mercoledì 24 giugno 2026

Per vedere se vieni con me

Se dovessi scegliere quale dei miei superpoteri è il mio preferito, direi sicuramente l'incapacità di ritenere impossibili le cose belle.
Quindi nonostante le cadute - quasi mai in piedi - resto sempre quella che, tra gli amici, traina l'ottimismo.
Non è vero che se ti hanno fatto soffrire, allora tutti sono cattivi. E se qualcuno ti ha deluso, non è detto che non esista al mondo chi invece può valere la tua fiducia.
Non ce lo vedo proprio l'universo in combutta contro i cuori buoni, mi spiace.

E siccome io e l'universo abbiamo un conto in sospeso, ho deciso di allinearmi io a lui e di evitare di lamentarmi del caldo atroce di questa estate. Non che mi sia trasformata magicamente in un'amante della stagione ma sto sopportando meglio di altri anni lo stare all'aria aperta, anzi.
Forse sto imparando ad apprezzarlo senza concentrarmi solo ed esclusivamente sul sole che, a prescindere dal mio consenso (e dalla quantità immane di crema protettiva usata), ha già iniziato l'opera di rosolatura della mia pelle bianco latte.
O, se non altro, sto imparando a far risuonare più forte la bellezza collaterale: il cielo stellato che è più facile ammirare senza il freddo che ti sferza l'anima; l'acqua trasparente del mare; le cene fino a tardi all'aria aperta.

Le giornate in cui mi guardo allo specchio e mi riconosco bella per come sono, son sempre più numerose.
Avevo perso il piacere di star nella mia pelle, di sistemarmi i difetti e di curarmi le imperfezioni. Non so proprio dove fossi andata a finire ma son tornata a prendermi ed ho cominciato a portarmi in giro per mano come si fa con i bambini a cui vogliamo bene.
Lo vedi che bello l'amore che mamma ci ha messo nel curare il suo piccolo giardino? Lo senti quanto è piacevole camminare a piedi nudi su un pavimento di marmo?

Avevi paura di tutto senza che ti avesse fatto niente.
Solo perché qualcuno era riuscito a convincerti che fosse impossibile vivere dentro ed accanto al tuo corpo.

E d'altronde l'impossibile non è mai stato affare per cuori tiepidi.

Buon sole, a chi non è come neve... 

9 commenti:

  1. Coltivare dentro il positivo, anche se si è rimasti delusi o sopraffatti tante volte, è davvero un superpotere. Tienilo sempre con te. Un abbraccio.

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  2. l'impossibile non è mai stato affare per cuori tiepidi: solo questa frase merita un Oscar!!!
    Un abbraccio

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  3. Secondo Einstein le coincidenze sono il modo di Dio per restare anonimo
    Medita e giudica se nn è vero. Penso che la coscienza umana nasce buona poi... Precipita

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  4. La leggerezza e la profondità, la giovinezza e una certa saggezza più matura, l’amore ritrovato per te stessa e per le piccole bellezze collaterali, ecco leggendoti mi è sembrato di vedere “la ragazza senza nome “
    massimolegnani

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  5. Che bellissimo post primaverile nonostante il caldo assurdo a cui ci stiamo condannando come razza umana. Bello riscoprire il proprio giardino interiore ed amarlo nonostante qualche erbaccia, che poi l'erbaccia fa pure più simpatia di un prato all'inglese.
    Spero che tu e il tuo io bambina facciate molta strada insieme mano nella mano che in due si viaggia meglio.
    Un abbraccione

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  6. È bello che tu abbia ritrovato quel lato da bambina di te stessa, perché è il lato più positivo che abbiamo dentro e purtroppo quando qualcuno riesce a convincerci di non essere una persona all'altezza, riesce a farlo con parole che fanno male all'anima e pensiamo che sia davvero così.
    Perciò continua questo viaggio con quella meravigliosa bimba che ama la vita e sa sempre sorridere 🙂.
    Un abbraccio

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  7. Io e l'estate ormai ci sopportiamo, ma non ci amiamo più da tempo, da quando ogni anno fa sempre più caldo. A parte questo l'effetto del sole e della luce è rinvigorente, e si vede in te ;)

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  8. Anche se la vita non sempre ci sorride possiamo scegliere di continuare a credere nel futuro.

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  9. Ciao cara Paola , che bella questa tua introspezione e la parte più significativa ed importante è racchiusa in queste tue parole :
    "Le giornate in cui mi guardo allo specchio e mi riconosco bella per come sono, son sempre più numerose.
    Avevo perso il piacere di star nella mia pelle, di sistemarmi i difetti e di curarmi le imperfezioni. Non so proprio dove fossi andata a finire ma son tornata a prendermi ed ho cominciato a portarmi in giro per mano come si fa con i bambini a cui vogliamo bene."
    Un abbraccio augurandoti tanto bene!
    Rosy

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Io credo soltanto nella parola. La parola ferisce, la parola convince, la parola placa. Questo, per me, è il senso dello scrivere.