Poi un giorno cambi modo di ascoltarla e ti accorgi che dentro c'è molto di più.
Secondo me, siamo un po' tutti come queste canzoni. Dei piccoli castelli di sabbia che ogni tanto crollano, chi prima e chi dopo. Me ne accorgo tante volte.
Quando 'va tutto bene' e poi la sera, da sola, nella tua testa ci stanno tante di quelle voci che ti dici solo 'pensi troppo'.
Penso troppo. Uno starebbe tanto bene senza tutti i 'se' ed i 'ma'. Invece no, devi farti mille quesiti per qualcosa che si risolverebbe con un niente.
Una volta in un telefilm recitavano 'dopo le due di notte non si dovrebbero prendere decisioni'.
Bravi, geniali. Alle due di notte si dovrebbe dormire, perché di mattina i pensieri scompaiono e respiri aria nuova.
Di notte gli sms non si mandano, perché la mattina poi non si possono cancellare.
Di notte non ci si confessa, perché la mattina non vuoi più ascoltarti.
Di notte si dorme. A meno che tu non sia un pipistrello o un supereroe.
Per tutti gli altri, di notte si dorme.
E poi sono convinta che gli altri tutti sti problemi non se li pongono. O lo sanno nascondere benissimo.
Anche se non credo esista qualcuno più apparentemente indifferente di me, ma tutto è possibile.
Non è che io sia 'apatica' perché mi sento superiore, ma qualcuno mi può dire perché mai dovrei scoprirmi così tanto da rendermi quasi vulnerabile?
Io non li sopporto gli sguardi 'so che cosa stai passando'. Non perché penso gli altri siano tutti cattivi e tramino contro me. E neanche perché sia una cosa negativa essere dispiaciuta per qualcosa di 'negativo' che ti accade, ma a me non piace essere la vittima.
Preferisco gli altri sappiano che io son la traditrice e non la tradita; la carnefice, insomma, mai la vittima.
Alla vittima le cose vengono imposte; le subisce. Io preferisco sbagliare perché lo dico io.
Ecco, mi si può urlare contro di tutto. Sono impassibile a qualsiasi offesa. Troppo superiore per caderci.
Ma non ditemi che sono una vittima di qualcuno. Non ditemi 'mi dispiace per te che..' e non guardatemi con lo sguardo da comefaasopportare.
E di questa cosa mi son resa conto parecchio tempo fa, quando mi è capitato di incontrare quegli occhi di compassione per qualcosa che, dal mio punto di vista, non esiste proprio.
E che si scateni l'inferno. Fingo tutto, tutto. Ma non nascondo la rabbia ed il rancore. Quindi tanta gioia a te che credi vada tutto bene, che scherzi come se nulla fosse. Tanta a gioia te, si, ma non ti aspettare che la mia indifferenza alla tua simpatia riconciliatrice sparisca così facilmente.
Purtroppo non va in questo modo, nel mio mondo. La sincerità non si finge, poi che gli altri la vogliano vedere in modo diverso non è un mio problema.
Io rispondo solo dei gesti miei, per il resto agisco di conseguenza.
E la mia conseguenza è l'indifferenza. Ovviamente quando non posso vendicarmi altrimenti.
Ma ragazzi, voi siate buoni, che la bontà paga sempre :)
Buona giornata, a chi non è come neve...
Ps. prometto che presto verrà il post per il premio che mi è stato assegnato dal mio ANTIPATICO lettore (non facciamo nomi per la privacy).













