domenica 8 novembre 2026

Silenziosa io ti amo

Settembre è stato una carezza dolcissima.
Di quelle delicate, che ti accompagnano l'anima verso giornate piene di energia, di impegni desiderati e ritmi scanditi.
Sarà per questo che, Ottobre, ha voluto metterci un po' di pepe.

Questo post avrei dovuto scriverlo almeno alla fine di questo mese, ma, siccome l'Universo fa un po' quel che vuole, eccoci qui. Qualche settimana fa è nata la settima dei miei nipoti; un'altra femminuccia perché a casa mia maschi non se ne fanno più (cit. il maggiore degli unici due nati nella nostra famiglia).
E, appunto, è stato un periodo inaspettatamente pieno di tensione e preoccupazione proprio perché la signorina sarebbe dovuta venire al mondo oltre un mese dopo; si è quindi reso necessario un ricovero urgente in un ospedale -in cui, diciamocelo, il reparto non ha brillato per empatia e delicatezza- lontano più di un'ora e mezza di treno con conseguente sfiancante andirivieni giornaliero.
Alla fine, però, tutto è andato per il meglio ed anzi, tutti i Pianeti si sono allineati per dimostrare alla mia sorellina, distrutta dall'ansia, che è in grado di affrontare qualsiasi momento e difficoltà, anche quelli all'apparenza più spaventosi.
 
La bambina sta bene, è ovviamente minuscola ma cresce piano, piano e noi, da brave zie, facciamo in modo di inondarla d'amore ma non da troppo vicino (solo per ora!).
Perché se è vero che per crescere un bambino ci vuole un villaggio, penso proprio di poter dire che lei ha avuto una buona dose di fortuna a nascere in questa tribù di folli che chiamerà famiglia.

Il resto della mia vita continua a scorrere nella direzione naturale di fiumi e torrenti: verso la vastità del futuro che mi si spalanca di fronte.
In questi giorni mi è stata riservata qualche battuta infelice, complice il fatto che a brevissimo compirò gli anni. Lì per lì un po' mi ha toccato l'indelicatezza della frase, poi però, da sola, sotto le coperte, mi sono messa a riflettere sul fatto che non invidio davvero niente a nessuno.
È vero, forse se avessi scelto meglio a quest'ora avrei potuto avere una famiglia mia, un mutuo, un marito. Ma in questi calcoli mi sa che spesso in molti si dimenticano (più o meno volutamente) di considerare anche le cose che avrei potuto non avere.
Il mio bilancio personale, invece, mi quadra al centesimo e non ho paura di essere troppo in ritardo rispetto alla tabella di marcia di molti altri, anzi. Se avrò la fortuna di incontrare finalmente un'anima davvero affine a me, sarò felice di farlo in questa fase della mia vita in cui mi sento realizzata, completa ed a posto con ogni lato al sole o in ombra del mio esistere.

In caso contrario pazienza, è da un po' che ho ormai scoperto di farmi davvero un'ottima compagnia.

Buon Novembre, a chi non è come neve...

Nessun commento:

Posta un commento

Io credo soltanto nella parola. La parola ferisce, la parola convince, la parola placa. Questo, per me, è il senso dello scrivere.