venerdì 27 luglio 2018

I swear I

Stasera ci sarà una imperdibile eclissi lunare ed io godrò del panorama Romano per assistervi.

La settimana in Puglia è stata molto carina. Innanzitutto, il posto in cui abbiamo allogiato era molto grande, molto pulito e accogliente. Cosa non irrilevante è che i pasti erano a buffet ed io ho quasi sempre trovato cose di mio gradimento (che ormai avrete capito non è una cosa assolutamente scontata).
Ci ha assistiuto un buon meteo, che vedendo quello che sta combinando in giro non è per niente una notizia banale, ed anche il caldo è stato perlopiù sopportabile. Le uniche note dolenti dell'esperienza condivisa con il mio Rrrromano sono state: 
1. La sveglia obbligatoriamente presto perché altrimenti ci saremmo persi la colazione. Voglio aprire un dibattito su questa storia: possibile che solo per me "vacanza=dormire fino a quando voglio"? Sto pensando di avviare una petizione per abolire questa scelta incivile della colazione limitata a certi orari! Firmatela con meeee.
2. Il viaggio, sia andata che ritorno, della durata interminabile. E quando dico interminabile intendo 10 ore a botta!Considerate che io vengo dalla Calabria profonda e quindi sono abituata ai viaggi lunghi, ma così tanto non me lo aspettavo neanche io! Metteteci anche che era un viaggio organizzato e quindi quasi tutti sconosciuti gli altri passeggeri...e molto chiassosi!
3. Il mare. Ebbene si, io sono nata e cresciuta sullo Ionio quindi sono molto snob ed esignte verso i mari altrui ed il pezzo in cui siamo stati noi non mi è piaciuto per niente. Troppe rocce, tante che l'unica volta in cui sono stata in spiaggia sono pure caduta (mi piace pensare elegantemente ma non lo sapremo mai). Per questo motivo il resto della settimana lo abbiamo passato a sguazzare nell'acqua della piscina. Lo so, lo so, è un'eresia andare in piscina con il mare a due passi ma non potevo permettermi di morire uccisa da uno scoglio 😁.

Sono diventata l'incubo di tutti gli animatori perché io sono la persona più asociale che vi possa capitare e quindi non ho mai accettato alcun invito a partecipare ai giochi organizzati. Praticamente ero tra le più giovani del villaggio ma nel contempo la più vecchia nell'anima :-D
È stato però molto divertente stare insieme al mio fidanzato ed a mio cognato, con i quali mi sono anche sbruciacchiata sotto il sole: da che ho memoria, è la prima volta che mi vedo quasi abbronzata! Però no, non sono assolutamente diventata amica del sole.
Abbiamo visitato tre città diverse molto, molto belle.
Immancabile, prima di tutto, Alberobello con giro in mezzo ai trulli: veramente bello, anche se in questo caso abbiamo dovuto camminare sotto il sole. Siamo stati ospitati in una bottega per assaggiare dei prodotti tipici e la proprietaria quando ho scoperto che sono Calabrese ma non mi piace il piccante mi ha teso un tranello e mi ha fatto bere al vetro un nonsocosafosse piccantissimo. Stavo per morire dentro, però ci ha detto che era una delle 100 cose da fare in Puglia e quindi sono stata contenta lo stesso.
Le altre due visite invece sono state, per fortuna, serali: prima Lecce, bellissima, piena di Barocco e storia...e poi papà ci ha fatto il militare da giovane. Poi Ostuni, la città bianca, molto, molto bella e  caratteristica, che mi ha ricordato anche un paesello vicino al mio con caratteristiche molto simili. Mi è piaciuto particolarmente ed infatti è proprio qui che abbiamo scelto la cartolina per Moz.

Una volta terminata la vacanza siamo rientrati a Roma, ma siccome non ci piace che i nostri vestiti stiano più nell'armadio che in valigia dopo qualche giorno siamo ripartiti per il Sud in grande fretta: purtroppo, stavolta, per una notizia meno bella e rilassante. Abbiamo dovuto fare diverse volte il tratto miacittà-ospedale di Reggio Calabria perché nonna è caduta e si è rotta il femore. Non una passeggiata, sia perché la strada da percorrere non è stata poca (praticamente questa estate il tratto minimo fatto è stato un'ora e mezza solo andata, per ora), sia soprattutto per lo spevento che ci siamo presi. 
Per fortuna, però, la situazione è tornata più stabile e quindi siamo potuti, per l'ennesima volta, tornare ancora qui, da dove vi sto scrivendo.

Insomma, non stiamo mai fermi ormai, a dimostrazione che si può andare in vacanza ma la vita ed i suoi imprevisti non possono fare lo stesso.
L'importante è non darsi mai per vinti, no?

Spero che anche le vostre vacanze stiano o vadano bene.
Io non vedo l'ora che arrivi stasera...per poterci fare un altro bel post :)
Una buona giornata, a chi non è come neve....

martedì 17 luglio 2018

Tag: conosciamoci un po' meglio.

Praticamente io resuscito per i tag di Riccardo, anche se avrei potuto scrivere tanti di quei post in questi giorni...è che in estate la voglia di mettersi davanti ad un pc (non mio, in questo caso, essendo stata a Roma) cala pericolosamente 😃 ma ecco, ora ci siamo.

Le regole sono quattro ed io mi appropinquo a violarle tutto o in parte:
1. Seguire il blog che ti ha nominato: Il bazar di Riky, NON seguitelo, mi raccomando, NON seguitelo 😁;
2. Rispondere alle sue 10 domande;
3. Nominare a tua volta altri 10 blogger -Non lo farò perché tanto tutti siete stati nominati, quindi se volete rispondete nei commenti :);
4. Formulare altre 10 domande per i blogger nominati. Le domande possono essere su VITA PRIVATA, VIAGGI, CINEMA, MUSICA, SERIE TV, LIBRI e CIBO -Vediamo se lo farò, perché se non nomino nessuno forse nessuno risponderà muahah;
5. Informare i blogger della nomination;
6. Taggare il blog che ti ha nominato nelle risposte.

Ed ecco le domande di Riccardo con relative mie risposte:

1 CIBO: chef Rubio ti invita a mangiare con lui e in compagnia di un camionista, in trattoria. Quale primo scegli tra pasta cacio e pepe, pasta e fagioli, pasta alla carbonara e pasta con ragù alla romagnola? (Ovviamente porzioni abbondanti!).
Non sono una buona forchetta perché mangio poche cose (ma quelle che mi piacciono le mangio con piacere, soprattutto i dolci) e di questi piatti non mi piacerebbe nessuno. Diciamo che se dovessi sforzarmi sceglierei la seconda ma non mangerei con gusto! Meglio un mega piatto di lasagne.

2 CIBO: qual è il ripieno preferito per la tua piadina? (Se non hai mai mangiato la piadina, qual è il tuo panino preferito?).

La piadina professionale non l'ho mai mangiata, se esco preferisco mangiare sempre e comunque la pizza. Quando la preparo a casa sto molto leggera: tonno, mozzarella, mais, fine. Il panino sempre e solo con la cotoletta di pollo (anche se la carne commerciale se posso la evito).

3 CIBO: ho parlato prima di tartufo, nelle risposte a Silvia. A te piace? In particolare abbinato a cosa? (pasta, frittata, carne).
L'ho provato ad assaggiare col risotto e non mi è piaciuto; ha un sapore ed un odore molto forte ed a me non piacciono questi generi.

4 LIBRI: qual è il libro o fumetto più 'hot' che hai letto? (io 'Viaggio a Roma' di Moravia).Non credo di averne letto nessuno. Forse una volta mi è capitato per le mani la biografia di Melissa P., ma non l'ho letta tutta, ricordo giusto qualche parte; ero piuttosto piccola quindi non mi è interessato molto.

5 LIBRI: quale libro o fumetto mi regaleresti?Penso che un buon libro sia sempre un bel regalo. Ci sono dei testi che credo vadano bene per tutti a prescindere, solo per il gusto di leggere qualcosa di veramente bello. Per questi motivi la prima cosa che mi verrebbe in mente è "Se questo è un uomo". Pesante, certo, però io sarei felice di riceverlo perché è una lettura che tutti prima o poi dovrebbero dedicarsi.

6 MUSICA: se ci fosse il Festivalbar, chi sarebbe per te il vincitore dell'edizione 2018?Tiziano Ferrooooooo. Se dovessi escludere lui, Ermal Meta mi sta piacendo molto.

7 CINEMA\SERIE TV: in quale film o serie tv mi vedresti bene tra i personaggi? O quale personaggio sembra il mio gemello? (Big Bang Theory non vale come risposta!).Dalle risposte che ho letto a questa domanda vedo che tutti si sono trovati in difficoltà per l'esclusione di TBBT, ma io non vedevo l'ora perché so quale personaggio dovresti essere: Ted di How I met Your Mother. Se non hai visto la serie GUARDALA, guardatela tutti. Il perché lo spiegherò nei commenti per non fare eventuali spoiler!

8 VITA PRIVATA: il luogo del primo appuntamento con la tua attuale metà del tuo cuore (o con quella che lo è stata per ultima).
È stata la città in cui studiavo, Cosenza. Che non è granché romantico però...Lui potrà dire di aver avuto un primo appuntamento in un posto lontano km dalla propria città :)

9 VITA PRIVATA: se tu fossi un giornalista, di cosa ti piacerebbe occuparti? (suggerimenti: sport, calcio, cronaca nera, interviste a personaggi famosi, spettacolo, ambiente, cinema, musica, politica, produzione di fake news).
Musica, così aumenterebbero le possibilità di incontrare il mio Tiziano! A parte questo, sono una che si interessa più o meno a tante cose quindi non avrei grossi problemi (non è vero, se mi prende male comincio ad odiare tutti).

10 VITA PRIVATA: scrivi un motivo per cui ti piacerebbe conoscermi dal vivo.
Penso che non rischierei di venire uccisa da te e questo è già un buon motivo :)
A parte questo, credo che dopo un iniziale mio imbarazzo (perché in fondo sono timida), rideremmo del più e del meno, parleremmo di cose stupide e passeremmo un buon pomeriggio io a convincerti che mangiare schifezze è la cosa giusta e tu a strapparmi di mano il millesimo gelato.

Mi sono convinta ed ecco le vostre 10 domande al volo, rispondetemi tuttiiii:
1. Chi o cosa porteresti sull'isola deserta? Solo una scelta!
2. Quale sarebbe la canzone colonna sonora della tua vita?
3. Quali sono le tre priorità della tua vita? (Es. lavoro, famiglia, soldi, salute, divertimento, sport, cibo xD)
4. Il personaggio storico/immaginario che avresti voluto essere e perché?
5. La cosa più imbarazzante che ti sia mai capitata con una persona dell'altro sesso?
6. Se fossi un criminale, a quale categoria apparterresti? (io sarei una di quelle che aizza le risse al bar xD)
7. Una follia per amore che vorresti facessero per te?
8. Sei una cicala o una formica: è vero che chi più spende meno spende o sei un cane da tartufo per le mega offerte?
9. Tre cose che vorresti fare prima di morire?
10. Se io chiudessi il mio blog all'improvviso il mio blog, penseresti che mi hanno arrestata? Piangeresti tutte le tue lacrime e verresti a cercarmi in capo al mondo?

Una buona giornata, a chi non è come neve...

sabato 23 giugno 2018

Che tutto è sempre uguale, cioè che tutto può cambiare

Piove. Ed era da tanto tempo che non guardavo piovere così.
Non ci sono fulmini, non ci sono tuoni. C'è solo la pioggia che scende giù silenziosa; la si avverte appena sulle foglie degli alberi, sulla terra che lascia andare quel tipico profumo che precede la vista.
Piove.

In un altro momento l'avrei trovato soddisfacente, probabilmente romantico, adesso invece mi sembra solo uno spreco di acqua, uno spreco di tempo, lo spreco di un momento. Non mi sembra più neanche l'estate, solo i miei pantaloncini tradiscono la stagione perché fosse per la mia testa saremmo già in autunno.
Mi sembra di sentirmi come quando stavo per iniziare un nuovo semestre; come quando stavo per aprire per la prima volta quel quadernino a quadri con la copertina rossa; come quando controllavo se il giorno seguente avrei dovuto aprire o meno l'ombrello e se questo sarebbe poi bastato.
Invece non c'è nulla di tutto questo a ripetersi, nulla di famigliare.
Solo il mio pc, la pioggia ed i miei pensieri.

La verità è che a volte basta un niente per cambiare tutto. Basta una frase per convincerti a salire su un aereo, basta un si o un no per lasciarti portare dall'altra parte del mondo, basta un forse per chiuderti dentro una stanza vuota.
A volte mi è piaciuto starci, altre volte ho sofferto essermici trovata.
Altre ancora ho desiderato non esistesse nessuna stanza.
Però purtroppo nella vita quella stanza ce l'abbiamo sempre dentro. C'è chi è bravo ad imparare ad usarne la serratura, chi è bravo a nascondere la chiave, chi a lasciare la porta sempre aperta dando piena fiducia all'esterno.
Io stavolta mi accontenterei semplicemente di non avere paura, né di quella stanza, né di quell'aereo, né di quei si, no o forse.

La verità è che a volte basta un niente per cambiare tutto.
A me basta un po' di pioggia per tornare qui.

Buona notte, a chi non è come neve...

domenica 17 giugno 2018

La notte fonda e la luna piena

In questa estate volta al divertimento sto imparando tante cose.
Per esempio che i pipistrelli hanno un manto morbidissimo, molto più di quello di cani e gatti! Provare per credere!
Ho scoperto che se vado ad Ostia Antica nel bel mezzo di una giornata soleggiata mi ustionerò le spalle e la parte della schiena scoperta dal top, mentre a Maurizio diventerà fosforescente il collo.
Ho imparato che se lascio il telescopio mezzora fuori a raffreddare per avere immagini più nitide devo valutare la possibilità che intanto Saturno si abbassi e diventi impossibile da vedere.
Ho imparato anche che trovare un costume da bagno che mi piaccia equivalga a trovare il Sacro Graal (ma in realtà questo lo sapevo già).
Ho scoperto che io e il Rrrrromano non siamo proprio in grado di utilizzare gli Smartbox che possediamo ormai da un paio di anni perché non troviamo un posto da visitare che ci piaccia.

Sto trascorrendo una bella estate, all'insegna della scoperta di nuovi posti, nuove cose o visitando ancora posti bellissimi che avevo conosciuto già.
Non sono un'amante del mare ma quest'anno che vorrei portarci dopo tanto tempo Maurizio il tempo non fa sconti. Però potremo, spero, rifarci con una settimana in Puglia a Luglio; perché se uno è in vacanza deve essere una vacanza vera e propria!
Insieme a pochi altri, abbiamo partecipato ad un convegno tenuto da un astrofisico Italiano il cui curriculum farebbe arrossire il buon Rajesh, e proprio la poca affluenza ci aveva fatto credere, invece, che davanti avessimo un esperto di stelle qualunque. La scoperta del contrario ci ha fatto un po' riflettere.
Ho trovato un'altra pizza, a Roma, che è entrata di diritto nella mia top 3 anche se è fatta da una catena di ristorazione Emiliana, quindi non so se vale.
Abbiamo capito che non ci piace il bird-watching perché ci vuole una pazienza che io non ho ed un binocolo che è pesante da portarmi dietro. 
Abbiamo visto una mostra fotografica bellissima nella quale era esposta anche la foto impressionante di Ronaldo Schemidt e poi, in una mostra diversa, ho visto un quadro stupendo che mi è rimasto nel cuore realizzato da Giorgio Regoli e che vi posto direttamente perché su Google non sono riuscita a trovare.

Mi sono riempita di pop-corn al burro e di film al cinema più o meno carini: per esempio, per me grande flop "La truffa dei Logan" per il quale avevo grandi aspettative e parecchio simpatici "Game night" e "Giù le mani dalle nostre figlie" che, invece, mi sembravano due scemenze.
Mi sono riempita, in generale, anche di dolciumi vari tanto che infatti credevo di aver messo su un po' di peso ed invece niente, tornata a casa la bilancia non si è schiodata di un grammo.
Ho constatato con gioia un notevole allungamento dei miei capelli fluenti.
Sto passando tanto tempo insieme alla mia nipotina che quando ero a Roma chiedeva spesso del nostro ritorno e che probabilmente tornerà a farlo anche quando risalirò alla capitale. 

Per quanto riguarda il futuro immediato, appunto, oltre alla settimana in Puglia ho in programma un bel po' di tempo a Roma nella quale mi toccherà anche un caldo matrimonio: questo comporterà, ovviamente, una ricerca dell'abito e delle scarpe adatte. Ed una nuova sessione di lezione di trucco per il quale sono negata.
Per il resto, l'ingrediente più importante sarà ancora e come sempre la presenza del mio dolce fidanzato che sta facendo di tutto per farmi felice e contenta e, come potete ben intuire da questo breve riassunto, ci sta riuscendo benissimo.
Spero anche voi stiate passando una estate carina e piacevole, vi tornerò ad aggiornare presto!

Quadro meraviglioso che ho fissato per minuti e minuti


Una buona giornata, a chi non è come neve...

mercoledì 23 maggio 2018

Hall of fame: B.B.B. Award

Avrete capito che manco dal blog da un pochino di giorni (in realtà credo quasi un mese, non ho controllato) ma avevo annunciato che sarei partita, quindi non dite che sono scomparsa senza avvisare.
Sto passando dei giorni bellissimi, pieni di amore e di attività interessanti tanto quanto i progetti che ho in cantiere per l'immediato futuro. E nonostante la mia testolina ed i miei giorni siano appunto pieni di questo ed in dolce compagnia del mio Rrrromano perfetto, ho comunque avvertito l'esigenza di tornare almeno per dirvi che vi penso e che sono ancora viva :)

Però, dal momento che non ho moltissimo tempo per aggiornare per ora, preferisco lasciarvi un piccolo e gradito tag del buon Riccardo che ormai tiene bene a mente la mia frequenza di pubblicazione e mi dà buoni pretesti per tornare dalle tenebre quando ci scompaio dentro per un po'!
E quale miglior modo di tornare se non per parlare di una delle mie grandi passioni, ossia la lettura?
Il tag consta di due semplicissime regole:

1. Ringraziare chi vi ha dato il premio e prendere il banner (spero che quello sopra valga come adeguato ringraziamento, ma nel caso di nuovo grazie Riccardo!);
2. Rispondere alle domande.

1- cosa sono per te i libri?
Per me, sono dei fedeli compagni di vita che ho scelto praticamente quando ero piccola. Non so perché la lettura mi abbia presa tanto fin da quando ho imparato a leggere, ma so che è una di quelle passioni che vorrei avessero anche i miei figli, un giorno.
2- consiglieresti mai un libro?
Si, anche se devo dire (e con rammarico) che, nella vita reale, ho pochissime conoscenze che amano leggere!
3- copertina, titolo, numero di pagine: ti fai influenza da questi tre elementi nella scelta di un libro?
Si, molto spesso mi influenzano i primi due elementi nel senso che scelgo sempre a pelle quello che voglio leggere, quasi più della descrizione della trama. Anche se dicono che non si dovrebbe giudicare un libro dalla copertina è sicuramente la prima cosa che salta all'occhio e che ti attira o meno, così come il titolo. Le pagine, invece, non mi influenzano, anzi, più sono e meglio è per me!
4- autori nuovi: sì o no?
Si, perché no? Ho letto proprio recentemente dei libri di autori emergenti e non mi sono spiaciuti. Credo che la bravura non dipenda necesariamente dall'essere conosciuto. Tra l'altro (forse purtroppo) preferisco più i recenti che le grandi opere classiche (quelle che spesso ti fanno studiare a scuola, per intenderci)
5- libri semi/auto pubblicati: sì o no?
Ancora si, per lo stesso motivo di cui sopra: è una possibilità in più per chi cerca di farsi strada nel proprio sogno.
6- leggi più libri insieme o uno alla volta?
Mi piace iniziarne uno solo per volta, anche perché io leggo davvero velocemente quindi non trovo neanche utile iniziare più libri tutti insieme. Per mia considerazione personale, poi, ritengo che leggere un libro sia un modo anche per entrare dentro una storia nuova, sconosciuta e da scoprire poco alla volta; leggerne di più nello stesso tempo credo che possa farti perdere qualcosa.
7- il libro che vorresti aver scritto?
È una domanda difficile, ne ho letti davvero tanti bellissimi...credo qualcuno di Giorgio Faletti che è stato davvero geniale in molte occasioni!

Adesso, quindi, invito a tutti quelli che lo desiderano a far girare il suddetto tag e ringrazio ancora Riccardo per averlo passato a me!


Immagino che sia questo il banner :D


Una buona giornata, a chi non è come neve...











giovedì 26 aprile 2018

E gli rubava l'anima

Qualche mattina fa mi sono svegliata con un sonno pesantissimo addosso. Credevo, ero assolutamente convinta, che sull'orologio avrei trovato almeno l'ora di pranzo ed invece avevo dormito appena quelle otto ore che consigliano gli esperti.
Stavo sognando di fare la doccia, lo desideravo proprio, e mi sono catapultata nella realtà con così tanta fatica che, nel quasi meccanico gesto di prendere il telefono, ero convintissima di starmi sporgendo per prendere la cornetta della doccia (si, si chiama proprio cornetta!).

Non è stata una grande giornata, quella. Ero nervosissima, di quella rabbia che ti fa esplodere al minimo pretesto, che quasi anzi cerchi di proposito così da avere modo di farla traboccare. Sapete, quella cosa che ti fa ricordare che non hai un piano e che quello che avevi forse faceva acqua da tutte le parti? Bene, traslatela ad una che invece la mania del controllo ce l'ha cucita addosso ed immaginate la catastrofe.
Però, il giorno seguente è migliorato un po' e non so neanche io perché.
Forse il fatto di aver trovato un pretesto stupido -bikini e Batman- per fare pace con il mio Rrrromano, forse la consapevolezza di essermi sfogata abbastanza.
Metteteci anche che, non so come, hanno iniziato a succedermi cose belle.
O io ho iniziato a vederle io.

Per esempio, quando sono cominciate a sorpresa le prime note di una canzone che amo. Che istintivamente mi viene da chiudere gli occhi e di muovere la testa leggera, per assecondare la sua melodia. Quelle volte che la senti proprio con tutto il corpo, la canzone, non con le orecchie semplicemente.
Per esempio, quando ho divorato un libro dietro l'altro, e tra questi ne è uscito uno, un monologo, che avevo sempre desiderato acquistare e non lo avevo mai fatto ed ora invece è nella mia libreria virtuale e mi rende felice la consapevolezza, forse, di averlo letto nel momento giusto.
Per esempio, aver visto per la prima volta Giove con il mio telescopio. Non mi ero accorta che fuori, quella sera, non facesse per nulla freddo; non mi ero accorta neanche che il pianeta fosse finalmente in un punto visibile. In realtà stavo semplicemente guardando una stella, Arturo, perché Sirio non la potevo prendere, ed all'improvviso ho notato quel punto fermo. Sono scattata proprio entusiasta perché una stella brilla, un pianeta resta immobile nella propria luce, ed allora mi è bastato poco per riconoscerlo.
Credevo sarebbe stato complicato, perché io non è che abbia una grande mira, ed invece mi ci è voluto un attimo. Ero emozionata, anche se io mi emoziono sempre di fronte al cielo notturno; c'è poco da fare, è una cosa che amo e che mi rende felice come poche altre. Ero curiosa di scoprire, in primo luogo, quanto potessi vedere con la potenza del mio telescopio. Non per la paura di essere delusa, né col desiderio di vedere di più. Solo pura curiosità per la piccola scoperta personale che stavo per compiere.
Mi è piaciuto tantissimo. 
Non è possibile, con quello che ho ora, vedere proprio i colori esatti del pianeta, ma concentrando la vista si possono scorgere le striature che lo contraddistinguono. Soprattutto quello che mi ha lasciata appiccicata allo spettacolo notturno è stata la parvenza di sospensione di Giove dentro i propri satelliti.
A vederli sembrano quattro stelle qualunque, ma si distinguono nitidamente e si comprende subito, invece, la loro natura. E dicevo, appunto, sarà per la loro posizione, sarà per i miei occhi, che sembra che Giove sia sospeso tra di loro. Proprio come se fosse possibile disegnare, per uno sguardo a migliaia e migliaia di km, la distanza tra questi quattro corpi celesti; come se quello che dovrebbe essere il protagonista della scena, in realtà, fosse stato calato con un filo invisibile solo in un secondo momento e fosse rimasto là, fermo al proprio posto, galleggiante. Come se ci si aspettasse, da un momento all'altro, di vederlo muovere al pizzico del filo invisibile che lo sostiene per magia, appeso al tetto dell'universo.
Ho provato a scattare una foto di quello che stavo vedendo, ma l'obiettivo non riusciva a restituire la bellezza che, almeno io, ho scorto in quell'angolo nero così distante da noi. In realtà non mi è neppure dispiaciuto; è come quando si ha un tesoro prezioso e non c'è bisogno di mostrarlo a tutti, lo si tiene solo per sé, per non sciuparlo.

Ed infine, per esempio, quando ho potuto programmare finalmente il prossimo incontro con il mio Rrrromano che per me è satellite, pianeta, cielo ed universo intero. Perché quando nonostante tutto si ha la prospettiva di quello che potrebbe essere, di quello che sarà, allora anche quello che ancora non è, è bello più di prima.

Una buona serata, a chi non è come neve...

venerdì 20 aprile 2018

Di un battito nel petto

Qual è il sapore della rabbia? Ed il colore della tristezza, la consistenza della felicità? Le ho provate tutte, queste emozioni, ma quella che so riconoscere meglio con un senso in particolare è la nostalgia.
Sono sicura di averlo detto già, se non qui nei miei diari, ma non mi importa. È una cosa che sento il bisogno di ripetere ciclicamente, che mi parte proprio da dentro e non mi sorprenderei se, andando a sbirciare indietro, scoprissi di aver usato le medesime parole.

La mia nostalgia ha l'odore della primavera, dei gelsomini che amo annusare fino a riempirmi l'ultimo centimetro libero dei polmoni. Ha il colore delle belle giornate che entrano dalle persiane delle mie finestre accompagnate dal canto degli uccellini, ogni tanto intervallato dal passaggio delle macchine nella strada quasi sempre deserta che fiancheggia il verde che fa da sfondo al retro di casa mia.
Non so quando questa emozione, questo sentimento, ha assunto queste caratteristiche per me. Mi ricordo il motivo, però. Mi ricordo quanto desiderassi con tutto il cuore cambiare una certa parte della mia vita, tornare indietro e rimettere a posto dei tasselli che erano rimasti invece sparpagliati e che mal si addicevano alla mia mania di controllo e ordine.

Mi fa sorridere pensare a quanto fossi piccola, perché in realtà lo ero davvero. Quando credevo che fosse già tutto scritto ed invece tutto sarebbe cambiato davvero e stavolta non più tornando al passato anche se, pure per quello, avrei avuto modo di chiudere il cerchio che sentivo era rimasto ancora incompleto.
Non ero ancora vicina a quello che sono poi diventata, neanche sapevo di volerlo in realtà. Però quel profumo mi suggeriva da lontano che sarebbe poi arrivata quella ventata improvvisa di vita di cui avevo necessità. Come quelle vocine che partono da una parte lontana e nascosta della tua testa e ti guidano quando pensi che tu stia procedendo a caso, senza conoscere la strada. Solo che io non avevo le vocine, avevo questo profumo. E forse allora si potrebbe pensare che non si tratta di nostalgia, ma per me è quello.
Avevo nostalgia per qualcosa che non sapevo ancora avrei vissuto, per qualcosa che non avevo neanche mai immaginato seppur adesso mi rendo conto di quanto già la volessi con ogni fibra del mio essere.

Credevo che a questo punto della mia vita, visto che il conseguimento della laurea finale ti porta necessariamente di fronte a delle nuove strade o comunque ti obbliga a lasciare quelle vecchie che fino ad ora avevi percorso, sarei stata nel pieno degli attacchi di panico. Con le crisi esistenziali a tenermi sveglia ed a portarmi domande senza risposte sospese in aria, proprio come quando stavo per iniziarla, l'università, ed erano cominciate le paure, i pianti perché sentivo di essere impreparata a quella indipendenza, a quella necessità di poter contare solo su di me in una città così lontana dalla mia famiglia, dalle mie sorelline. Invece giorno dopo giorno ho capito che amavo i miei spazi, che non ero sola e non lo ero anche perché potevo fidarmi di me stessa ed ogni volta che salivo su quel pullman, che mi faceva tanto paura pure lui perché potenziale mezzo in grado di farmi perdere, mi sentivo un po' più grande e orgogliosa di quello che stavo facendo. E pazienza se quasi tutti gli altri sembravano più avanti, più a loro agio, più preparati. Io ho imparato poco a poco e questo non mi ha fatto mai sentire "meno", anzi.
E, dicevo, oggi quella consapevolezza di aver imparato come si procede a crescere, mi fa avere un po' meno paura e mi fa pensare che posso anche permettermi di sbagliare, purché serva ad insegnarmi qualcosa in più di me, del mondo, della vita.

Però certo, ovviamente è meglio se riuscissi al primo colpo senza errori ma chi lo dice, poi, cos'è uno sbaglio?
Intanto mi godo questo profumo che sa di cose che conosco già e che, soprattutto, sa di cose che sto per fare ed imparare senza conoscerle, forte della consapevolezza che non sono sola ma, soprattutto, che non lo sono grazie alla persona giusta.

Una buona serata, a chi non è come neve...