Bene, è stata una settimana devastante ma allo stesso tempo costruttiva.
Ho ritrovato la mia strada e fila tutto per il verso giusto!Gli esami sono più che imminenti, e nonostante potrei studiare di più mi sento comunque in grado di sostenerli e passarli tutti (o quasi, ricordiamo che Matematica non lascia scampo!).
Amo il mio blog ed il mio unico rimpianto è quello di non averlo aperto prima. Ieri ho sentito di nuovo il bisogno di rivivere alcuni momenti e così ho riletto alcuni dei miei diari e dei miei quaderni.
Amo leggere quello che scrivevo. Lo amo perché ricordo tutto: ricordo come, dove, quando e perché mettevo tutto nero su bianco; soprattutto ricordo quello che provavo quando lo facevo.
La maggior parte delle volte avevo un nodo in gola che non riuscivo mai a sciogliere..lo ricordo perché ce l'ho ancora ora a ripensarci...
E' strano; sono sempre io ma in modo diverso!Ero più ingenua ma allo stesso tempo più matura dell'età che avevo.
Ho deciso che riporterò alcune pagine qui..ma non ora..
Adesso ho un problema. Dire 'ho' non è esatto, a dire la verità, perché non è davvero mio, e dire 'problema' è riduttivo, ma voglio introdurlo così.
E' vero, il mio Blog non è nato per farmi gli affari degli altri, ma sento il bisogno di scrivere quello a cui sto pensando con la speranza che venga letto da delle persone in particolare. E potrete capire facilmente chi.
Non andrò sul banale. Potrei dire che l'amore è la cosa più bella del mondo; che non ti fa dormire la notte e che ti fa immaginare la Terra come un posto fatto di zucchero filato e stelle, ma non lo farò.
Piuttosto trovo più costruttivo dire quello che NON è amore.
Non è amore quello che prova una persona che non ti fa respirare; che ha bisogno di tenerti incatenato a se per non scappare. Non è amore quello che ti annulla, che ti allontana dal mondo: dal TUO mondo!Non è amore quello che ti dice che sei una nullità, quello che offende te e la tua famiglia, quello che ti fa litigare con le persone che ci tengono davvero. Non è amore quello che non fa mai un gesto carino nei tuoi confronti, non è amore quello che non ha interesse a trovarsi bene con la tua famiglia o coi tuoi amici. Non è amore quello che ti proibisce le cose solo per gelosia, salvo poi commettere 2000 errori preoccupandosi solo di coprirli con scuse stupide. Non è amore quello che ti usa per il sesso e per il piacere fisico senza guardare a quello che c'è nel cuore e nella mente.
Soprattutto NON E' AMORE QUELLO CHE USA VIOLENZA CONTRO DI TE.
E non esistono scusanti, non esistono i 'mi dispiace, è stato un momento in cui ho perso la testa'; non esistono perché la testa si perde e si urla, si perde e si strappano le foto, si perde e si cancella il numero di telefono, si perde e ci si chiude in camera a piangere e ad ascoltare musica con il volume alle stelle...ma non si perde con uno schiaffone. Mai. Neanche con un graffio.
Perché se ciò succede significa che la testa non è mai stata dove doveva essere.
E non pensate che 'cambierà, non voleva farlo' perché rischiereste seriamente di cadere nella trappola e di non uscirne davvero più. Sono cose che non si cambiano, queste, ragazze. Sono cose che restano come le cicatrici che vi causano con la loro violenza. E non importa se quelle sul corpo spariscono, perché quelle nel cuore non si risanano più. E' una cosa troppo grande da affrontare da sole, ma se non parte da voi, se non sarete voi per prime ad uscire allo scoperto, allora nessuno potrà entrare...
Aprite gli occhi e non lasciatevi fregare dal pazzo di turno che non vi ama, ma che semplicemente si lascia ossessionare da voi o che, peggio, vi vede come una sua proprietà.
Slegatevi e cominciate a volare.
Una buona serata, a chi non è come neve..
martedì 21 maggio 2013
giovedì 9 maggio 2013
Non so, se la rotta è giusta o se mi sono perduta ed è troppo tardi per tornare indietro....
...Come se non aspettassi altro che sorprendere le facce, distratte, troppo assenti per capire i tuoi silenzi...c'è un mondo di intenti dietro gli occhi trasparenti che chiudi in po'..che chiudo..
Oggi sono distrutta, mi sento come una bambola di cristallo appena caduta da un palazzo di 20 piani...
E' sempre così...più in alto ti trovi e più dolorosa è la caduta...più fiducia hai nei tuoi sogni e più il risveglio è traumatico...
Vorrei essere a casa..vorrei il mio cuscino ed il mio letto, vorrei le mie sorelle e vorrei le mie montagne...
Perché quando a farti piangere è la persona che ami è tutto diverso...senti che hai sbagliato tutto, che forse hai messo troppo o troppo poco...
Vorrei che tutto si azzerasse... vorrei non aver mai incontrato le persone che conosco; vorrei non aver mai scelto questa Università; vorrei avere un posto tutto mio, in cui non c'è nessun altro ed in cui non conta nulla...Né come sei, né quello che fai...
Vorrei andare sulla Luna e guardare il mondo da lassù per constatare se le cose mi appaiono più chiare...vorrei avere 5 anni ed avere come unico problema il ginocchio sbucciato correndo dietro la mia sorellina...
Vorrei tanto non essere qui, vorrei tanto essere invisibile e vivere in pace con me stessa..
Ecco cosa vorrei, il desiderio più grande in questo momento: non esistere per nessuno; non ho più voglia di stringere i denti e di graffiare...Vorrei solo mollare tutto e sparire...
Perché esistono problemi più grossi delle mie cavolate e gente che sta peggio di me.. ma quando ti senti così non lo capisci o, forse, egoisticamente neanche ti importa...
Vorrei il sorriso dei miei nipotini; vorrei un lampo nella notte stellata...vorrei essere svegliata da questo sonno che mi distrugge...vorrei avere le risposte alle mie domande e la mente più lucida.
Vorrei essere l'unica vittima e carnefice di me stessa...
Se avessi solo 5 secondi, solo 5 per costruire il mio castello in cui tutto va bene ed in cui tutto è chiaro e naturale..
Come fa male quello che provo...come colpisce forte e come mi umilia...
Com'è frustante dover scrivere sul mio Blog perché è impossibile parlare con l'unica persona che potrebbe essere la soluzione ai miei problemi...
Se solo sapessi..se solo sapessi se almeno ho fatto bene...ho fatto male...se avrei dovuto fermarmi prima...molto prima...
Ho paura di quello che succederà, ed ho paura di non esserne all'altezza...mi sento sola...sola come in un deserto; come se mi fossi persa...
Per favore, datemi la via per uscire dal mio labirinto...
A chi non è come neve...
martedì 30 aprile 2013
Poi ti accorgi che c'è un'onda che si infrange dentro te...
Non c'è nulla da fare, è più forte di me e lo è sempre stato...
Mi basta sentire quel profumo che in realtà non c'è, quel tipo di aria che mi circonda che trasforma qualsiasi posto in cui mi trovo in casa, solo per un attimo, e che mi costringere ad abbandonare quello che sto facendo e quello che sto pensando per sognare e vivere!
Ed allora tutto si spegne un secondo e non c'è niente che mi distolga da quello che provo: mi si riempie il cuore di gioia e nello stesso di nostalgia sentendo quell'aria di estate di tanti anni fa. Quando ero una bambina ma mi sentivo così vissuta; quando avevo 1000 amici che alla fine mi hanno voltato le spalle; quando ricevevo le mie delusioni e dovevo correre a scrivere sulla mia agendina rosa piena di colori e penne diverse. Ed era allora che mi accorgevo della solitudine che c'era intorno a me e delle lacrime che mi rigavano il viso e delle parole che uscivano da sole...
Ed ora non c'è nulla che mi possa togliere questo rituale, nonostante tutto, è il mio momento magico, quello che non posso spiegare a parole e che non posso condividere con nessuno e che non importa quanti anni passeranno, ma non lo dimenticherò mai.
Come quando ovunque vai senti QUELLA canzone e senti di avere tutto pur non avendo niente. Senti di essere arrivato pur non essendo mai partita. Come una carezza o un bacio; come una piuma che cade e che sembra non toccare mai terra e tu la guardi. la guardi ma lei non tocca mai terra; come quando parti e sai che non potrai voltarti indietro.
E' proprio questo, perché certe cose non tornano, non possono tornare neanche con tutta la volontà del mondo, passano e basta. Ed allora cosa ti resta?Il ricordo,..il ricordo di ciò che eri e la tenerezza di quello che pensavi, e l'ingenuità che ora non hai più e l'innocenza dei piccoli gesti e tutto quello che vuoi.
E non importa degli sguardi della gente, e non importa di non essere capita e non importa niente, perché certe cose, certe scelte, certe sensazioni non devono essere spiegate a nessuno.
Sono li con te, si nascondo per tutto l'anno o forse per tutta la vita e quando ne hai più bisogno, e quando meno le pensi, e quando te ne sei scordata ti ritornano in mente e ti lasciano un nodo alla gola e ti fanno venire i brividi e la pelle d'oca..
Ed allora è inutile ribellarsi, bisogna godersi il momento e chiudere gli occhi... e basta...
Una buona serata...a chi non è come neve..
Mi basta sentire quel profumo che in realtà non c'è, quel tipo di aria che mi circonda che trasforma qualsiasi posto in cui mi trovo in casa, solo per un attimo, e che mi costringere ad abbandonare quello che sto facendo e quello che sto pensando per sognare e vivere!
Ed allora tutto si spegne un secondo e non c'è niente che mi distolga da quello che provo: mi si riempie il cuore di gioia e nello stesso di nostalgia sentendo quell'aria di estate di tanti anni fa. Quando ero una bambina ma mi sentivo così vissuta; quando avevo 1000 amici che alla fine mi hanno voltato le spalle; quando ricevevo le mie delusioni e dovevo correre a scrivere sulla mia agendina rosa piena di colori e penne diverse. Ed era allora che mi accorgevo della solitudine che c'era intorno a me e delle lacrime che mi rigavano il viso e delle parole che uscivano da sole...
Ed ora non c'è nulla che mi possa togliere questo rituale, nonostante tutto, è il mio momento magico, quello che non posso spiegare a parole e che non posso condividere con nessuno e che non importa quanti anni passeranno, ma non lo dimenticherò mai.
Come quando ovunque vai senti QUELLA canzone e senti di avere tutto pur non avendo niente. Senti di essere arrivato pur non essendo mai partita. Come una carezza o un bacio; come una piuma che cade e che sembra non toccare mai terra e tu la guardi. la guardi ma lei non tocca mai terra; come quando parti e sai che non potrai voltarti indietro.
E' proprio questo, perché certe cose non tornano, non possono tornare neanche con tutta la volontà del mondo, passano e basta. Ed allora cosa ti resta?Il ricordo,..il ricordo di ciò che eri e la tenerezza di quello che pensavi, e l'ingenuità che ora non hai più e l'innocenza dei piccoli gesti e tutto quello che vuoi.
E non importa degli sguardi della gente, e non importa di non essere capita e non importa niente, perché certe cose, certe scelte, certe sensazioni non devono essere spiegate a nessuno.
Sono li con te, si nascondo per tutto l'anno o forse per tutta la vita e quando ne hai più bisogno, e quando meno le pensi, e quando te ne sei scordata ti ritornano in mente e ti lasciano un nodo alla gola e ti fanno venire i brividi e la pelle d'oca..
Ed allora è inutile ribellarsi, bisogna godersi il momento e chiudere gli occhi... e basta...
Una buona serata...a chi non è come neve..
sabato 27 aprile 2013
Gli occhi fanno quel che possono..
Era da tanto che non mi sentivo al posto giusto al momento giusto!
Ieri ho sostenuto la prima parte di un esonero. Lasciamo perdere che moltissimi degli argomenti non erano mai stati trattati in aula, ma dal punteggio ottenuto dovrei essere passata. Speriamo bene.
Mi sento una favola, come quando ricevi un sorriso che ti stravolge. Sento che sta succedendo qualcosa, che andrà tutto bene e che potrò affrontare qualsiasi cosa con un sorriso.
Non vedo l'ora di tornare all'Università, e ciò è strano dato che ancora non sento mia la città in cui studio, ma, anzi, trovo sempre mille difetti e mille pretesti per preferire casa mia. Ma credo che sia anche normale.
Lo so, sembra stupido, ma ieri guardavo una vecchia puntata di 'Una mamma per amica' in cui una delle protagoniste andava all'Università ed ho sentito le emozioni che ho provato quando ci sono andata anche io. E' stato quasi traumatizzante, mi sentivo persa, sola ed incapace. Ho odiato quei primi tre-quattro giorni. Sentivo di essere 'adatta' solo quando ero in aula!
Sono quegli attimi che non ti dimentichi per tutta la vita, come quando dai il primo bacio, guidi per la prima volta o ti accorgi per la prima volta che il mondo non è tutta una favola.
Sono le cose che ti fanno crescere.. Ma oggi mi sento troppo felice per far tornare alla luce quelle sensazioni un po' fastidiose.
Adesso devo proprio scappare anche se starei ore ed ore qui a scrivere, forse senza dire nulla o forse toccando 10.000 argomenti diversi ed importanti. La scrittura è un'arte meravigliosa proprio per questo!
Una buona serata, a chi non è come neve...
giovedì 11 aprile 2013
Today is the day
Domani avrò una giornata in cui la fretta la farà da padrona.
Prego che vi siano posti per sostenere l'esame di mattina e non di pomeriggio, come previsto, o dovrei letteralmente arrivare all'ultimo secondo al compleanno di mia sorella.
Oggi, tornata a casa, ho sentito il bisogno di ricevere una scossa. Qualcosa di nuovo nella mia vita, di estremamente positivo.
Vorrei un 'boom', una risata; un ballo in mezza alla strada!Ma ciò mi spaventerebbe, perché ho la necessità costante di vedere i miei 'pilastri'; di riconoscere gli odori dei posti in cui vado; i sorrisi della gente che incontro...
Non so come resisto qui, all'Università. Nonostante non è che sia costretta chissà a quale tortura, anzi, ringrazio per la fortuna che sto avendo...ma io non sono la tipa che ama le novità.
Soprattutto se sono novità che devo affrontare da sola. Non sono una fifona, una mammona. Non sono la tipa che piange davanti agli altri, forse da bambina lo ero parecchio, ma adesso ho messo davanti il mio orgoglio. Ecco perché la gente dice che io sia fredda ed un po' apatica. Io ho semplicemente il mio mondo, con le mie abitudini ed i miei orari.
Ma ciò non significa che gli altri siano esclusi. In realtà sono parecchio gentile. Diciamo che sono troppo buona. Non stupida, ma troppo buona. Credo che a far del bene non si perda mai. Nonostante a volte sembri il contrario, io ci credo.
Come quando qualcuno per strada ti chiede un euro perché non ha soldi, e si pensa 'ma va, sei più ricco di me'. Io non lo dico...io l'euro, se ne ho la possibilità, lo do. Poi, quel che ne fanno non sono affari miei. Io ho solo fatto un bel gesto. E non di certo per far bella figura.
Ma forse mi sto divulgando troppo. Quando scrivo è così. Passo da un argomento all'altro senza neanche accorgermene.
Torno a studiare per l'esame di domani. Aspetto impaziente qualcosa che forse non avverrà.
Una buona serata, a chi non è come neve...
Prego che vi siano posti per sostenere l'esame di mattina e non di pomeriggio, come previsto, o dovrei letteralmente arrivare all'ultimo secondo al compleanno di mia sorella.
Oggi, tornata a casa, ho sentito il bisogno di ricevere una scossa. Qualcosa di nuovo nella mia vita, di estremamente positivo.
Vorrei un 'boom', una risata; un ballo in mezza alla strada!Ma ciò mi spaventerebbe, perché ho la necessità costante di vedere i miei 'pilastri'; di riconoscere gli odori dei posti in cui vado; i sorrisi della gente che incontro...
Non so come resisto qui, all'Università. Nonostante non è che sia costretta chissà a quale tortura, anzi, ringrazio per la fortuna che sto avendo...ma io non sono la tipa che ama le novità.
Soprattutto se sono novità che devo affrontare da sola. Non sono una fifona, una mammona. Non sono la tipa che piange davanti agli altri, forse da bambina lo ero parecchio, ma adesso ho messo davanti il mio orgoglio. Ecco perché la gente dice che io sia fredda ed un po' apatica. Io ho semplicemente il mio mondo, con le mie abitudini ed i miei orari.
Ma ciò non significa che gli altri siano esclusi. In realtà sono parecchio gentile. Diciamo che sono troppo buona. Non stupida, ma troppo buona. Credo che a far del bene non si perda mai. Nonostante a volte sembri il contrario, io ci credo.
Come quando qualcuno per strada ti chiede un euro perché non ha soldi, e si pensa 'ma va, sei più ricco di me'. Io non lo dico...io l'euro, se ne ho la possibilità, lo do. Poi, quel che ne fanno non sono affari miei. Io ho solo fatto un bel gesto. E non di certo per far bella figura.
Ma forse mi sto divulgando troppo. Quando scrivo è così. Passo da un argomento all'altro senza neanche accorgermene.
Torno a studiare per l'esame di domani. Aspetto impaziente qualcosa che forse non avverrà.
Una buona serata, a chi non è come neve...
giovedì 4 aprile 2013
It's now or never
Ho seriamente bisogno di fare ordine, oppure non riuscirò a concludere nulla :-)
Questo periodo è, per me, pienissimo: compleanno di mia sorella e relativa organizzazione; università con conseguente studio; tempo da dedicare giustamente al mio fidanzato; feste e famiglia.
La cosa principale, adesso, è finire tutto quello che devo per mia sorella e poi organizzarmi con lo studio (che ho un pochino trascurato), anche perché non è molto lontano il secondo periodo di esami.
A proposito di cose che mi riempiono le giornate, questa settimana (che poi, settimana non è, poiché in realtà grazie alle feste sono solo due giorni di lezione), nella città in cui studio è venuta a trovarmi INCREDIBILMENTE una mia cara amica. Per questo motivo, mi è sembrato anche scortese buttarmi sui libri o scrivere sul blog. Ora ne sto approfittando poiché non è in casa e sto cercando di recuperare.
Finalmente è arrivato il bel tempo, che attendevo da tanto, soprattutto per il fatto che a lezione devo andarci a piedi. Corre voce che vi sia un maniaco, ed io non ho certo tempo per scappare ad ogni tipo sospetto che vedo, quindi spero la cosa sia risolta tempestivamente. Lo spero più per le povere ragazze che ne son state vittima. Al peggio non c'è mai fine.
Certe cose, nel 2013, non dovrebbero proprio esistere!
Adesso corro a finire una cosa importantissima, riscriverò presto.
Buona giornata, a chi non è come neve...
Questo periodo è, per me, pienissimo: compleanno di mia sorella e relativa organizzazione; università con conseguente studio; tempo da dedicare giustamente al mio fidanzato; feste e famiglia.
La cosa principale, adesso, è finire tutto quello che devo per mia sorella e poi organizzarmi con lo studio (che ho un pochino trascurato), anche perché non è molto lontano il secondo periodo di esami.
A proposito di cose che mi riempiono le giornate, questa settimana (che poi, settimana non è, poiché in realtà grazie alle feste sono solo due giorni di lezione), nella città in cui studio è venuta a trovarmi INCREDIBILMENTE una mia cara amica. Per questo motivo, mi è sembrato anche scortese buttarmi sui libri o scrivere sul blog. Ora ne sto approfittando poiché non è in casa e sto cercando di recuperare.
Finalmente è arrivato il bel tempo, che attendevo da tanto, soprattutto per il fatto che a lezione devo andarci a piedi. Corre voce che vi sia un maniaco, ed io non ho certo tempo per scappare ad ogni tipo sospetto che vedo, quindi spero la cosa sia risolta tempestivamente. Lo spero più per le povere ragazze che ne son state vittima. Al peggio non c'è mai fine.
Certe cose, nel 2013, non dovrebbero proprio esistere!
Adesso corro a finire una cosa importantissima, riscriverò presto.
Buona giornata, a chi non è come neve...
martedì 26 marzo 2013
Look for the girl with broken smile
Litigando con la mia connessione odiosa, riesco a scrivere sul mio amato blog.
Di novità non ve ne sono, solo che sono ritornata a casa mia da qualche giorno e che i miei polpacci ormai sopportano di buon grado le lunghe camminate che mi portano dall'Università all'appartamento.
Ultimamente sono impegnata nell'organizzazione di qualcosa che non nominerò per questioni di sfiga :-) Non sono pazza, credetemi!
Ieri è venuta a trovarmi una mia amica e così ci siamo ritrovate a parlare dei vecchi tempi. Non vi dico le risate, ma soprattutto le cose che, mi verrebbe da dire, dovrebbero essere rimosse dalla nostra memoria!
Qualche giorno credo che la minaccerò o pubblicherò una sua foto qui sul blog. Esatto cara Scimmia, parlo di te!:-P
Ok, ho un'idea. Questo post sarà su di te. E non sorridere, leggendolo, non è un 'dono', prendila pure come una vendetta personale :-)
Ci siamo conosciute praticamente da bambine, forse anche prima che iniziassimo le elementari. E da quel giorno è iniziato il mio calvario. Ogni giorno a casa mia a rompere le scatole.
La cosa più importante per la nostra infanzia è stata il nostro amatissimo Club che ha cambiato nome un miliardo di volte.
Io sicuramente ero il leader e loro (le nostre rispettive sorelle e la Scimmia), erano le vittime.
Beh, vittima è una parola grande. Diciamo che io facevo la mente e loro erano il mio fedele braccio!Quante ne abbiamo combinate!Più che altro, quanti cani randagi (e più raramente gattini) abbiamo salvato.
Come dimenticare, poi, le nostre famosissime quanto discutibili prove di coraggio?Ovviamente non eseguibili dalla sottoscritta che si limitava semplicemente a farle rispettare.
Insomma, potrebbe sembrare che io fossi un'arpia in miniatura, anche se in realtà sono sempre stata la più tenera e generosa :-)
La Scimmia, sono sicura, ne converrà non appena leggerà il post :-P
Purtroppo, alcune delle nostre 'marachelle' non possono essere raccontate, o il blog potrebbe essere censurato :-D No, non esagero :-D
Quindi, per ora, mi fermo qui, senza entrare nel dettaglio.
Vi lascio, vado ad aiutare mia sorella a studiare, una buona serata, a chi non è come neve...
Ps, per le altre che leggeranno, non preoccupatevi e non siate gelose, arriverà anche il vostro momento :-P
Di novità non ve ne sono, solo che sono ritornata a casa mia da qualche giorno e che i miei polpacci ormai sopportano di buon grado le lunghe camminate che mi portano dall'Università all'appartamento.
Ultimamente sono impegnata nell'organizzazione di qualcosa che non nominerò per questioni di sfiga :-) Non sono pazza, credetemi!
Ieri è venuta a trovarmi una mia amica e così ci siamo ritrovate a parlare dei vecchi tempi. Non vi dico le risate, ma soprattutto le cose che, mi verrebbe da dire, dovrebbero essere rimosse dalla nostra memoria!
Qualche giorno credo che la minaccerò o pubblicherò una sua foto qui sul blog. Esatto cara Scimmia, parlo di te!:-P
Ok, ho un'idea. Questo post sarà su di te. E non sorridere, leggendolo, non è un 'dono', prendila pure come una vendetta personale :-)
Ci siamo conosciute praticamente da bambine, forse anche prima che iniziassimo le elementari. E da quel giorno è iniziato il mio calvario. Ogni giorno a casa mia a rompere le scatole.
La cosa più importante per la nostra infanzia è stata il nostro amatissimo Club che ha cambiato nome un miliardo di volte.
Io sicuramente ero il leader e loro (le nostre rispettive sorelle e la Scimmia), erano le vittime.
Beh, vittima è una parola grande. Diciamo che io facevo la mente e loro erano il mio fedele braccio!Quante ne abbiamo combinate!Più che altro, quanti cani randagi (e più raramente gattini) abbiamo salvato.
Come dimenticare, poi, le nostre famosissime quanto discutibili prove di coraggio?Ovviamente non eseguibili dalla sottoscritta che si limitava semplicemente a farle rispettare.
Insomma, potrebbe sembrare che io fossi un'arpia in miniatura, anche se in realtà sono sempre stata la più tenera e generosa :-)
La Scimmia, sono sicura, ne converrà non appena leggerà il post :-P
Purtroppo, alcune delle nostre 'marachelle' non possono essere raccontate, o il blog potrebbe essere censurato :-D No, non esagero :-D
Quindi, per ora, mi fermo qui, senza entrare nel dettaglio.
Vi lascio, vado ad aiutare mia sorella a studiare, una buona serata, a chi non è come neve...
Ps, per le altre che leggeranno, non preoccupatevi e non siate gelose, arriverà anche il vostro momento :-P
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