E poi alla fine è tornato il sole. Torna sempre.
E come previsto Febbraio è passato come passa il dente di leone quando si alza il vento: in un soffio.
Il fine settimana che ho salutato è stato sfondo di un sole onnipresente, caldo e gradevole, e di un cielo azzurro altrettanto invitante.
Avevo iniziato ad accoglierlo rifugiandomi, come di consueto, tra i miei libri ma poi il richiamo ad un po’ di vitamina D è stato troppo forte (persino per me che i raggi solari li rifuggo peggio dei vampiri) ed ho ceduto, cauta come i gatti la prima volta che ti vedono.
Il primo passo è stato spostare l’angolo lettura sul balcone, con la mia sdraio scomodissima ed il rumore della strada in sottofondo.
Poi qualcosa ha attirato la mia attenzione e son scesa in giardino dove mamma stava estirpando le erbacce.
E qui teoricamente dovrebbe iniziare la parte che inizia in tutti i libri feel-good in cui la protagonista ritrova sé stessa facendo cose che non ha mai fatto possibilmente a contatto con la natura ed alla fine si innamora del tipo campagnolo burbero per il quale abbandonerà il proprio lavoro strapagato in città e con cui vivrà per sempre felice e contenta.
Noi però saltiamo buona parte di questi capitoli per ritrovarci direttamente nel paragrafo in cui, rigorosamente in jeans e sneakers bianche, unghie laccate di rosso sotto guanti decisamente non consoni, decido di voler strappare tutte le ortiche cresciute durante l’inverno nel terreno antistante casa e spostare pesantissimi pezzi di cianfrusaglie dimenticate qui e là.
È stata una sensazione particolarmente piacevole (ed il suono dell’erba quando la tiri via dalla terra è andato a finire di diritto nella mia lista di cose belle di quest’anno), nonostante la fatica ed il mal di schiena finale.
Mi son punta più del dovuto ed ho anche fatto qualche atterraggio non programmato sul fondoschiena sfruttando malino l’effetto leva di alcune operazioni di estirpazione, ma son stata comunque felice ed appagata.
Certo, gli incontri ravvicinati con vermiciattoli di varie dimensioni e forme non mi hanno entusiasmata troppo ma alla fine, riflettendoci, son sicura che anche loro ogni volta che mi han vista son rabbrividiti un po’: d’altronde, dipende tutto da chi è che sta raccontando la storia.
E si, lo so che sembra il continuo scontato del romanzo di cui sopra, ma il contatto con ciò che ti accade attorno ti rimette sul serio un po’ più in pace con ciò che hai dentro.
L’avere i gatti che intanto saltano a destra ed a manca finché poi decidono che è fin troppa fatica e si stendono al sole a sonnecchiare.
Godersi un po’ il non-silenzio e poi la musica a squarciagola di Tiziano (essere tornati single quasi in contemporanea è un balsamo sul cuore tutto mio, diciamolo).
Organizzare gli spazi, buttar via ciò che non serve e trovarsi all’improvviso tutto un po’ più leggero, più pulito.
Perché poi la vita si riduce sempre a questo continuo rincorrersi di fatti dai mille colori: un giorno piangi per il nome di una bambina ed un altro, invece, ridi per le bollicine ancora urenti lasciate dalle ortiche.
Ed allora buon pollice verde, a chi non è come neve...
Da noi il tempo è stato beffardo, sole? Il meteo lo aveva messo ma il cielo e6 rimasto dietro le nubi, giorni bigi con nebbia che sale dal fondovalle. Uno schifo
RispondiElimina.
Nuvoloso anche qui questo fine settimana, ma Marzo è sempre così :)
EliminaChe belle sensazioni che regali: il sole, il verde, i gatti sonnacchiosi, e infine l'estirpazione delle erbacce come effetto catartico - è un po' quello che dovremmo fare tutti, strappar via ciò che contamina la nostra vita, in senso astratto. Quanto ai vermiciattoli spaventati sarà strano ma provo una specie di empatia per queste forme di vita: penso sempre che siano più spaventate da me di quanto lo sia io da loro...
RispondiEliminaBuona giornata
Esattamente, come detto, dipende tutto da chi è che racconta la storia :) comunque li ho lasciati tutti lì dov'erano, spostati giusto il necessario per far quello che dovevo 😂
EliminaBuona giornata anche a te e grazie del commento :)
mi sono soffermato sul titolo, magnifico, che non è solo un arguto gioco di parole, ma è pure una dichiarazione filosofica che ha una sua validità in entrambi i significati espressi.
RispondiEliminail resto, il testo, non è che l'applicazione dell'enunciato: quando l'umore non è al meglio per oggettive difficoltà emotive o sentimentali l'istinto è quello di chiudersi nell'immobilità a crogiolarsi nelle proprie lune storte e occorre uno sforzo fisico e mentale per superare l'impasse e arrivare a godere del sole e di una solitudine attiva. E quando ci si riesce, la soddisfazione è grande, anche solo nel mettere le mani terra (bellissimo quello che dici, il suono dell'erba che strappi alla terra)
Bene, meglio soli che lune storte, concordo
massimolegnani
Ciao Massimo. Il titolo è troppo bello per essere mio, ovviamente :D è il finale di una poesia di Gio Evan e da quando l'ho letto mi si è stampato sul cuore, ovviamente.
EliminaHo superato il momento di blocco che dici tu (durato pure troppo, per quel che meritavo), quello in cui non riuscivo ad uscire dal mio guscio perché troppo ferita, ed ora sto tornando piano, piano a voler bene alla mia solitudine. Anche se è ancora a tratti difficile perché un pezzo di ego mi è rimasto attaccato addosso e non riesce a cedere all'idea di essere stata buttata via così. Però è un'ondata che va e viene, sopportabile e superabile :)
Meglio soli che lune storte ❤️
Il terrazzo è la mia parte preferita di casa.
RispondiEliminaInterno piccolino, esterno a mia dimensione.
E allora col sole me lo godo profondamente. I miei fiorellini, il mio bucato, i metri calpestabili.
Febbraio è finito in un soffio, davvero. Ma io ero in apnea e non so cosa sia successo, che tempo faceva, se mangiavo bevevo o sonnecchiavo. Non so niente. E ora è marzo. Il sole torna sempre, si. Meno male. Un abbraccio.
Adesso inizia quel periodo meraviglioso dei profumi tutto intorno ❤️ spero che riuscirai a goderne pienamente. Un abbraccio a te :)
EliminaBeautiful blog
RispondiEliminaPlease read my post
RispondiEliminae quando gli occhi si sono stancati di leggere magari un po' di buona musica che rinfranchi l'anima!!! Un abbraccio
RispondiEliminaLa musica sempre! Un abbraccio a te :)
EliminaQuante volte la natura mi ha salvato! Dai lavori in campagna a una semplice passeggiata in montagna, la trovo sempre lì a curarmi le piaghe lasciate dalla vita in questa società distruttiva.
RispondiEliminaUn abbraccio.
Si sottovaluta sempre finché non si prova a fidarsi di lei ❤️ un abbraccio :)
EliminaNon sono una amante della natura, sono più per il caos cittadino (dove anche in mezzo alla gente diventi un nessuno), ma leggerti devo ammettere che mi ha rilassato.
RispondiEliminaNemmeno io son quella che si potrebbe definire una campagnola però certi contatti ti svoltano l'umore. Provare per credere :)
EliminaQualunque cosa per un po' di serenità interiore ;)
RispondiEliminaNon si molla niente 🤣
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