione, colpevolizzazione, svalutazione.

Non ciò che ho ottenuto, ma come ci sono arrivato.

Perché crescere non sempre è aggiungere.
A volte ha molto più che a vedere con il togliere ciò che non siamo più disposti a diventare.

A chi non è come neve...

22 commenti:

  1. Molto bello. io aggiungerei anche un "a chi sa fare i conti con i propri limiti e i propri difetti" perché nessuno è perfetto e non sbagliare mai è impossibile. E allora abbracciamoci (noi stessi e pure gli altri) anche nelle nostre mancanze.
    Un saluto

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    1. Si, vero. È un altro bellissimo "a chi" quello che mi hai suggerito.
      Ti abbraccio forte e ti ringrazio dei bei messaggi che mi lasci sempre :)

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  2. Orgogliosa di quello che sono diventata che parole preziose.
    Chissà quale è stata quella mano che ti ha accompagnato per evitare inciampi e farti fare le scelte che ti hanno consolidato in una vita così come ti aspettavi

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    1. Di inciampi purtroppo ne ho avuti tanti, però penso che siano stati due gli elementi fondamentali per cadere solamente (cadono tutti) e non affossarmi del tutto: aver da sempre una famiglia alle spalle solida e presente e ld aver studiato abbastanza da ampliare la mia mente e le mie vedute. Probabilmente senza queste due cose, avrei commesso errori ben più gravi ed irreversibili

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  3. questi "A chi" sono molto suggestivi. leggerli commuove, mi verrebbe da sottoscriverli tutti, però costituiscono categorie difficili da cui rischio di venire escluso. Per dire, non mi sono mai salvato da solo, c'è sempre stato chi ha allungato una mano per tirarmi fuori dalle sabbie mobili, raramente mi sono mantenuto gentile, disinteressato, spesso ho ceduto alla rabbia, per non dire della tristezza.
    A dirla tutta anche l'"A chi" con cui concludi sempre i tuoi brani, anche se ne capisco il significato, finisce con l'escludermi perchè io mi sento come neve, mi sciolgo facilmente leggendo o vivendo, mi sento provvisorio come una nevicata in pianura, e ho un candore imperfetto che si sporca facilmente. Escluso, eppure, eppure, eppure, mi sento di condividere il senso profondo delle tue parole!
    massimolegnani

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    1. Grazie Massimo ❤️
      In realtà mantenere tutti quegli a chi è decisamente difficile anche per me, fino a due giorni fa sono ricaduta nella rabbia e nella tristezza... Poi però c'è sempre quella spinta che mi fa chiedere "ma chi me la fa fare a star così male?". Perché quelle emozioni poi fanno male solo a noi che le proviamo, non alle persone a cui le rivolgiamo.
      Per quanto riguarda la neve.... Per come lo intendo io, sono sicura al 111% che nemmeno tu sia come lei :)

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  4. Sento di poter sottoscrivere ogni parola.
    Ma soprattutto quelle in prosa, sotto.

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  5. La dedica a te stessa è splendida, complimenti cara Paola. Ti auguro di aggiungere tanti altri "a chi" di crescita e bellezza interiore ma anche esteriore. Ti abbraccio fortissimo, ciao.

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    1. Grazie mille, Pia. Anche io me lo auguro di cuore, è quello a cui sto puntando :) un abbraccio forte

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  6. Tudo na vida é um desafio e uma lição.
    Saibamos evoluir com empatia.
    Boa semana.
    Abraço de amizade.
    Juvenal Nunes

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    1. La lezione l'ho compresa forte e chiara, stavolta :)
      Mai più tempo sprecato con chi l'empatia non sa nemmeno cosa sia :)
      Un abbraccio anche a te!

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  7. Ho letto la serie di domande consecutive ed ogni domanda è sta una specie di stilettata... ora capisco perchè non amo farmi domande.

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  8. Non cercherò più chi non mi cerca, ma non rimpiango niente.

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  9. A volte a svalutazione esterna ci si riflette dentro e partecipiamo - a malincuore - all'opera di decostruzione e ridimensionamento che qualcun altro inizia. Bisogna togliere sempre potere, agli altri ma anche a noi. Esporci in campo aperto a tutte le intemperie. Valutare bene quel "come siamo arrivati fino ad ora", comprendere quali valori reali abbiamo tra le mani. Chiudere il commento e tornare subito ad abbracciare il nostro amore nel letto.

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    1. Hai centrato pienamente il punto: troppo potere dato alle mani sbagliate. L'ingenuità è una brutta bestia, credere che tutti siano buoni come appaiono inizialmente...ma le lezioni servono a questo. Un abbracci anche da parte mia al tuo amore :D

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  10. A fine giornata, l'unica persona a cui devo dare conto è quella che guardo allo specchio, ed è una persona a cui non posso mentire.
    Questo vale per tutti, perciò credo sia meglio restare fedeli ai propri valori.

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    1. Sempre fedeli e soprattutto innamorati, ché più ci si ama, più si pretende amore dagli altri :)

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  11. Crescere dentro di noi , restando "persone" vere , che hanno dei valori , come il rispetto , la sensibilità, la generosità, la voglia di continuare ad imparare , già perchè alla fine di tutto possiamo dirci di non aver vissuto invano .
    Un abbraccio cara Paola
    Rosy

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    1. Soprattutto non vivi invano se riesci a lasciare un segno buono nella vita di qualcun altro :) Un abbraccio a te, Rosy. Grazie mille di cuore :)

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Io credo soltanto nella parola. La parola ferisce, la parola convince, la parola placa. Questo, per me, è il senso dello scrivere.