venerdì 1 maggio 2026

Ferite viste solo dai maghi

Le ultime settimane di Aprile sono state un mix di sentimenti, tutti contrastanti tra loro. Mi hanno ricordato un po' le caramelle che da piccoli scommetto facevano impazzire tutti: quelle che mettevi in bocca e cominciavano a scoppiettare sulla lingua e sul palato, come per magia.

È tornato un po' del dolore dei mesi scorsi. Che io ho sempre immaginato come uno tsunami, un'onda che si ritira e poi s'abbatte addosso quando meno te lo aspetti; invece adesso ho capito che è più una bollicina sulla pelle. 
Di quelle che per giorni senti solo a malapena passandoci sopra il dito e poi una mattina decide di esplodere e di farti male. 
E sai già che la cicatrice ti rimarrà.

La mia bollicina m'è scoppiata senza preavviso nel cuore di una notte qualunque. Mi son svegliata con un nodo al cuore richiamato dal nulla, se non dal ricordo che c'è chi ha già sostituito la mia pelle con quella di chissà chi. 
Una sensazione di malessere che mi ha accompagnata silenziosa tutto il giorno e che poi s'è lasciata andare sottoforma di lacrime e singhiozzi seduta sul mio pavimento preferito, da sola, ginocchia a raccolta e capo chino a proteggermi.

E lo ammetto, ogni volta che piango così mi faccio una tenerezza incontrollabile.
Perché sento da dove partono quei singhiozzi, sento la necessità di farmeli passare tutti da sola senza ammorbare nessuno, sento il silenzio di una ferita che è vera e che esiste solo perché ci avevo creduto con mente, cuore e corpo.

Son passati così un paio di giorni. Forse sette, forse di più. Che differenza fa se poi ti svegli e quella stessa bollicina com'era esplosa si è rimarginata.
Sempre dal nulla, un ricordo lontano (eppure era solo ieri, perché piangevi? Perché ti importa della pelle degli altri quando tu sei dentro la tua?).

La caramella s'è sciolta, l'esplosione è finita e sulla lingua è rimasto il retrogusto della fragola.
Delle poesie e delle parole buone che mi fanno da cuscino morbido giorno e notte.
Quanto è bello sapersi commuovere per una canzone? Quanto sei fortunata ad avere certe note nelle orecchie, certi versi?
Quanto mondo c'è, diverso da tutti gli altri universi, dentro una lacrima che nasce per una voce che sa esattamente che cosa dire?

Potrò innamorarmi di nuovo solo di qualcuno che sente la vita come la sento io.

Nel frattempo, non so se e quando tornerà lo tsunami, la bollicina sopra la pelle. Forse domani, forse mai più.
Ché alla fine, se avessi già un copione scritto, che cosa vivrei a fare?

Sarebbe bello essere perfetta, cosi come mi volevi tu, ma preferisco tenermi il silenzio delle stelle che cadono e le rime baciate sotto la luna. 


A chi non è come neve... 

24 commenti:

  1. Chi ti ama ti trova già perfetto come ti vuoi tu.
    M.

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  2. Perché perfetta come piace a te...
    Da uomo non vorrei una donna senza una spiccati i caratteri anche se delle sitate non mancano e il sale della vita e la diversità Se avessi la tua email Ti manderei le foto dei lavori che ha fatto la Manager
    Andrea paccagnini@gmail.com

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    1. Ciao Andrea, grazie mille ❤️ volentieri, appena rientro nel mood ❤️✨

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  3. Sono certa che il modo in cui lui ti immaginava non sarebbe assolutamente perfetto.
    Ci sarebbero milioni di sfaccettature che, a lungo andare, lo avrebbero stancato.
    Chi ti ama, ti accetta così come sei.
    Forza Paola, chiudi questo capitolo e inizia a leggerne uno nuovo ed entusiasmante che abbia come protagonista anzitutto te stessa.
    Ti abbraccio.

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    1. Si, anche io lo penso Claudia. Qualsiasi versione alla fine porterebbe sempre allo stesso risultato. Se qualcuno non ti ama, non ti ama e basta.
      Ogni tanto mi è tornata indietro tutta la tristezza ma ora sto meglio. Grazie mille davvero

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  4. sorrido e mi commuovo al "pavimento del pianto", un luogo tuo privato, quasi religioso, dove, ripiegata come un musulmano in preghiera o seduta come un bonzo in meditazione, entri in una tale confidenza con te stessa che le lacrime sgorgano spontanee e liberatorie. Però dopo il pianto, dopo la bolla che scoppia, devi tornare a sorridere, d'accordo?
    massimolegnani

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    1. Ci sono stati più sorrisi che lacrime, nell'ultimo periodo, solo ogni tanto sta marea è tornata. Ma penso che sia normale, troverei più assurdo il contrario. Grazie mille Massimo ❤️

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  5. "... preferisco tenermi il silenzio delle stelle che cadono e le rime baciate sotto la luna." Secondo me queste tue mirabili parole esprimono già tutto. Continua a sorridere ed emozionarti/ci come sai fare solo tu. Anche dopo un pianto ristoratore e necessario. Ti stringo forte Paola. Ciao.

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    1. Grazie mille Pia. Bisogna buttare via tutto il dolore, poi in effetti ci si sente più leggeri ❤️ un grande abbraccio

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  6. "Il silenzio delle stelle che cadono e le rime baciate sotto la luna"... Sembrano due cose bellissime da tenere con sé... qualcosa che senti profondamente tuo ❤️

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    1. Lo è, è la bellezza collaterale ❤️ bentornata

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  7. Tanto dolore, Paola... Ne parli con una delicatezza che esprime tutta la tua (grande) forza. Mi dispiace per il momento che stai passando. Ci siamo passati e ci passeremo letteralmente tutti.
    Il tuo dolore - non vorrei dire una banalità un po' "patetica", ma... - dimostra che sei umana, e abbi fiducia nelle mie parole: passerà, come tutto, passa sempre... Tornerà la "primavera" nel tuo cuore, un nuovo amore. La vita offre sempre nuove opportunità, e io spero intensamente per te che giungano presto.
    Nel frattempo, continua ad essere forte e non cedere MAI all'autocommiserazione. Non porta a nulla di buono.
    Sei splendida a trovare la bellezza nella vita, nella musica, anche in un momento di abbandono e tradimento così intenso. Questa bellezza, che è anche la tua, riflessa nel mondo, che dimostri ti verrà restituita in egual misura presto. Non ci credi, forse, per il momento; ma io ne sono sicura.
    Ti abbraccio 💗

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    1. Ci credo perché, nonostante il grande dolore, non ho mai perso la speranza. Una parte di me da un bel po' aveva elaborato tutte le pugnalate, le umiliazioni, ed ovviamente le aveva trasformate in un "scappa da qui". Poi mi son fatta lo stesso prendere a schiaffi fino all'ultimo ma sono molto contenta di me stessa, di come ho gestito la rabbia, il rancore, soprattutto perché per lavoro ho ancora la necessità di rapportarmi con la persona in questione. Per questo non mi vergogno delle mie lacrime, né di parlarne così apertamente. Ho vinto io, qualsiasi cosa accada, perché ho la coscienza pulita. Grazie mille dei bellissimi auguri e delle parole ❤️

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  8. Sento ogni stilla di quel dolore che descrivi.
    Bisogna passarci attraverso, non c'è rimedio.
    Piangi quando serve, non te ne vergognare mai.
    Un abbraccio grande.

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    1. So che mi capisci e non me ne vergogno perché son sincera nel mio dolore, non lo ostento solo per commiserarmi. Però spero davvero di cuore di avere solo sorrisi da ora in poi. E li auguro anche a te ❤️ un abbraccio forte ❤️

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  9. La ruota gira, ed anche per te presto rigirerà, non mollare.

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  10. Cara Paola , la tua perfezione è proprio quello che sei , la persona vera e splendida che ci fa leggere parti di se e che riesce ad emozionare .
    Tu scrivi : "Sarebbe bello essere perfetta, cosi come mi volevi tu, ma preferisco tenermi il silenzio delle stelle che cadono e le rime baciate sotto la luna. "
    Questo è un pensiero Bellissimo!
    Un abbraccio
    Rosy

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    1. Il grande lato positivo di aver ricevuto questo grande colpo al cuore è che son diventata più attenta alla bellezza delle piccole cose. Non sono mai stata superficiale però le colgo molto più profondamente così come più profondamente colgo l'affetto verso me stessa. Ché ho capito che l'unica ferita che possiamo ricevere davvero è quella che ci facciamo fare noi. Un abbraccio forte e grazie mille

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  11. Paola la perfezione sta proprio nel non esserlo: ricordati che chi ti ama davvero, ti accetta per quella che sei, con i pregi e i difetti.
    Anzi è peggio per quella persona, averti persa. Se ne renderà conto... Tu continua ad essere te stessa, non devi dare spiegazioni a nessuno, ma soprattutto non devi cambiare per nessuno, almeno che non senti di aver fatto un errore e devi porvi rimedio.
    Continua la tua vita senza voltarti, non è facile, a parole siamo tutti bravi, ma fidati ch questo un giorno sarà solo un brutto incidente di percorso, che ricorderai, ma che non ti farà più male.
    Un abbraccio 🤗

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    1. Non ricordo se l'ho già scritto qui o forse su un altro blog: tra 5 anni probabilmente riderò della sofferenza di oggi, così come oggi rido delle sofferenze che mi sembravano enormi nel passato. Piano, piano passa tutto, mi rimarrà una bellissima lezione :)
      Ti ringrazio davvero delle tue parole, ti abbraccio forte

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  12. Perché il senso è proprio quello, per me, portarsi dietro le cose belle che ci sono state e mollare ai margini della strada (o è un sentiero? O solo una traccia?) tutto il resto. E camminare e andare avanti fino ai prossimi errori che faremo e speriamo siano belli almeno quanto noi.
    Un abbraccione

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    1. In verità preferisco mollare anche le cose belle se non sono più le mie. Non voglio avere nostalgia delle cose vissute, anche se in quel momento stavo bene; mi tengo la lezione e vado alla ricerca di qualcuno con cui gli errori si possano fare insieme senza recriminazioni e rimpianti :)
      Un abbraccio a te :) e grazie sempre

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Io credo soltanto nella parola. La parola ferisce, la parola convince, la parola placa. Questo, per me, è il senso dello scrivere.