Non è che non ho avuto nulla da dire, in queste settimane. E' che a volte non voglio rileggermi o far leggere.
Mi sono portata sempre dietro la mia agendina e qualche volta ho anche fatto per alzarmi ed andarci a scrivere, anche solo uno sfogo, ma poi ho lasciato perdere.
Solo in una di queste giornate non ce l'ho fatta più ed ho preso la penna in mano. Ho usato solo pochissime righe, andando a capo spesso e senza completare tutta la lunghezza. Poche frasi che avevo bisogno di liberare per liberare me. Penso di non averci messo neanche la data e questo per una come me è inaccettabile, perché ho sempre avuto l'ossessione dei momenti, delle date, delle ore, dei minuti.
Come se tra venti anni potesse far differenza sapere che ho scritto alle 14.15 piuttosto che alle 14.29
Sono iniziati i corsi. Praticamente gli ultimi in tutti i sensi, dal momento che è ora di concludere definitivamente la carriera universitaria.
Ha piovuto, come sempre. Tantissimo vento e freddo, ma questo non ha mai inciso sul mio umore, neanche quando ne ha fatte le spese il mio povero ombrello. E neanche quando sono arrivata con le scarpe fradice nell'aula pienissima.
Ho e dovrò fare spesso ritorno a casa mia questo mese, perché ho tanti eventi. E questo da una parte mi spiace perché significherà percorrere ore ed ore di autobus ed affrontare gli altri passeggeri per il posto e la sistemazione delle valigie.
Ma non mi è importato perché ho avuto tanto tempo da passare con la mia nipotina che, a conti fatti, è stata fino ad ora una delle poche ragioni per sorridere.
Nonostante ogni tanto sembri che non gradisca la mia compagnia (quando sto via molto tempo è come se dovessi tornare a conquistarmi la sua fiducia), alla fine cerca sempre la mia presenza. Se mi dice che non vuole giocare con me ed io le rispondo che allora vado via, lei mi dice che va bene però poi mi chiede di restare e ride.
E' tenerissima e dispensa abbracci, baci e sorrisi. Si inventa gesti buffissimi ed anche quando è seria stenti a trattenere le risate.
Ho superato il mio momento precedente di crisi esistenziale ed oggi mi sento più serena con me stessa e con quello che ci sarà da fare. Mi sento finalmente di nuovo nel modo giusto anche se a volte non è facile accettarsi per come si è, o farsi accettare dagli altri. Però con un po' di lavoro, a volte parecchia forza e molta introspezione, si può raggiungere almeno il primo obiettivo, che poi è anche quello fondamentale.
E' difficile non scrivere, lo è ancora molto di più quando in realtà ci sono troppe o troppe poche cose da dire.
Io l'ho fatto un po' qui, un po' lì, un po' tra le righe ed un po' esplicitamente.
La cosa più importante però era, per me, continuare ad esserci qui.
Ed infatti, come sempre, ci sono!
...E' tanto che non sto solo veramente in questa stanza
Infatti sono indietro con le analisi di coscienza
Ho maturato debiti con la mia introspezione
Ho perso il vizio di chiedere sempre "per favore"...
Tiziano Ferro
Buon inizio settimana, a chi non è come neve...

