sabato 5 febbraio 2022
Ferito, seguito, risalvato
domenica 23 gennaio 2022
Quando resti nuda
Sarà che mi ricordano le stelle, sarà che mi ricordano di me.
È stato tutto così rapido che non ho avuto tempo di riflettere sul fatto che il 2021 sia stato, tutto sommato, un grandissimo anno.
Me ne sono resa conto, praticamente, aggiornando un mini stato di WhatsApp il giorno di Capodanno.
Son cambiata. Ci ho pensato per la prima volta due sere fa, seduta a gambe nude sul pavimento-quello non cambia mai. Non so come sia successo e perché, non me ne sono resa conto, non lo avevo programmato e nemmeno aspettavo che succedesse.
Forse è solo crescere, non lo so bene.
Ma son cambiata. Sempre uguale, s'intende, ma diversa.
Perennemente alla ricerca del conflitto, dentro e fuori, però più risoluta. Meno in bilico.
Sarà che il lavoro stabile e davvero mio mi ha resa più indipendente ed impegnata.
Sarà che da quasi un anno, ormai, non sono più ferma all'unica paura che per troppo tempo mi aveva condizionata.
Sarà che ho smesso di auto-sabotarmi più o meno inconsciamente.
Sarà che la ragazzina piena di tagli sull'esistenza ha lasciato il posto ad un'adulta con dei piani che, poco a poco, stanno prendendo forma davvero.
O sarà che ho iniziato una nuova agenda, tutta diversa dal solito, e si sa... Le pagine bianche sono sempre un buon modo di guardarsi dentro.
domenica 26 dicembre 2021
Per tutti i giorni in cui vorrai dormire
lunedì 8 novembre 2021
Fiori del male
lunedì 27 settembre 2021
Una nave in fondo al mare
Se riuscissi a diventare specchio, forse mi guarderei con altri occhi.
Se riuscissi a diventare acqua, forse imparerei a nuotare.
Se riuscissi a diventare mare, forse non avrei paura di annegare.
Se riuscissi a diventare cielo, forse non avrei bisogno di delle stelle.
Se riuscissi a diventare fango, forse mi saprei sporcare.
Se riuscissi a diventare buio, forse ti saprei spiegare.
Se volessi diventare sole, forse ti saprei mostrare.
Ho l'umore perennemente in tempesta, mi inquieta ogni singola incrinatura dei miei pensieri. Rincorro incubi che mi impongo e ricaccio lacrime disperse come oasi nel deserto. Mi ero ripromessa di non cascarci più ma poi mi son ricordata che chi nasce scorpione non può morire rana.
E chi l'ha detto che il tuo posto sia necessariamente dall'altra parte della riva?
Se riuscissi a diventare specchio, forse non avrei bisogno di guardare.
Buon pomeriggio, a chi non è come neve...
giovedì 9 settembre 2021
Un assolo di chitarra
sabato 3 luglio 2021
Che gusto c'è?
Io, in questo periodo, ho l'energia vitale di un soprammobile rotto e vorrei solamente stare ferma, zitta e muta dentro una stanza fatta interamente di ghiaccio.