giovedì 23 aprile 2026

Mille secoli

Ci sono due tipi di persone.
Le persone Sole e le persone Buchi Neri.

Le persone Sole le riconosci facilmente, di solito.
Sono quelle che emettono luce da qualsiasi angolazione tu le guardi.
Sono quelle piene di ottimismo, del tipo che se hanno una lista di 200 cose da fare alla seconda sentono già il cuore leggero perché "abbiamo iniziato, stiamo per finire!".
Alimentano i propri fasci luminosi da sole: con le proprie ambizioni, con fiducia in se stesse, con amore ed empatia verso chi non sempre ce la fa.
Sono brave perché non competono con gli spettri degli altri, non hanno bisogno di intercettare le loro lunghezze d'onda, stanno bene anche quando il proprio bagliore è quasi fioco e per farsi vedere non cercano, aspettano o provocano le eclissi degli altri Sole.

Le persone Buchi Neri, invece, per vivere hanno bisogno dei Sole.
Letteralmente bisogno.
Perché senza la loro luce non riescono a far nulla.
La assorbono e la risucchiano tutta, fino all'ultima scintilla.
Ma lo fanno in modo subdolo.
Prima fingendosi clorofilla: io assorbo la tua luce, la trasformo ma ti renderò ossigeno.
Poi rivelando ciò che sono.
Perché ad un certo punto i Buchi Neri cominciano a rinfacciare le proprie conseguenze ai Sole: "perché non brilli più? Dov'è andata a finire la tua luce? Così non vai bene, forse non lo sei mai andata ed io ho cercato lo stesso di sopportarti, ti ho fatto un favore".
Eppure i Buchi Neri lo sanno che stanno recriminando esattamente l'assenza di quella stessa luce che hanno spento loro.
Ed in modo ancora più subdolo si circondano del consenso degli altri, ma con la propria versione dei fatti "vedi, questa Sole non c'ha luce, mi lascia senza, ti rendi conto di cosa devo sopportare? Non posso che cercare una Sole migliore perché questa qui non è mai stata alla mia altezza, è invivibile così", e poi affondano il colpo finale, che rivela definitivamente la propria natura di Buchi Neri "lo vedi, Sole, sei solo tu a non capire quanto sei sbagliata!".

E le persone Sole quasi ci credono.
Per un attimo un po' cedono alla tentazione di sentirsi sul serio inadeguate: "forse se fossi nata Stella...".
Perché guardandosi allo specchio, in effetti, non vedono nulla. Non vedono nessun chiarore, nemmeno se socchiudono bene, bene gli occhi e spengono tutte le altre luci.

Però le persone Sole hanno qualcosa che i Buchi Neri proprio non potranno nemmeno mai sognare o fingere di avere: un nucleo dentro se stesse in grado di trasformare anche un minimo di energia in un'esplosione accecante.
Così, ad un certo punto, la situazione cambia pur rimanendo sempre uguale.
I Buchi Neri restano Buchi Neri, e continuano da lontano la propria opera di distruzione della luce. Continuano ancora ed ancora a convincere le persone Sole che si sono eclissate e che nessuno mai potrà desiderare una compagnia così insipida.
Ma le persone Sole stavolta non cedono e non si piegano. Prendono queste parole e le ripongono esattamente al centro del proprio nucleo e le usano come miccia per far ripartire tutto quel meccanismo straordinario che è solo loro e che le riporterà ad essere ciò che meritano di essere: il centro di tutto il Sistema.

È un paradosso bellissimo: quelle stesse ferite saranno il moto per allontanare definitivamente il buio dei Buchi Neri.
E questi ultimi, le persone Sole in fondo lo sanno e lo sentono benissimo, rimarranno fermi a guardare ciò che hanno perso, rimpiangendo di essere stati così ciechi da non riconoscere ciò che l'Universo aveva fortunatamente messo lungo la propria orbita.

A chi brilla sempre senza spegnere mai la luce degli altri. 

A chi non è come neve... 

sabato 11 aprile 2026

Come le promesse che si fanno

La vita sa parlare davvero tante lingue e tanti dialetti diversi e bisogna essere proprio dei bravi interpreti per comprendere ciò che vuole insegnarci.
Io ho deciso di fidarmi totalmente dell’Universo e lui mi ha risposto con un segno che, in passato, si è sempre dimostrato una promessa nei miei confronti.
Se anche stavolta la manterrà ve ne parlerò più nel dettaglio nei prossimi tempi, ma questa piccola speranza mi è stata sufficiente per allargare un sorriso, così come ancora più grande è stato il sorriso che s’è allargato per la natura del segno in sé.

Ieri non sapeva proprio di Venerdì e stranamente è da considerarsi in un’accezione positiva: l’aria è cosparsa di profumi di fiori diversi ed è così tiepida che la spiaggia pare il posto più adatto dove assaporarla di già.
Così sembra impossibile che questa settimana stia per finire, perché c’è invece il sapore del momento giusto in cui tutto dovrebbe iniziare.
Eppure, le montagne lontane conservano ancora spolverate di bianco e non è dato quindi sapere se la Primavera sia arrivata per restare ancora un po’.
Io nel dubbio, comunque, al momento vado sbocciando come i tulipani che ho scoperto essere i miei fiori preferiti.

È proprio un delitto non sentirsi in pace col mondo in giornate così.

Mi manca la nostalgia.
Nel senso che quest’anno non la sento.
Solitamente in questo periodo puntualmente mi si annodava il cuore in un groviglio dolce-amaro di questioni lasciate in sospeso in chissà quale stanza della mia mente.
Un bagno familiare in una marea in realtà sconosciuta, perché sentivo la mancanza di qualcosa di mai accaduto, né nel passato, né nel futuro.
Invece, paradossalmente, adesso che ho perso un po’ tutto ed un po’ niente, sento un lago tranquillo sul quale, sole contro viso, rimango a galla senza sussulti.
Niente colpi al cuore per il passato, nessun tremore per il futuro.
Uno stallo che non mi pesa affatto, perché non m’appare catena, né zavorra, ma rifugio dove riprender fiato.

E poi c’è il cielo di queste serate.

Sotto le mie stelle mi si è riempito il cuore di felicità che si è moltiplicata al pensiero che son felice semplicemente per il fatto di essere qui dove sono, dentro la mia carne, tra questi nei, stretta tra le mie vene.

"…E chi ti ha toccato con le sue mani sporche non ti potrà più sfiorare perché la tua anima nobile è destinata all’Amore. 
Se piovessero dal cielo tutti i cuori del mondo, io raccoglierei il tuo soltanto."
Valore Assoluto.


Buone stelle, a chi non è come neve...